ANAC - Associazione Nazionale Autori Cinematografici

 
 

GLI EFFETTI COLLATERALI DEL 38° FANTAFESTIVAL A PALAZZO MERULANA
18 luglio 2018

 
Nella rassegna “Nuovo Fantastico Italiano”, organizzata dall’associazione Nel Blu Studios, con il patrocinio dell’Anac, saranno proposti alcuni film vincitori delle ultime edizioni del Fantafestival che da sempre ha una particolare attenzione al cinema indipendente di genere.
 
Il 19 luglio alle ore 19,00 apre la rassegna ed inaugura lo spazio cinema con un omaggio al maestro Ugo Gregoretti, 
Omicron di Ugo Gregoretti, con Renato Salvatori (Italia, 1963, 102 min.)
Omicron alla Sgurgola di Ugo Gregoretti, con Renato Salvatori (Italia, 1963, 20 min.)
 
20 luglio alle ore 19,00
I vampiri sognano le fate d’inverno [9′ – cortometraggio – Claudio Chiaverotti, 2016]
Almost Dead [1h23′ – lungometraggio – Giorgio Bruno, 2016]
 
21 luglio alle ore 19,00
Varicella [14′ – cortometraggio – Fulvio Risuleo, 2015]
Fantasticherie di un passeggiatore solitario [1h27′ – lungometr. – Paolo Gaudio, 2015]
 
22 luglio alle ore 19,00
Birthday [15′ – cortometraggio – Alberto Viavattene, 2017]
Index Zero [1h22′ – lungometraggio – Lorenzo Sportiello, 2014]
 
23 luglio alle ore 19,00
Versipellis [25′ – cortometraggio – Donatello Della Pepa, 2011]
Oltre il guado [1h40′ – lungometraggio – Lorenzo Bianchini, 2013]
 
Le proiezioni saranno precedute da un breve incontro con gli autori dei film e saranno precedute da una visita al museo e nel costo del biglietto d’ingresso sarà compresa l’aperi-cena in terrazzo.
 
Palazzo Merulana, via Merulana 121,  Roma
 
 

 

Trieste: 19° edizione di ShorTS International Film Festival 2018
8 luglio 2018

 

Si è conclusa sabato 7 luglio 2018, con la cerimonia di premiazione in piazza Verdi alle ore 20.30 la 19° edizione di ShorTS International Film Festival. La manifestazione triestina ha annunciato i vincitori 2018 delle diverse sezioni competitive, confermando il proprio impegno nella ricerca di nuovi panorami cinematografici.

Per quanto riguarda il premio ANAC alla migliore sceneggiatura è stato assegnato, a mezzo del delegato regionale dell’Associazione Francesco Cenetiempo, a La terra dell’abbastanza di Damiano e Fabio D’Innocenzo (Italia, 2018) con la seguente motivazione:

“Per la loro scrittura affilata, deragliante e acida che descrive un paesaggio di “banlieue” italiana dove un gruppo di giovani trascinano la loro esistenza verso un epilogo che non può essere dei migliori, il premio va a Damiano e Fabio D’Innocenzo. Lontano dagli stereotipi sull’emarginazione sociale, quello che prorompe dalla sceneggiatore de La terra dell’abbastanza è una livida fotografia non semplificata delle nostre periferie, immagine tridimensionale delle anime che le abitano, nitido e implacabile specchio della contemporaneità.”

                                     I fratelli D’Innocenzo con Francesco Cenetiempo


 

37° PREMIO INTERNAZIONALE ALLA MIGLIORE SCENEGGIATURA “SERGIO AMIDEI” Gorizia 12 – 18 luglio 2018
2 luglio 2018

 

In questa 37 esima edizione il Premio alla miglior Sceneggiatura nel nome di Sergio Amidei, uno dei numi tutelari della scrittura cinematografica, vulcanico autore di alcuni dei più bei film della storia del cinema italiano (ebbe tra l’altro quattro nomination all’Oscar), da Roma Città Aperta, a Paisà, a Sciuscià, a Le ragazze di Piazza di Spagna, solo per citarne alcuni.

Sono passati 37 anni sa quel lontano 1981, quando il sodalizio amideiano, formato da uno sparuto gruppo di cinefili animavano una città di provincia qual’era Gorizia, ancora immersa in una “cortina di ferro” che faceva acqua da tutte le parti.

