C.S. ANAC 6-4-2016 Il Ministro Franceschini ha presentato il suo DDL sulla disciplina del cinema e dell’audiovisivo ai rappresentanti del settore.

COMUNICATO ANAC  6 marzo 2016

Il Ministro Franceschini ha presentato il suo DDL sulla disciplina del cinema e dell’audiovisivo ai rappresentanti del settore.

Si è svolta ieri presso la sede del Ministero dei Beni e Attività Culturali e Turistici (MIBACT) di via del Collegio Romano, una conferenza del Ministro dei Beni e delle attività culturali Dario Franceschini, riservata ai rappresentanti del settore, nella quale è stato presentato il DDL d’iniziativa del Governo di riforma del cinema e dell’audiovisivo. Erano presenti anche i Presidenti della VII Commissione del Senato e della Camera, senatore Andrea Marcucci e la senatrice Flavia Piccoli Nardelli, oltre alla senatrice Rosa Maria Di Giorgi (prima firmataria del ddl d’iniziativa parlamentare sulla stessa materia cinema). L’incontro e stato anche l’occasione per un primo giro di opinioni sul testo depositato due settimane fa in Senato.

In rappresentanza dell’Associazione Nazionale Autori cinematografici è intervenuto Francesco Ranieri Martinotti, in qualità di presidente, che pur apprezzando il fatto che per la prima volta dopo tanti anni si è previsto di assegnare al settore risorse maggiori e certe, ha sottolineato che l’equiparazione giuridica del cinema e dell’audiovisivo prevista nel DDL consentirà l’accesso al fondo di 400 milioni anche alle produzioni televisive, il che renderà insufficienti quelle risorse che se fossero destinate solo al cinema sarebbero invece determinanti per un’azione incisiva di rilancio della produzione italiana (finora focalizzata per il 90% sulle commedie), delle sale cinematografiche (anche al circuito d’essai) e di riavvicinamento del pubblico alla visione sul grande schermo. Se s’intende invece affermare l’equiparazione cinema /audiovisivo, “che per l’ANAC può essere solo di natura giuridico e non estetica,” ha detto Martinotti “è necessario raddoppiare le risorse.” Martinotti ha anche posto la questione del perché nel prelievo esattoriale dell’ 11% dell’ IRES/IVA previsto nel DDL siano state escluse le Over The Top.

Il rappresentante degli autori ha infine consegnato ai presidenti Marcucci e Nardelli e alla senatrice Di Giorgi, un documento che era già stato fatto pervenire al Ministro Franceschini dal Premio Oscar, Giuseppe Tornatore, i cui punti essenziali, oltre a quelli esposti a voce da Martinotti, possono essere così brevemente riassunti:

1. Per non gravare sulla fiscalità generale, si predilige un prelievo di scopo alla francese sul fatturato di tutte le attività di sfruttamento del cinema e dell’audiovisivo comprese le "over the top" (Google, iTunes, Amazon, YouTube, le Telecom ecc. ecc.).

2. Per una minor ingerenza della politica sul settore si auspica la creazione del Centro Nazionale del Cinema e dell’Audiovisivo a cui trasferire in modo organico le tantissime competenze che sono oggi attribuite alla Direzione generale cinema. Separando così il ruolo di elaborazione delle politiche di indirizzo da quello relativo alla loro attuazione. La costituzione del Centro non comporterebbe costi ulteriori per lo Stato ma rientrerebbe tra risorse determinate con l’introduzione del prelievo di scopo.

3. Per raggiungere un giusto equilibrio tra due anime che rendono grande una cinematografia: l’anima artigianale, rappresentata dal cinema d'autore (quello che stimola nello spettatore la riflessione e l’analisi) e l’anima industriale (che è maggiormente rivolta al cinema commerciale e d’intrattenimento) è indispensabile prevedere che le risorse siano assegnate per il 50% in maniera selettiva e per il 50% in maniera automatica (e non per il 15% in maniera selettiva e per l'85% in maniera automatica).

4. Per l’utilizzo del credito d’imposta sostenibile anche dalle piccole e medie imprese è necessario correggere le modifiche apportate con l’ultima legge di stabilità al Tax Credit che hanno previsto tra l’altro il raddoppio dell'aliquota del “Tax Credit interno” dal 15% al 30%. Tale incremento andrà a beneficio solo dei grossi gruppi imprenditoriali, con fatturati di 40/50 milioni annui, in quanto le piccole e medie imprese non riusciranno a compensare volumi così importanti.

Il Ministro Franceschini, in conclusione della riunione, ha annunciato che in sede di Commissione parlamentare tutte le questioni poste saranno correttamente esaminate. Relatrice della legge sarà la senatrice Di Giorgi.

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