ANAC - Associazione Nazionale Autori Cinematografici

 
 

COMUNICATO STAMPA – Sette associazioni chiedono un incontro al Consiglio Superiore del Cinema appena insediato
23 marzo 2017

 

COMUNICATO STAMPA

Sette associazioni chiedono un incontro al Consiglio Superiore del Cinema appena insediato

Sette tra le principali associazioni di categoria hanno inviato una lettera a Stefano Rulli, Presidente del  Consiglio Superiore del Cinema, per un primo incontro con l’organo consultivo del Cinema, insediatosi mercoledì 22 marzo. L’obiettivo è di consegnare ‎la proposta unitaria relativa alle norme di attuazione della nuova Legge Cinema,‎ condivisa da autori, produttori, critici, direttori di festival e industria tecnica. Sarà proprio il Consiglio Superiore, infatti, a dettare le linee guida per la scrittura di quei decreti attuativi indispensabili per far ripartire il settore ormai fermo da mesi.

Fondamentale per i firmatari del documento è il rispetto delle norme europee pensate per sostenere la produzione e la distribuzione indipendente. In particolare, si ritiene che i decreti dovranno contenere regole ferree per escludere dal beneficio del credito d’imposta i brodcaster e le società a essi collegate,‎ sulla base di quanto è stabilito da Bruxelles.

La definizione dei decreti può, infatti, cambiare radicalmente lo spirito delle norme primarie. E’ il caso, ad esempio, del dispositivo che concede un credito d’imposta del 40% ai produttori che distribuiscono i propri film. Tale dispositivo, pensato per aiutare gli indipendenti, se fosse esteso alla distribuzione dei film di Natale, andrebbe nella direzione diametralmente opposta alle intenzioni del legislatore.

Roma, 23 marzo 2017

 

ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici)

WGI (Writers Guild Italia)

AGPCI (Associazione Giovani Produttori Cinematografici Indipendenti)

SNCCI (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani)

AFIC (Associazione Festival Italiani di Cinema)

PMI/CNA (Piccole Medie Imprese Cinema e Audiovisivo)

 


 

Comunicato stampa – PARI OPPORTUNITA’ DI GENERE nei Decreti Attuativi della nuova Legge Cinema
14 marzo 2017

 

PARI OPPORTUNITA’ DI GENERE
nei Decreti Attuativi della nuova Legge Cinema

COMUNICATO STAMPA del 13 marzo 2017

Il 10 Marzo una rappresentanza delle associazioni AGPCI, ANAC, DOC/IT, WGI ha incontrato la Direzione Generale Cinema del MiBact per chiarire contenuti e motivazioni di un documento sottoposto lo scorso gennaio all’attenzione del Ministro Franceschini.

Il documento prende in esame i vari dispositivi della nuova Legge Cinema e suggerisce precisi interventi perché nella scrittura dei decreti attuativi venga rispettata e difesa l’applicazione dell’equilibrio di genere e delle pari opportunità, sia in generale nelle varie nomine che nello specifico settore dell’assegnazione dei fondi automatici e selettivi.

Equilibrio purtroppo appena disatteso. Contrariamente, infatti, a quanto disposto dall’art. 11 della legge 220/2016 in materia di Composizione  del Consiglio Superiore, le nomine recentemente effettuate dal Ministro vedono la presenza di sole 4 donne a fronte di ben 7 uomini, scelta certamente non dettata dalla mancanza di candidate di primissimo livello.

Non è sufficiente che sia rispettato il criterio minimo di un terzo previsto dalla legge sulle pari opportunità, le donne del comparto dell’audiovisivo hanno bisogno da parte del Ministero di un segno preciso e diverso, che favorisca l’intensificazione della loro presenza nei vari ruoli, perché il raggiungimento della parità si rivela ovunque elemento di progresso civile e di potenziamento economico.