Oggi la manifestazione, e lo ha dimostrato concretamente negli anni, può autodefinirsi, senza alcun pudore, come uno degli appuntamenti culturali di maggior spicco nello scenario degli eventi cinematografici nazionali. Quest’anno offrirà quasi 60 proiezioni, oltre 15 eventi tra incontri e presentazioni di libri in 7 giorni di programmazione. Articolate attorno ai tre Premi principali che scandiranno il programma della manifestazione — il Premio alla Migliore Sceneggiatura, il Premio all’Opera d’Autore e il Premio alla Cultura Cinematografica — le sezioni tematiche curate da docenti, critici ed esperti, che si avvicenderanno nella discussione di quello che è il tema cardine dell’edizione 2018, “La cultura dell’identità”.

Le pellicole in concorso sono 8 e sono state selezionate dalla giuria del Premio composta da Massimo Gaudioso, Doriana Leondeff, Francesco Bruni, Marco Risi, Silvia D’Amico, Giovanna Ralli e, da questa edizione, Francesco Munzi.

In concorso per la migliore sceneggiatura le seguenti pellicole: Come un gatto in tangenziale (regia: Riccardo Milani, sceneggiatura: Furio Andreotti, Giulia Calenda, Paola Cortellesi, Riccardo Milani), Loveless (regia:AndrejZvyagintsev sceneggiatura: Oleg Negin), La casa sul mare (regia: Robert Guédiguian, sceneggiatura: Serge Valletti, Robert Guédiguian), L’ora più buia (regia: Joe Wright, sceneggiatura: Anthony McCarten), L’insulto (regia: Ziad Doueiri, sceneggiatura: Ziad Doueiri, Joëlle Touma), Chiamami col tuo nome (regia: Luca Guadagnino, sceneggiatura: Luca Guadagnino, James Ivory), Nico, 1988 (regia: Susanna Nicchiarelli, sceneggiatura: Susanna Nicchiarelli), Easy – Un viaggio facile facile (regia e sceneggiatura: Andrea Magnani).

 Il Premio all’Opera d’Autore – riconoscimento conferito in passato ad autori quali Álex de la Iglesia, Ken Loach, Abbas Kiarostami, Paul Schrader, Patrice Leconte, Carlo Verdone, Paolo e Vittorio Taviani, Edgar Reitz, Silvio Soldini solo per citarne alcuni – sarà attribuito a Mario Martone, regista e sceneggiatore cinematografico con la passione per il teatro (e viceversa). Autore poliedrico con una specifica vocazione: ricercare e rendere pubblica, in chiave poetica, quelle verità nascoste che si annidano e insidiano il profondo dell’animo umano. Il Premio proietterà una selezione delle opere del regista tra cui Morte di un matematico napoletano ( 1992), Antonio Mastronunzio pittore sannita (1994), L’amore molesto (1995), La salita (1997), Teatro di guerra (1998), La terra trema (1998), L’odore del sangue (2004), Noi credevamo (2010), Il giovane favoloso (2014), Pastorale cilentana (2015).

La presenza dell’estro partenopeo continua con “Spazio Off”, dedicato al “cinema invisibile”, curato da Roy Menarini (che durante le giornate del Premio presenterà anche il suo ultimo libro, Il discorso e lo sguardo. Forme della critica e pratiche della cinefilia, Diabasis 2018 ) e intitolato “Il Nuovissimo Cinema Napoletano” che focalizzerà lo sguardo sulla sua recente produzione cinematografica come L’intrusa (Leonardo di Costanzo, 2017), L’equilibrio (Vincenzo Marra 2017), La parrucchiera (Stefano Incerti, 2017) Il cratere (Silvia Luzi, Luca Bellino, 2017) Falchi (Toni D’Angelo, 2017), Gatta Cenerentola (Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Alessandro Rak, Dario Sansone, 2017).

Anche quest’anno si rinnoverà l’appuntamento con il “Premio alla Cultura Cinematografica” che quest’anno verrà assegnato a Paolo Mereghetti per la sua lunga attività di critico cinematografico.

