CS ANAC 25/1/2016 - A Roma chiude anche l'Alcazar l' eccellenza delle sale di qualità'

?A Roma chiude anche l'Alcazar l' eccellenza delle sale di qualità'

Dopo la chiusura di quaranta sale della Capitale in meno di otto anni (la media e' di 5 all'anno) anche l'Alcazar di Trastevere spegne le luci e chiude i battenti dopo 28 anni di rigorosa programmazione di film di qualita'.

L'Associazione Nazionale Autori Cinematografici, a partire dal convegno organizzato nel 2014 alla Mostra di Venezia "Prima del film, la sala”, ha evidenziato la sostanziale sottovalutazione da parte delle istituzioni nazionali e locali della crisi delle sale italiane e l'assenza di efficaci politiche a sostegno dell'esercizio cinematografico e della formazione del pubblico.

Le sale cinematografiche oltre ad avere una primaria funzione culturale , hanno un ruolo di aggregazione sociale sul territorio. Laddove i cinema chiudono, i quartieri muoiono lasciano spazio alla ?criminalità di ogni genere , si pensi alla chiusura del cinema Aquila nel quartiere del Pigneto dove gli abitanti hanno denunciato il totale abbandono della zona con un incremento del fenomeno dello spaccio di droga e della delinquenza comune.

E' inaccettabile che il cinema italiano, l'esercizio e la citta' perdano un'eccellenza come il cinema Alcazar e che la sua chiusura avvenga senza che le istituzioni cerchino di capire quali ne siano le cause e non prevedano soluzioni per evitarla.

L’Anac esprime la massima solidarieta' alla titolare del cinema Alcazar, Georgette Ranucci, e chiede un immediato incontro con Ministro della Cultura Franceschini , il Commissario Tronca, l'assessore alla Cultura Regione Lazio Ravera per affrontare un' emergenza che non puo' continuare ad essere ignorata.

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