Le associazioni hanno quindi ribadito l’importanza delle loro proposte perché con i decreti attuativi si possa disegnare una politica nuova e rispettosa dell’equilibrio di genere e hanno ricevuto una confortante assicurazione che la tematica verrà riportata con attenzione nelle giuste sedi.

www.agpci.eu
www.anac-autori.it
www.documentaristi.it
www.writersguilditalia.it


 

Legge Cinema, proposta unitaria di decreti al Ministro Franceschini
8 marzo 2017

 

Comunicato stampa

Legge Cinema, proposta unitaria di decreti al Ministro Franceschini

Alcune delle principali associazioni di categoria rappresentative di autori, produttori, distributori, industrie tecniche, critici e delle realtà dei festival, presenteranno nei prossimi giorni al Ministro alla Cultura, Dario Franceschini, un documento unitario sui meccanismi di attuazione della nuova Legge Cinema, a cui hanno lavorato congiuntamente negli ultimi mesi. In via preliminare, lunedì 7 marzo, le associaizoni hanno avuto modo di discutere le loro proposte con il Direttore Generale Cinema, Nicola Borrelli, riscontrando alcune convergenze con quanto già disposto dagli uffici del MIBACT. Rimangono tuttavia aperte ancora importantissime questioni, prima fra tutte quella del reintegro delle risorse destinate ai sostegni selettivi, che hanno subito una significativa decurtazione per favorire il finanziamento degli enti pubblici del cinema (Istituto Luce, Biennale, CSC). Tale reintegro resituirebbe le necessarie risorse al comparto della promozione, senza la quale l’intero sistema del cinema indipendente di qualità rischia l’anonimato, e quindi l’oblio, ritrovandosi nella condizione di non poter raggiungere il suo pubblico.

Inoltre per scongiurare il rischio di una violazione della normativa europea in materia di aiuti di Stato (nello specifico, il divieto di sostenere le produzioni non indipendenti e le attività di intrattenimento televisivo con fondi e/o benefici fiscali destinati alla produzione), le associazioni chiedono che ‎nei decreti attuativi sia espressamente prevista una norma che impedisca l’accesso ai benefici fiscali del credito d’imposta in favore delle produzione di talent, talk-show e prodotti analoghi, escludendo quindi dai crediti oggetto di compensazione quelli maturati a seguito delle suddette attività. Le associazioni auspicano anche che possa essere affrontato nuovamente il discorso del tax credit applicato ai festival, ritenuti un nodo centrale per il sistema distributivo, da cui tutto il settore trae beneficio.

Per quanto riguarda gli importi calcolati nei sostegni automatici sulla base dei risultati culturali e artistici, qualora questi ultimi siano riferiti alla regia, al soggetto e/o alla sceneggiatura, le associazioni chiedono che una quota degli importi possa essere destinata all’impresa di produzione, se diversa dalla precedente, con cui il regista e/o l’autore realizzerà il film successivo. Va altresì calibrata meglio la definizione di film difficile per quanto riguarda la quantità delle copie previste per l’uscita in sala: il numero di 250, come previsto dal Ministero, è sembrato a tutte le associazioni molto elevato, tale da far rientrare nella categoria la quasi totalità dei film italiani. ‎Le associazioni si riservano infine la possibilità di affrontare nel prossimo incontro con il Ministro anche la questione dei ‘cinque esperti’, che rischia di rendere estremamente complicata e farraginosa l’assegnazione dei sostegni selettivi, essendo troppe le competenze che gravano su un gruppo così ristretto di esperti.


 

COMUNICATO STAMPA Legge Cinema: scarsa rappresentatività del cinema indipendente nel Consiglio Superiore MIBACT
7 marzo 2017

 

COMUNICATO STAMPA
Legge Cinema: scarsa rappresentatività del cinema indipendente nel Consiglio Superiore MIBACT

L’ANAC plaude alla nomina di un autore come Stefano Rulli alla Presidenza del Consiglio Superiore del Cinema e dell’Audiovisivo, nella certezza che saprà svolgere il suo ruolo con la stessa autorità e competenza che hanno contraddistinto il periodo del suo mandato ai vertici del Centro Sperimentale di Cinematografia.

