Il Coordinamento delle Associazioni di Autori ed Autrici torna a chiedere con forza che lo stanziamento di 20 milioni di euro aggiuntivi per il Fondo Cinema e Audiovisivo annunciato dal Ministro Giuli alla Camera dei Deputati lo scorso 15 aprile siano allocati al ripristino, seppur parziale, delle risorse per i contributi Selettivi.
Ricordiamo che tali contributi nell’ultimo decreto hanno visto la propria dotazione ridotta di oltre il 50% rispetto al 2025, a fronte di un contemporaneo aumento di oltre 50 milioni in favore dell’attrazione di produzioni estere: una decisione contro la quale si sono espressi gli oltre 6.000 firmatari dell’appello “Non c’è Italia senza cinema”.
Nell’esprimere il nostro apprezzamento al lavoro in atto da parte del Ministero e della Direzione Generale Cinema per affrontare le diverse criticità segnalate dalle associazioni, e recuperare il forte ritardo accumulato in questi mesi su vari fronti, ribadiamo l’assoluta necessità di riportare al centro del sistema di finanziamento pubblico a cinema e audiovisivo la tutela e promozione della creatività italiana.
Un principio questo che dovrà presiedere ad ogni progetto di riforma futura, e sul quale chiediamo al governo di impegnarsi fin da subito, sanando il vulnus creato a danno dei contributi Selettivi, che costituiscono uno dei pilastri del sostegno alla creazione cinematografica e audiovisiva nazionale.
Perché non c’è Cinema senza creatività, e non c’è Italia senza Cinema.