Il ricco programma dell’Amidei si articolerà, ancora, in stanze tematiche che offriranno spunti di approfondimento come “Dialoghi sulla sceneggiatura” a cura di Matteo Oleotto, “Pagine di Cinema”, spazio dedicato alla letteratura cinematografica, “Racconti privati, memorie pubbliche: storie dal margine” a cura di Diego Cavallotti, che inizierà con una dedica all’artista visiva americana Sadie Benning e con la proiezione delle sue opere video principali. A seguire un’antologia di immagini di alcuni film nati all’interno dei Cineguf, associazioni dei Gruppi Universitari Fascisti e fucina del “cinema sperimentale” italiano a partire dagli anni Trenta.

Per maggiori informazioni  http://www.amidei.com


 

ShorTS International Film Festival Trieste 29 giugno – 7 luglio 2018
25 giugno 2018

 

ShorTS International Film Festival

(Visioni che sconvolgono le regole!)

19° edizione – Trieste 29 giugno – 7 luglio 2018

 

Anche quest’anno si ripresenta l’appuntamento estivo con ShorTS International Film Festival, che dal 29 giugno al 7 luglio 2018 porterà a Trieste decine di cortometraggi, opere già premiate nei maggiori festival internazionali e provenienti da oltre 30 paesi diversi. In programma anche una sezione Nuove Impronte dedicata alle migliori opere del cinema italiano emergente. Quest’anno sono stati selezionati sette lungometraggi che concorreranno al Premio speciale del Festival e a quello per la migliore sceneggiatura, premio istituito dall’Associazione Nazionale Autori Cinematografici (ANAC) in collaborazione con la direzione artistica del Festival.

I sette titoli che concorrono al premio sono:

La terra dell’abbastanza (2018) di Damiano e Fabio D’Innocenzo – I  fratelli D’Innocenzo, al loro film d’esordio, firmano un romanzo di immagini ambientato nella periferia di Roma, che parla di educazione criminale e destini segnati, presentato alla Berlinale 2018.

The End? – L’inferno fuori (2018) di Daniele Misischia – Prodotto dai fratelli Manetti, l’esordio cinematografico di Daniele Misischia è un apocalittico zombie-movie ambientato sullo sfondo di una Roma livida e indifferente, con protagonista Alessandro Roja.

Veleno (2017) di Diego Olivares – Diego Olivares, al suo secondo lungometraggio di finzione dopo I Cinghiali di Portici, realizza un melodramma civile nella tristemente nota “Terra dei Fuochi” .

Gatta Cenerentola (2017) di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone – Alessandro Rak, già autore del pluripremiato L’arte della felicità, da vita a una delle favole de Lo cunto de li cunti (50 fiabe in lingua napoletana edite fra il 1634 e il 1636 a Napoli) di Giambattista Basile.

Città giardino (2018) di Marco Piccarreda – Sei ragazzi, tra i 14 e i 18 anni, sono fermi nel centro di accoglienza aspettando di essere riconosciuti come “rifugiati. Il documentario ripercorre le lunghe giornate di attesa in un tempo che sembra sospeso.

Happy Winter (2017) di Giovanni Totaro – Attraverso la forma del documentario Totaro racconta un’estate a Mondello, nei pressi di Palermo. La spiaggia brulicante, meta estiva per molte famiglie in vacanza, si fa specchio delle contraddizioni della società italiana post crisi economica.

The First Shot (2017) di Federico Francioni e Cheng Yan –  Premiato nel 2017 alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro. Il documentario racconta un viaggio esplorativo alla ricerca dell’identità della nuova Cina dopo i noti fatti di Tienanmen.

I giurati di questa sezione sono il regista, sceneggiatore e produttore Sydney Sibilia, autore della trilogia Smetto quando voglio, la regista Giovanna Taviani, autrice dei documentari Ritorni e Fughe e approdi, l’attrice Elena Radonicich, nel cast di La porta rossa di Carmine Elia, il produttore Marco Alessi, fondatore della Dugong Films e l’agente di Officine Artistiche Daniele Orazi.

A seguire, il Festival, propone ulteriori stanze di approfondimento come ShorTS Virtual Reality, interamente dedicata ai cortometraggi girati in realtà virtuale, Shorter Kids’n’Teens sezione riservata ai giovanissimi e 24H ShorTS Comics Marathon, rivolto a disegnatori che si cimenteranno in una maratona artistica durante la quale, in sole 24 ore realizzeranno un cortometraggio a fumetti. Gli ospiti di quest’anno, sono i due registi e sceneggiatori romani Marco e Antonio Manetti (Manetti Bros. ) che incontreranno il pubblico dopo ogni proiezione, dai primi lungometraggi fino al pluripremiato Ammore e Malavita.