Per quanto riguarda la composizione dell’organo consultivo del CSCA stupisce invece che, dalla rosa dei nomi proposti dalle associazioni di categoria, siano stati scelti esclusivamente i tre rappresentanti della grande componente imprenditoriale (nello specifico ANICA, ANEM, APT), escludendo ‎sorprendentemente le associazioni degli autori e le piccole e medie imprese e, in particolar modo, la gran parte dell’esercizio italiano rappresentato dall’ANEC. Inoltre, va sottolineato come, a fronte dell’impossibilità per i membri del Consiglio Superiore di accedere ai sostegni selettivi secondo quanto stabilito nel decreto attuativo varato il 2 gennaio, siano state di fatto escluse le candidature di esponenti significativi del cinema indipendente (autori, produttori, esercenti, direttori di festival), penalizzando la rappresentatività di questo importante segmento del settore ‎all’interno del Consiglio. Infine, con la presenza di solo quattro donne, si constata con rammarico che non sia stata pienamente rispettata la parità di genere prevista dalla legge.

Infine, l’ANAC ribadisce con forza la necessità di tenere in debita considerazione le posizioni espresse dagli autori nella definizione dei decreti attuativi, soprattutto per quanto riguarda la difesa del cinema indipendente. In attesa di un confronto diretto con il Ministro alla Cultura, Dario Franceschini, nella giornata di ieri, lunedì 7 marzo, abbiamo anticipato al Direttore Generale Cinema, Nicola Borrelli, le nostre proposte in un documento unitario e condiviso con altre sette associazioni di settore. La battaglia per la tutela del cinema di qualità quale componente fondamentale della cultura italiana rimane per noi un impegno irrinunciabile, in linea con i principi costitutivi e con la storia della nostra associazione di autori.


 

COMUNICATO STAMPA – A Berlino si applaudono i nuovi talenti italiani, a Roma si lavora sui decreti della Legge Cinema
16 febbraio 2017

 

COMUNICATO STAMPA

A Berlino si applaudono i nuovi talenti italiani, a Roma si lavora sui decreti della Legge Cinema

Mentre Berlino applaude gli enfant prodige del cinema italiano – Mainetti, Guadagnino e Borghi – a Roma alcune associazioni di categoria (100autori, ANAC, WGI, AGPCI, SNCCI, AFIC e CNA/Pmi Cinema e Audiovisivo) hanno completato la stesura di una proposta unitaria relativa ai decreti attuativi previsti dalla Legge del Cinema e dell’audiovisivo, recentemente approvata e senza i quali la stessa legge non può diventare operativa. La proposta, contenuta in un documento di sedici pagine che sarà consegnato nei prossimi giorni direttamente al Ministro della Cultura, Dario Franceschini, dai rappresentanti delle associazioni firmatarie (si sta aspettando la conferma della data dalla segreteria del Ministro), affronta gli aspetti tecnici lasciati indefiniti dalla Legge che investono tutti i comparti del settore: dalla produzione, all’esercizio, alla distribuzione nazionale e internazionale, dalla promozione alla conservazione e valorizzazione del patrimonio.

Di particolare rilievo i criteri con i quali dovranno essere alimentati i contributi automatici destinati alla produzione: secondo il documento è necessario trovare un adeguato equilibrio affinché non prevalga il criterio degli incassi su quello altrettanto fondamentale della qualità artistica delle opere premiate nei festival internazionali. Un’altra questione aperta è quella relativa ai cinque esperti che dovranno attribuire i contributi selettivi. Consapevoli che tale numero non è sufficiente per svolgere tutte le competenze che la legge attribuisce agli esperti, le sei associazioni chiedono che i cinque esperti del Consiglio Superiore siano almeno raddoppiati e sottoposti a una continua rotazione, limitando a sei mesi la durata del loro mandato. Nella presentazione del documento a Dario Franceschini sarà inoltre rinnovata la richiesta, già presa in considerazione dallo stesso Ministro, di riportare le risorse dei sostegni selettivi all’effettiva quota del 18% del fondo. Infatti, con l’ingiustificato inserimento in questo capitolo di spesa dei costi degli Enti pubblici (Istituto Luce, Biennale Cinema, CSC…) i contributi selettivi, che si rivolgono più direttamente al cinema di qualità, sono stati decurtati di quasi 40 milioni di euro.

