I PRESIDI CULTURALI

Non può esistere democrazia se non esiste crescita culturale. Non può esistere crescita culturale se non si insegna alle persone a conoscere, capire, apprezzare la Cultura in tutte le sue forme.

IL DOCUMENTO

LE RAGIONI della proposta
I PRESIDI CULTURALI – il disegno del progetto
LA GESTIONE
IL RAPPORTO TRA I PRESIDI
LE ISTITUZIONI INTERESSATE
IL COINVOLGIMENTO DEI PRIVATI
LO STARTUP DEL PROGETTO

 

I PRESIDI CULTURALI  – il disegno del progetto

Ciò che intendiamo per PRESIDIO CULTURALE è un organismo pubblico che, all’interno del territorio di un comune o di una circoscrizione comunale, funzioni  da centro propulsore per la promozione di:

a) attività funzionali all’educazione del cittadino per una consapevole fruizione dell’espressione culturale,
b) eventi che rendano culturalmente vivo il territorio,
c) attività per la tutela del patrimonio artistico e ambientale del territorio.

Le attività del Presidio sono aperte a persone di ogni età   (per la scuola elementare sono previste attività specifiche e mirate), con particolare attenzione per la fascia giovanile.  Il Presidio Culturale deve anche essere dotato di un proprio qualificato ufficio promozionale che favorisca la partecipazione dei giovani.

Si propone di attivare un Presidio Culturale in almeno ogni Comune o municipalità di 100.000 abitanti.

Al fine della crescita culturale del cittadino ogni Presidio ha 3 compiti:

1) organizzazione e gestione di attività e corsi
Le attività e i corsi riguarderanno tutti i campi della cultura e dello spettacolo: spettacolo dal vivo, musica, cinema e audiovisivo, letteratura, scrittura creativa, arti visive, comunicazione, beni artistici, architettura, archeologia, ricerca scientifica, difesa dell’ambiente, innovazione tecnologica ecc.
Le attività e i corsi avranno due scopi:
1) affinare la capacità di fruizione di una determinata disciplina
2) sperimentare attivamente tale disciplina.
Va sottolineato che tali attività e corsi non intendono sostituirsi a quelli delle Scuole di Formazione Professionale e che è previsto, piuttosto, un dialogo costante tra l’attività amatoriale e quella del mondo del professionismo.

2) organizzazione e gestione di corsi e attività nelle scuole elementari
Il Presidio collabora con le direzioni delle scuole elementari di zona per l’organizzazione di corsi di specifiche discipline artistiche pensati appositamente per i bambini, da effettuare nell’ambito scolastico, anche in collaborazione con altri operatori e soggetti culturali già attivi nel territorio. In particolare si pensa alla musica e all’insegnamento dell’uso di strumenti musicali, al teatro e a tutte quelle forme espressive che creino aggregazione tra i bambini, sviluppino la loro creatività e la sensibilità alle forme del bello.

3) Coordinamento dei “luoghi di cultura” di zona
Il Presidio Culturale ha una sede che comprende gli uffici, gli spazi per i laboratori multidisciplinari, una sala multifunzionale per le arti performative (teatro, musica, cinema, danza ecc.) e almeno uno spazio ove sia possibile l’aggregazione e la libera attività culturale .

Laddove esistano nel territorio spazi ed organizzazioni culturali già attive, il compito del Presidio è quello di creare una rete sinergica che armonizzi  e sviluppi le singole attività.
Nel caso che il territorio sia sprovvisto di tali strutture, compito del Presidio è quello di attivarsi, coinvolgendo cittadini e operatori,  affinché sia garantita la loro presenza.

Al fine di rendere culturalmente vivo il territorio,
il Presidio si pone  l’obiettivo di coinvolgere i cittadini nell’organizzazione, ad esempio, di mostre di arti visive o di fotografia, di concerti, di spettacoli teatrali, di rassegne di film ecc. anche in sinergia con realtà professionistiche.

Al fine della tutela del patrimonio artistico e  ambientale
il Presidio  ha il compito di coinvolgere i partecipanti in un’azione di monitoraggio del patrimonio artistico, architettonico e urbanistico del territorio, anche  in collaborazione con le organizzazioni no profit tematiche.

Oltre al monitoraggio, i cittadini potranno avanzare propri progetti e anche partecipare, affiancando le istituzioni o le associazioni, all’opera di risanamento.

MODALITA’ DI GESTIONE

Il Presidio Culturale è un soggetto pubblico ospitato da uno spazio di proprietà pubblica, anche recuperando spazi già esistenti. Tuttavia il cuore del progetto risiede in una gestione attiva e partecipata da parte dei cittadini, delle associazioni e degli operatori culturali del territorio.
Affinché sia garantita ed efficace tale gestione partecipata, sarà necessario individuare gli strumenti giuridici più idonei.

Quale sia la modalità di gestione definita è comunque inderogabile che abbia due caratteristiche:
– che sia individuata con criteri trasparenti
– che abbia caratteristiche di continuità nel tempo, ovvero che sia svincolata dalle logiche dell’ avvicendamento politico.