L’intero programma è possibile leggerlo all’indirizzo: http://www.maremetraggio.com 

 

 

 

 

 


 

Premio Lizzani 2018
21 giugno 2018

 
Per la quarta edizione del Premio Lizzani, riconoscimento parallelo della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che viene assegnato all’esercente che si sia distinto per  la sua intensa attività di programmazione e promozione del cinema di qualità, segnatamente quello italiano, l’ Associazione Nazionale Autori Cinematografici, Flaminia e Francesco Lizzani invitano tutti i titolari / gestori degli esercizi che abbiano svolto un’ attività continuativa nella stagione sett. 2017- maggio 2018 in linea con l’idea del premio,  a presentare la propria candidatura.
Si richiede il cv personale, una scheda riassuntiva della storia della sala e un calendario sintetico della programmazione di qualità della sala nel periodo di riferimento.
I dossier dovranno pervenire via email all’indirizzo premiolizzani@anac-autori.it entro il 20 luglio 2018.

Il premio è organizzato in collaborazione con Roma Lazio Film Commission

La targa è stata  disegnata da Ettore Scola

 

 

 

Cinema d’iDEA – dal 28 giugno al 3 luglio Isola Tiberina

 

                            IL CINEMA E’ DONNA ALL’ISOLA TIBERINA: il nuovo Festival è Cinema d’iDEA

dal 28 GIUGNO – 3 LUGLIO al CineLab

 

L’ Associazione culturale La Tribù dell’ Arte, con il patrocinio dell’ANAC, Associazione Nazionale Autori cinematografici e di EWA, Rete di donne europee dell’Audiovisivo, presenta dal 28 Giugno al 3 Luglio 2018 la prima edizione del Festival Cinema diDEA, il cinema delle donne, al CineLab dell’Isola Tiberina, presso l’Isola del Cinema. Solo film diretti da donne.

A partire dalle 21, ogni sera, dopo una brevissima introduzione della curatrice della rassegna, Patrizia Fregonese de Filippo e una brevissima lettura dell’attrice Miriam Mesturino e di Blu Yoshimi, seguirà la proiezione di due film diretti da registe donne, italiane o straniere. Lungometraggi di finzione, documentari e cortometraggi dalla Norvegia, Giappone, Italia, Francia, Austria, Cina, Francia, USA etc. Il festival si apre con lo splendido film palestinese di Annemarie Jacir: Wajib – Invito al matrimonio.

Il Festival Cinema d’iDEA vuole rispondere all’esigenza di coprire quel gap, quel vuoto di punto di vista femminile che c’è nel cinema e nella società, come evidenziano recenti ricerche e dati. Basti pensare che nel mondo le registe donne sono solo il 7%. E in Italia ancora meno.

Ogni sera un incontro con un’ autrice, una regista o un’altra professionalità dello spettacolo. La seconda proiezione è prevista alle 22,30-23,00.

Ogni sera si parla di donne , di pari opportunità, di reali difficoltà delle donne nel mondo del cinema, dell’arte e non solo, e saranno raccolte proposte su cosa fare per dare maggiore visibilità al punto di vista femminile. La giuria ha come Presidente Silvia Scola.

 A questo è dedicato uno speciale Convegno il 1 Luglio alle 19,00, dal titolo: “7 e mezzo. Come creare ricchezza”.

Al convegno partecipano:
la nostra grande regista Liliana Cavani, che in tempi diversi è riuscita ad emergere e a portare il Cinema Italiano ai più alti livelli, Silvia Costa, parlamentare europea, Gianni Celata (Economista -Docente di Economia dell’Informazione e della Comunicazione presso La Sapienza di Roma), Maura Misiti per DEA (IRPPS Consiglio Nazionale delle Ricerche) , che ci informerà su ulteriori ricerche, Lidia Tarantini (psicologa junghiana e fondatrice della rivista Eidos e di ETNA ), Flavia Barca (membro commissione Mibact), Michela Fusaschi , Prof.ass. di antropologia culturale Università Roma Tre Dipartimento di Scienze Politiche.