 

100autori (Associazione dell’Autorialità Cinetelevisiva)

ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici)

WGI (Writers Guild Italia)

AGPCI (Associazione Giovani Produttori Cinematografici Indipendenti)

SNCCI (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani)

AFIC (Associazione Festival Italiani di Cinema)

CNA/Pmi Cinema e Audiovisivo


 

COMUNICATO ANAC del 3 novembre 2016 L’ APPROVAZIONE DELLA LEGGE DEL CINEMA E DELL’AUDIOVISIVO
3 novembre 2016

 

L’ Associazione Nazionale Autori Cinematografici, che si è battuta fino all’ultimo minuto affinché la quota destinata ai sostegni selettivi fosse effettivamente del 18% e interamente destinata alla produzione del cinema di qualità e alle sale che lo programmano, con l’odierna approvazione della legge sul cinema e l’audiovisivo, riconosce il grande impegno profuso dal Ministro Dario Franceschini nel portare a conclusione l’iter  della  riforma che il settore aspettava da anni e evidenzia il fondamentale ruolo di mediazione della relatrice Senatrice Rosa Maria Di Giorgi che ha sostenuto gli emendamenti in favore del cinema indipendente e degli autori.

E’ noto che l’ANAC avrebbe voluto una maggiore adesione del provvedimento al modello francese come era stato immaginato nella primissima fase della sua elaborazione, ma oggi che il ddl 2287 è divenuto legge dello Stato, l’ANAC lavorerà insieme alle altre associazioni di categoria che hanno a cuore “l’ arte cinematografica” affinché, nell’elaborazione dei decreti attuativi, si possa creare un maggiore equilibrio tra il sostegno al cinema d’essai italiano (effettivo spazio di rinnovamento dei linguaggi e vero laboratorio della diversità tematica)  e il cinema commerciale.

L’ANAC auspica che siano anche inserite nei decreti attuativi tutte quelle misure che evitino un utilizzo indiscriminato del credito d’imposta da parte delle produzioni audiovisive più forti; che sia escluso ogni rischio di commistione con le produzioni del cosiddetto “intrattenimento”; nonché sia prevista una limitazione all’ammontare del credito d’imposta destinato alle produzioni straniere, tale beneficio potrebbe infatti mettere seriamente in crisi il sistema delle co-produzioni.

Infine l’ANAC rinnova al Ministro Franceschini la  richiesta di eliminare dal “plafond” dei sostegni selettivi i costi di gestione dell’Istituto Luce, del Centro Sperimentale di Cinematografia, della Biennale di Venezia, che già con la prossima legge di stabilità potrebbero essere  trasferiti sul bilancio generale del Mibact.

 


 

L’impegno del Ministro Franceschini sul cinema e audiovisvo
6 ottobre 2016

 

IL DDL Cinema Audiovisivo è passato al Senato non nei termini che l’ANAC, l’Associazione Nazionale Autori Cinematografici, si attendeva auspicando un ponderato riequilibrio tra i sostegni al cinema italiano d’intrattenimento (quello che porta incassi al box office) e quello di qualità (selettivi) che garantisce l’effettivo rinnovamento dei linguaggi e la diversità delle storie. Nella sostanza quelle che trarranno maggiori benefici dall’attuale disposto di legge in itinere saranno le grandi imprese rispetto le piccole e medie.

Nell’intervento di oggi al Senato, comunque, il Ministro Franceschini ha indirettamente risposto all’ANAC che, nell’incontro di due giorni fa al Collegio romano, aveva ribadito con forza la necessità di rendere effettiva la quota del 18% del fondo destinata alla produzione, distribuzione e alla diffusione nelle sale del cinema d’essai italiano eliminando dal “plafond” i costi di gestione dell’Istituto Luce, del Centro Sperimentale di Cinematografia, della Biennale di Venezia, ai sensi dell’art. 25, che in pratica riducono il contributi selettivi a circa l’8%.

