FERA

FERA

La creazione e produzione di opere cinematografiche europee stanno attraversando -da tempo- un periodo drammatico, le cui conseguenze potrebbero portare in tempi brevi a reali pericoli di sopravvivenza non solo per le cinematografie dei Paesi aderenti all’Unione Europea, ma anche per le cinematografie di numerosi Paesi extra-europei.

Le conquiste ottenute in decenni di lotte, di interventi legislativi, di manifestazioni collettivepresso i governi nazionali e presso la Commissione Europea da parte delle associazioni degli autori europei -che nel 1980 hanno dato vita alla FERA (Federation Européenne des Auteurs de l’Audiovisuel)- hanno portato alla elaborazione e promulgazione di Direttive Europee e, successivamente, all’approvazione di leggi nazionali che hanno garantito gli interventi pubblici in favore delle produzioni cinematografiche (sia nelle sedi nazionali, che in quelle comunitarie). Altri importanti obiettivi sono stati raggiunti quali la protezione dei diritti morali e materiali degli autori come pure numerosi provvedimenti e regolamenti alfine di favorire la promozione, la distribuzione e la diffusione di opere cinematografiche e audiovisive in tutti i Paesi europei ed extra-europei.

Nel giro di pochi anni la FERA è divenuta un punto di riferimento fondamentale non solo nel campo strettamente europeo -presupposto della sua costituzione- ma ben al di là dei confini europei, per il forte interesse mostrato dalle associazioni degli autori nei vari continenti del mondo, in particolare all’indomani della fondazione dell’AIDAA (l’Associazione Internazionale tra le Società di Gestione dell’Audiovisivo, creata dalla FERA stessa) al fine di ottenere adeguate informazioni e stimoli nei percorsi da seguire e nei rapporti con le istituzioni governative dei vari Paesi.

In seguito a tali attività di forte impegno -nell’ambito della crisi delle cinematografie europee e delle contemporanee situazioni difficili delle cinematografie extraeuropee- i compiti della FERA si sono moltiplicati, in questi ultimi anni, mettendo a rischio le possibilità operative della Federazione stessa in un contesto economico del tutto mutato, specie se confrontato con gli impegni e le attività del passato.

E’ nel confronto quotidiano con i problemi emergenti da tale situazione che, oggi, si presenta indispensabile dare vita a nuove forme di collegamenti e di relazioni “stabili” tra la FERA e tutte quelle associazioni, organismi e istituzioni che da una parte potrebbero contribuire ad allargare e intensificare la sfera di azione della FERA stessa e dall’altra sarebbero in grado di garantire l’ottenimento regolare dalla FERA di tutte le informazioni indispensabili, i consigli e gli stimoli per raggiungere gli obiettivi necessari nei settori vitali delle produzioni cinematografiche ed audiovisive.

La nuova idea (iniziativa) che, con questo “memorandum”, si intende portare all’attenzione di tutte le associazioni degli autori, nonché degli enti e delle istituzioni interessate, è quella di dare vita ad una Associazione Internazionale (senza scopo di lucro) denominata “Les Amis de la FERA” con sede e statuto da definirsi e con precise regole di azione per affrontare e risolvere iproblemi di interesse comune, generale e particolare, garantendo alla FERA stessa i mezzi necessari per realizzare gli obiettivi programmatici previsti.. Si potrebbe anche ipotizzare che l’Associazione “Les Amis de la Fera” divenga, a breve, un vera e propria “Fondazione”.

ANAC

Roma, via Montello 2 – 00195

© ANAC

Codice fiscale: 97010300586