Dai dati di EWA e del Mibact emerge questa realtà per troppo tempo sommersa: le donne nel cinema, come ovunque, fanno fatica. In Italia la percentuale di donne regista è la più bassa in Europa. Mancanza di talento? No, mancanza di opportunità.

Si uniranno a noi anche tutte le donne di WIFT &M Italia, la nuova associazione di donne italiana collegata alla Women in Film in Usa, che con Dissenso Comune collabora e che premierà l’attrice Maddalena Ischiale co-protagonista del film Unbroken di Angelina Jolie e del sequel che uscirà nel 2019. Inoltre Cinema d’iDEA è gemellato con il Festival di Creteil in Francia, Films de Femmes, il più antico e celebre, di cui potremo vedere alcuni film selezionati in concorso, con uno splendido Paris la blanche di Lidia Terki, in originale. La serata del 2 Luglio inizierà alle 19 con la presentazione del libro di Adriana Pannitteri “Cronaca di un delitto annunciato”.


 

Cinema&Storia Cinema&Società, la finale il 22 maggio all’Auditorium
19 maggio 2018

 

Gran finale dei progetti Cinema&Storia e Cinema&Società il 22 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma, dove si conclude il percorso che ha portato gli studenti di Roma e del Lazio a incontrare i grandi protagonisti del cinema italiano e internazionale con la proiezione di meravigliose pellicole che hanno fatto la storia della cinematografia nostro Paese, e non solo.

Una mattinata per scoprire e premiare i migliori lavori realizzati dalle scuole che hanno partecipato ai Progetti Scuola ABC promossi da Regione Lazio e Roma Capitale con i fondi di POR-FSE Lazio 2014 – 2020, ma anche un’occasione per confrontarsi con grandi artisti e con la settima arte, con momenti di spettacolo stimolanti ed emozionanti.

Ad alternarsi sul palco insieme a numerosi ospiti, i protagonisti di questa kermesse: gli studenti che hanno partecipato alle proiezioni aderendo al concorso e a quelli che si sono aggiudicati i premi.

Per maggiori informazioni http://www.progettoabc.it/3576-2/


 

Roma Tre Film Festival XIII edizione
7 maggio 2018

 

Si terra? a Roma dal 7 al 13 maggio 2018 – presso il Teatro Palladium – il Roma Tre Film Festival: un festival di cinema, teatro, musica, video, arti elettroniche e digitali, giunto alla sua XII edizione, organizzato dal “Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo” dell’Università Roma Tre e diretto da Vito Zagarrio.

 Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Il programma completo

 


 

Retrospettiva Erik Gandini al cinema Trevi
23 aprile 2018

 

La prima retrospettiva italiana sul regista di ‘Videocracy’ e ‘La teoria svedese dell’amore’, autore di documentari di culto che innovando i linguaggi indaga il contemporaneo.

ERIK GANDINI

LA CREAZIONE DELLA REALTA’

27/28/29 Aprile 2018

Cinema Trevi – Cineteca Nazionale

Ingresso Gratuito

Blue Desk, in collaborazione con CSC – Cineteca Nazionale e Ambasciata di Svezia, porta a Roma la prima retrospettiva italiana sul regista Erik Gandini. Nove lavori che testimoniano impegno e linguaggi di uno dei più apprezzati documentaristi europei, che dialoga con il pubblico attraverso una personale elaborazione della realtà.

Gandini, classe 1967, nato e cresciuto in Italia e poi naturalizzato svedese, dal 1994 indaga con il suo cinema la realtà mondiale: con ‘Sacrificio’ s’interroga sulla morte del Che, con ‘Raja Sarajevo’ racconta l’impossibile normalità della vita in tempo di guerra, con ‘Videocracy’ punta il dito sul morboso berlusconismo italiano, con ‘La teoria svedese dell’amore’ mostra la devastante freddezza della libertà svedese e con il pirotecnico ‘Surplus’, schiacciante pamphlet sul capitalismo americano, dà anche una sferzata all’ immagine stantia che la società ha del documentario.

Il regista sarà presente nei tre giorni della rassegna e dialogherà con Simone Amendola (regista e autore), Luca Franco (autore/ Doc3), Steve Della Casa (critico/Hollywood Party).

Sabato 28 Aprile terrà una Masterclass dalle ore 11.00 alle 13.00, nell’Aula Magna del Dipartimento di Storia dell’Arte e Spettacolo de La Sapienza, un evento speciale aperto a tutti.