Nell’aula del Senato, il Ministro Franceschini, come lui stesso ha infatti affermato “rispondendo ad alcune richieste che sono state fatte“, ha preso l’impegno di lavorare sulla prossima legge di stabilità per far trasferire i suddetti costi direttamente sul bilancio generale del Mibact.

L’ANAC, inoltre, auspica che nel dibattito alla Camera siano anche inseriti dei correttivi che evitino un utilizzo indiscriminato del credito d’imposta da parte delle produzioni audiovisive, che sia escluso ogni rischio di commistione con le produzioni del cosiddetto “intrattenimento”, nonché venga posta una limitazione all’ammontare del credito d’imposta destinato alle produzioni straniere.

L’ANAC fa, inoltre, appello all’unità degli autori e agli altri operatori del settore che hanno a cuore l’arte cinematografica per l’importante e delicata fase della stesura dei decreti attuativi che si aprirà nell’immediato futuro.

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L’ANAC incontra il Ministro Dario Franceschini per chiedere maggiore sostegno al cinema di qualità nella nuova legge
5 ottobre 2016

 

L’ANAC incontra il Ministro Dario Franceschini per chiedere maggiore sostegno al cinema di qualità nella nuova legge

In concomitanza con l’avvio del voto al Senato del ddl sul cinema e l’audiovisivo, una delegazione della storica Associazione Nazionale Autori Cinematografici (ANAC) ha incontrato martedì 4 ottobre il Ministro alla Cultura, Dario Franceschini, per ribadire con forza il ruolo fondamentale del cinema di qualità all’interno della riforma, che invece sembra sottovalutarne l’importanza ridimensionando lo strumento previsto per la sua produzione e promozione, ossia i contributi selettivi.

Nel corso dell’incontro, l’ANAC ha sottolineato che con l’inserimento dei costi di gestione dell’Istituto Luce, del Centro Sperimentale di Cinematografia, della Biennale di Venezia, del Museo del Cinema di Torino, della Cineteca di ‎Bologna e di tutti i festival italiani – tramite un emendamento accolto in sede referente -, la percentuale del Fondo destinata ai contributi selettivi, ovvero il 18% previsto dall’art. 11, è solo nominale, mentre alla produzione e alla promozione del cinema di qualità sarà destinato soltanto l’8% dei 400 milioni del Fondo.

L’ANAC ha quindi proposto che i costi della Biennale, del CSC e dell’Istituto Luce Cinecittà siano considerati nello stesso modo di quanto previsto per i fondi relativi alla Buona Scuola, il cui ammontare del 3% è “a valere sul fondo generale per il cinema e l’audiovisivo” e non sui contributi selettivi. Il Ministro Dario Franceschini ha preso attentamente in considerazione la proposta e ha sollecitato il Direttore Generale, Nicola‎ Borrelli, presente all’incontro, a esaminarla tecnicamente.

Il Ministro Franceschini ha comunque ‎espresso la volontà di trovare le coperture per parte dei costi dei sopra citati enti in altri capitoli di bilancio (extra Fondo), preservando così tutto il 18% per la produzione e la promozione.

Inoltre sono stati illustrati alcuni possibili effetti distorsivi nell’utilizzazione del tax credit interno da parte di società che producono anche intrattenimento, ciò laddove non venga specificato nei decreti attuativi che il credito di imposta non possa essere compensato se non per le produzioni cinematografiche e audiovisive, escluso espressamente l’intrattenimento. Infine è stato segnalato come le piccole e medie imprese (che producono principalmente film di qualità) non riescano a compensare il credito d’imposta interno superiore al 15% e incontrino serie difficoltà di accesso ai finanziamenti e ai crediti bancari.

