Giornate degli Autori

Venice DaysPromosse dall’ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici) e dagli autori dell’API (Autori Produttori Indipendenti), le Giornate degli Autori, o Venice Days, sono nate nel 2004 in accordo con la Biennale come rassegna autonoma all’interno della Mostra del Cinema di Venezia, sul modello della prestigiosa Quinzaine des Réalisateurs di Cannes e del Panorama di Berlino, con l’obiettivo di creare attenzione per il cinema di qualità, senza restrizioni di sorta, con un occhio di riguardo per l’innovazione, la ricerca, l’originalità espressiva, l’indipendenza autonoma e produttiva.

Tutte caratteristiche presenti non solo nei 12 film selezionati, ma negli eventi speciali e negli incontri che si tengono durante le Giornate presso la Villa degli Autori.
Il coordinamento delle Giornate degli Autori, giunte dunque al settimo anno, è affidato al Delegato generale Giorgio Gosetti.  Con Gosetti collaborano professionisti del settore, esperti internazionali e i giovani allievi della laurea specialistica del Dams dell’Università di Bologna.

La formula delle Giornate degli Autori – risultata vincente negli anni scorsi – resta invariata (12 film provenienti da tutto il mondo, oltre ad omaggi ed eventi speciali) così come l’obiettivo artistico (esaltare la creatività dei talenti e il rinnovamento del linguaggio contro l’omologazione del gusto) e la motivazione al coinvolgimento delle associazioni degli autori (creare un libero spazio d’incontro e di confronto anche nel quadro di un grande festival internazionale).

Quando nel 1968 al festival di Cannes nacque la Quinzaine des Réalisateurs, gli autori francesi intesero dare vita a uno spazio autonomo, profondamente diverso per stile e idealità rispetto al Festival di quegli anni, con cui erano in rovente polemica. Negli anni la SRF (Société des Réalisateurs Français) ha sostenuto e irrobustito questo spazio autonomo fino a farne uno degli appuntamenti significativi del miglior cinema internazionale di qualità e trasformandolo, via via, in un luogo di scoperte, ricerca e innovazione.
Uno spirito analogo si volle al festival di Berlino, creando la sezione Panorama per dar voce a quei talenti, a quelle cinematografie e linguaggi che di rado avevano la migliore valorizzazione nella selezione ufficiale. Anche in questo caso, nel tempo, la rassegna parallela è cresciuta di pari passo con il Festival vero e proprio, conservando però un carattere del tutto autonomo e riconoscibile.

Per realizzare un’iniziativa analoga è stata fondata l’Associazione Culturale “Giornate degli Autori”. Oltre al Presidente Roberto Barzanti, e ai vice-presidenti Emidio Greco e Francesco Maselli, ne sono soci su indicazione delle due associazioni: Giuliana Gamba, Giorgio Gosetti, Valerio Jalongo, Andrea Purgatori, Francesco Ranieri Martinotti, Massimo Sani, Maurizio Sciarra.

Aver creato una sezione ispirata alle stesse caratteristiche nell’ambito della Mostra di Venezia, significa per gli autori italiani riprendere un’esperienza d’impegno diretto, offrire percorsi alternativi, modalità diverse e parallele a quelle della selezione ufficiale, ponendo l’accento sull’idea di un “libero spazio degli autori”, su una circolazione delle idee, delle persone, delle innovazioni espressive che si riassumono bene nello slogan “Giornate degli Autori”.
Peraltro, come nel caso delle rassegne indipendenti francese e tedesca, i film europei selezionati dalle Giornate concorrono al “Label Europa Cinemas” per la promozione del cinema in Europa, istituito dal “réseau” europeo degli esercenti di qualità, con il sostegno del Programma Media – Media Plus. Il premio, istituito nel 2003, consiste nel sostegno economico alla diffusione e alla permanenza duratura nelle sale. A partire dalla scorsa edizione, inoltre, al film vincitore del Label, Technicolor assegna un premio che consiste nella stampa gratuita di minimo 5 copie destinate alla distribuzione italiana della pellicola.
Le opere prime eventualmente selezionate concorrono invece al “Premio Luigi De Laurentiis” – Leone del futuro, al pari dei film degli esordienti presenti nelle altre sezioni del festival. C’è da sottolineare in proposito che, a testimonianza della qualità della selezione delle Giornate degli Autori, nelle edizioni 2005 e 2006 della Mostra del Cinema di Venezia, il Premio Luigi De Laurentiis è stato assegnato proprio a due film delle Giornate (13 – Tzàmeti nel 2005 e Khadak nel 2006).

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