L’OPERATIVITÀ DI GESTIONE SARÀ GARANTITA DA:

– figure amministrative/manageriali, anche con compiti di ricerca e acquisizione di fondi .
– figure di coordinamento delle attività, garanti del corretto perseguimento delle finalità stabilite.
– figure addette alle comunicazioni : sito, blog, giornale di zona ecc.
-professionisti esperti nelle diverse discipline.

Ognuna di queste figure dovrà corrispondere a parametri di idoneità e sarà scelta dal gruppo di gestione in base a criteri di selezione trasparenti  (a partire dai curricula), anche con la collaborazione e il supporto delle maggiori associazioni dei vari settori culturali e artistici.

Ogni gruppo di gestione, ovviamente in sinergia con gli operatori del territorio,  lavorerà in autonomia e completa libertà di immaginare e organizzare la propria attività al fine di perseguire le finalità del Presidio. Poiché tra queste compare l’allenamento all’assunzione di responsabilità, il gruppo di gestione si adopera affinché parte degli oneri della conduzione quotidiana della Sede sia svolto con turni di volontariato per attività quali: pulizia, piccole manutenzione, segreteria ecc. Ciò perché il senso di appartenenza si sviluppa anche con la cura dell’ambiente.

IL RAPPORTO TRA I PRESIDI

E’ di sinergia / collaborazione.

– sinergia: la cittadinanza è invitata a frequentare il Presidio della propria zona ma, nel caso non vi trovi corsi della disciplina a cui è interessato, deve avere la possibilità di frequentarli nel Presidio di altre zone.

-collaborazione: due o più Presidi possono collaborare nell’organizzazione di eventi che coinvolgano la cittadinanza di più circoscrizioni comunali (o più comuni).

I Presidi sono sottoposti a una sorta di “controllo qualità” che tenga conto di più parametri, non solo quantitativi ma anche qualitativi: ad esempio, la capacità di mantenere lo stato di salute e del decoro degli edifici del  Presidio oppure di attirare sponsor; il parere dei Consigli di circoscrizione (o dei comuni) e, soprattutto, il gradimento espresso dalla cittadinanza, rilevato con appositi sondaggi.

E’ auspicabile che l’eccellenza qualitativa venga poi riconosciuta attraverso l’incremento di fondi, borse di studio o altri  riconoscimenti per tutti i partecipanti alle attività.

LE ISTITUZIONI INTERESSATE

Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, le Regioni, i Comuni e, nelle città oltre i 250.000 abitanti, le Circoscrizioni Comunali.

I CONTROLLI

Sarà indispensabile la creazione di un organismo di controllo del bilancio dei singoli Presidi.

IL COINVOLGIMENTO DEI PRIVATI

Il Presidio, così come disegnato nel nostro progetto, assume un notevole   peso sociale, quindi è da considerarsi un appetibile mezzo per forme di pubblicità indiretta, soprattutto per target di zona. E’ ipotizzabile, quindi, il concorso di privati in forme da definire.

LO STARTUP DEL PROGETTO

Il Progetto Presidi necessita di un periodo di sperimentazione per testarne funzionamento, costi e resa sociale.
Per tale ragione la nostra proposta, al momento, si rivolge in particolare alla Regione Lazio per l’attivazione di un numero limitato di Presidi in Municipi di Roma e in almeno due comuni della Regione. Sarà possibile, dopo un congruo periodo di sperimentazione, valutare le incidenze sul territorio e progettare l’estensione del progetto a nuove realtà.

LE ASSOCIAZIONI DEL MOVEM09 CHE PROMUOVONO LA PRESENTE PROPOSTA PER I PRESÌDI CULTURALI SONO:

  • ANAC – Ass. Nazionale Autori Cinematografici;
  • ANART – Ass. Nazionale Autori Radiotelevisivi e Teatrali;
  • ApTI – Ass. per il teatro Italiano;
  • ARCI;
  • ART. 9 Cultura & Spettacolo;
  • ARTICOLO 21 – Associazione giornalisti;
  • ASC – Ass.  Italiana Scenografi Costumisti e Arredatori;
  • ASSTeatro – Associazione Sindacale Scrittori Teatro;
  • FIDAC  – Federazione Italiana Associazioni Cineaudiovisivo;
  • FEDERAZIONE CEMAT – Ente di Promozione Musicale;
  • FED.IT.ART;
  • IndiCinema ;
  • NUOVA CONSONANZA;
  • RITMO – Rete Italiana Musicisti Organizzati;
  • SAI – Sindacato Attori Italiani;
  • SNS – Sindacato Nazionale Scrittori;
  • SNCCI – Sindacato Nazionale Critici Cinematografici;
  • TAM TAM;
  • UFFICIO SINDACALE TROUPE SLCCGIL

Modifica

ANAC

Roma, via Montello 2 – 00195

© ANAC

Codice fiscale: 97010300586