Roma, 5 ottobre 2016


 

Lido di Venezia: Il Premio Lizzani 2016 dell’A.N.A.C alla “La ragazza del mondo”
9 settembre 2016

 

COMUNICATO del 9 settembre 2016

Lido di Venezia: Il Premio Lizzani 2016 dell’A.N.A.C alla “La ragazza del mondo”

Sino Accursio Caracappa, esercente cinematografico di Sciacca ha scelto “La ragazza del Mondo” di Marco Danieli per l’attribuzione del Premio Lizzani 2016. Il film presentato alle Giornate degli autori, prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia e RaiCinema, sarà promosso e sostenuto con un’adeguata programmazione nelle sale di Caracappa, affinché diventi un esempio anche per i suoi colleghi. Il film potrà inoltre contare sulla particolare attenzione da parte della Roma Lazio Film Commission per la circuitazione all’interno della Regione Lazio, che sostiene il premio Lizzani già dalla sua prima edizione.

Intitolato al grande regista scomparso nel 2013, già Direttore della Mostra del Cinema di Venezia e presidente dell’Anac, il premio che da quest’anno è entrato a far parte dei premi collaterali della Mostra, vuole riaffermare la centralità della visione sul grande schermo e assegnare un riconoscimento al lavoro degli esercenti che operano nel difficile contesto italiano.

L’Associazione Nazionale Autori Cinematografici, tramite la giuria composta da Francesco Ranieri Martinotti, Presidente A.N.A.C e da Flaminia e Francesco Lizzani, ha designato Sino Accursio Caracappa, di Sciacca, comune in provincia di Agrigento, come esercente cinematografico che ha meglio sostenuto il cinema di qualità nell’anno 2016, grazie alla sua coraggiosa e dinamica attività. Caracappa ha scelto il lungometraggio La ragazza del Mondo, dopo aver visionato tutti i film italiani presentati al festival.

Impegnato in numerose attività per la formazione del giovane pubblico e per la diffusione del cinema di qualità, Sino Caracappa è promotore e direttore artistico dello Sciacca Film Fest e del festival Letterando in Fest, iniziative che si aggiungono alla gestione del Cinema Campidoglio che programma prevalentemente cinema d’essai e in particolare rassegne di cinema indipendente, documentari, opere prime e cortometraggi. Di particolare interesse la rassegna dedicata al cinema arabo organizzata con i Consolati di Tunisia, Marocco e Algeria e il festival Altre Identità dedicato al disagio e all’handicap. Nel 2008 Caracappa si è dedicato alla riqualificazione del complesso monumentale del convento di Badia Grande trasformandolo in un centro culturale con tre sale di cinema, un’arena giardino, una mediateca e un caffè letterario.

Il premio consiste in una targa disegnata appositamente da Ettore Scola e sarà consegnato da Valentina Carnelutti. Presenzierà alla cerimonia Flaminia Lizzani e il presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta. Nel corso dell’evento sarà proiettata in anteprima una clip del documentario MEXICO! UN CINEMA ALLA RISCOSSA di Michele Rho sulla storia di Antonio Sancassani vincitore del premio dell’edizione 2015.


 

VENEZIA: ASSEGNATO Il PREMIO LIZZANI 2016 IL PRIMO RICONOSCIMENTO COLLATERALE DELLA MOSTRA.
30 agosto 2016

 

L’Associazione Nazionale Autori Cinematografici, tramite la giuria composta da Francesco Ranieri Martinotti, Presidente A.N.A.C e da Flaminia e Francesco Lizzani, ha attribuito Il Premio Lizzani 2016 a Sino Accursio Caracappa, di Sciacca, comune in provincia di Agrigento, per la sua coraggiosa e dinamica attività di esercente svolta nella sua città e sul territorio limitrofo.

Intitolato al grande regista scomparso nel 2013, già Direttore della Mostra del Cinema di Venezia e presidente dell’Anac, il premio che da quest’anno è entrato a far parte dei premi collaterali della Mostra, vuole riaffermare la centralità della visione sul grande schermo e assegnare un riconoscimento al lavoro degli esercenti che operano nel difficile contesto italiano.

“Siamo particolarmente contenti” hanno dichiarato Flaminia e Francesco Lizzani “dell’ingresso ufficiale del Premio tra i riconoscimenti collaterali del Festival di Venezia. Questo premio concepito nello spirito del multiforme impegno cinematografico e culturale di Carlo Lizzani valorizza in modo inedito l’ultimo ma decisivo segmento di un intero ciclo costruttivo che vede nell’ esercente il terminale tra l’opera cinematografica e il pubblico in un ruolo di mediazione particolarmente impegnativo, quando viene esercitato a latere del grande sistema distributivo commerciale, in una prospettiva essenzialmente culturale.”

Il vincitore.

Impegnato in numerose attività per la formazione del giovane pubblico e per la diffusione del cinema di qualità, Sino Caracappa è promotore e direttore artistico dello Sciacca Film Fest e del festival Letterando in Fest, iniziative che si aggiungono alla gestione del Cinema Campidoglio che programma prevalentemente cinema d’essai e in particolare rassegne di cinema indipendente, documentari, opere prime e cortometraggi. Di particolare interesse la rassegna dedicata al cinema arabo organizzata con i Consolati di Tunisia, Marocco e Algeria e il festival Altre Identità dedicato al disagio e all’handicap. Nel 2008 Caracappa si è dedicato alla riqualificazione del complesso monumentale del convento di Badia Grande trasformandolo in un centro culturale con tre sale di cinema, un’arena giardino, una mediateca e un caffè letterario.

Il vincitore adotta un film italiano della 73° Mostra

Nella formula di quest’anno il vincitore del premio sceglierà, tra i film italiani presenti alla Mostra, quello che adotterà e che in seguito sosterrà con un’ adeguata programmazione nella sua sala. Il film potrà inoltre contare sulla particolare attenzione da parte della Roma Lazio Film Commission per la circuitazione all’interno della Regione Lazio.

La cerimonia di premiazione, con l’annuncio del film scelto, si svolgerà il 9 settembre alle ore 12:00 all’Hotel Excelsior (Lido di Venezia). Contestualmente sarà presentato un brano del documentario di Michele Rho “Mexico! Un cinema alla riscossa” dedicato ad Antonio Sancassani, vincitore del Premio Lizzani 2015.

Il Premio Lizzani è realizzato con il sostegno della Roma Lazio Film Commission.


 

L’A.N.A.C. IN RICORDO DI GIUSEPPE FERRARA
27 giugno 2016

 

COMUNICATO STAMPA ANAC

 L’A.N.A.C. IN RICORDO DI GIUSEPPE FERRARA

Roma, 26 giugno 2016

Con Giuseppe Ferrara scompare un importante autore italiano che sulla traccia di Francesco Rosi ha sviluppato magistralmente i temi e il linguaggio del cinema d’inchiesta. Con i suoi film , i documentari e le serie TV scevri di qualsiasi condizionamento Ferrara ha acceso luci su luoghi e personaggi oscuri, non solo italiani, raccontando con coerenza e coraggio la storia e l’ attualità del nostro Paese. L’Associazione Nazionale Autori Cinematografici , alle cui battaglie il regista del Caso Moro ha partecipato attivamente, lo ricorda con affetto e stima per la sua forza espressiva, l’anticonformismo, la lucidità e l’impegno affinché l’italia sia un paese migliore.

Grazie Beppe!


 

ANAC sostiene la produzione e la distribuzione del cinema delle donne
4 maggio 2016

 

COMUNICATO STAMPA del 4-5-2016

 ANAC sostiene la produzione e la distribuzione del cinema delle donne.

L’ANAC , Associazione Nazionale Autori Cinematografici sostiene le pari opportunità e dopo aver preso nota del gap che esiste in Europa ed in Italia nel campo della regia di genere femminile, ha proposto un emendamento al DDL Franceschini per la promozione, la produzione e la distribuzione della cinematografia delle donne. L’Anac si augura che la richiesta di questa importante misura sia presa nella dovuta considerazione, poichè molti paesi, come noto per primi gli USA ed in Europa recentemente la Spagna, si sono già da tempo mossi per riparare questo vuoto di presenza femminile che in Italia scende , nel mondo dell’audiovisivo al 2, 7 %, negli anni di riferimento, secondo i recenti studi Mibact/EWA (2006-2013).

Per visualizzare la sintesi dello studio Mibact/EWA  http://www.ewawomen.com/uploads/files/Exec_summary%20Berlin16.pdf


 
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