La rassegna, è una produzione Blue Desk a cura di Floriana Pinto.

Con il patrocinio di: Ministero Direzione Generale Cinema, Assessorato alla Crescita Culturale del Comune di Roma, Biblioteche di Roma, ANAC Associazione Nazionale Autori Cinematografici e SNCCI – Sindacato Nazionale Critici Cinematografici

 

PROGRAMMA

VENERDI’ 27 APRILE

 18:30 SACRIFICIO – CHI HA TRADITO CHE GUEVARA?

19:30 ERIK GANDINI INCONTRA IL PUBBLICO

20:30 LA TEORIA SVEDESE DELL’AMORE

 

SABATO 28 APRILE

 17:40 COSMOPOLITANISM

18:00 RAJA SARAJEVO

19:00 SURPLUS

20:00 ERIK GANDINI INCONTRA IL PUBBLICO

21:00 GITMO -LE NUOVE REGOLE DELLA GUERRA

 

DOMENICA 29 APRILE

18:00 AMERASIANS

19:00 CHIRURGO RIBELLE

20:00 ERIK GANDINI INCONTRA IL PUBBLICO

21:00 VIDEOCRACY – BASTA APPARIRE

 

 

Locandina_Gandini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Il nuovo portale web dell’ Archivio Luce
11 aprile 2018

 

L’Istituto Luce Cinecittà presenta il nuovo portale web dell’Archivio Luce www.archivioluce.com
Un portale aperto a tutti, migliaia di filmati e foto in alta definizione, una nuova sezione redazionale con aggiornamenti quotidiani, playlist personalizzate, le chicche d’archivio e l’attualità.

In quella eccezionale geografia del sapere che è la cultura italiana, l’Archivio storico dell’Istituto Luce occupa lo spazio simbolico di una montagna, o di una preziosa miniera. Metafore che nascono dalla sua lunga storia, e dalla vastità impressionante del suo patrimonio, non per caso entrato con i suoi Cinegiornali tra i beni tutelati dal prestigioso Registro ‘Memory of the World’ dell’UNESCO – unico tra gli archivi audiovisivi del nostro Paese.

Istituto Luce Cinecittà, nato nel 1924, dopo oltre 90 anni di storia, svolte, cambiamenti, paralleli e talvolta sovrapposti a quelli dell’Italia, conserva nel suo Archivio qualcosa come 90.000 filmati, per migliaia di ore e milioni di metri di pellicola, dagli anni ‘10 agli anni Novanta, e oltre 3 milioni di fotografie che arrivano al 2000. Dentro questa montagna – o miniera – di immagini, c’è il nostro Paese, il suo passato, e come si è rappresentato e proiettato nel futuro. Ci sono la Storia, la politica, la società, la cultura, le Arti, tanto cinema, il costume, la realtà italiana e i suoi sogni. Il nostro immaginario.

Da oggi questo patrimonio unico è ancora di più a disposizione dei cittadini, con un clic. Grazie al nuovo Portale dell’Archivio Luce, che debutta on line in questo 2018, proclamato Anno Europeo del Patrimonio Culturale.

L’Archivio Luce è stato storicamente al passo con l’innovazione tecnologica. È stato il primo archivio audiovisivo italiano ad essere interamente digitalizzato, dal 1999. Nel 2012 una porzione considerevole è stata condivisa su YouTube, un passo decisivo verso il pubblico più giovane. In questi anni l’Archivio è stato una piattaforma fondamentale per il lavoro di storici, ricercatori, autori di film, documentari, palinsesti televisivi, scuole, università, biblioteche, musei, enti pubblici e privati, specialisti e cittadini comuni che avessero una curiosità, una passione, una domanda da porre a quello che è stato definito ‘l’Internet del ‘900’.

Oggi il portale dell’Archivio Luce, la sua interfaccia web, diventa ancora più accessibile: diventa un sito aperto. Un’apertura che si sostanzia su tutti i piani: un rinnovato layout grafico, una migliore

visibilità dei materiali e una maggiore varietà di contenuti, un nuovo concept di ricerca dei documenti.

La prima novità è la visione in qualità migliore dei documenti: oltre 70.000 filmati, e oltre 400.000 fotografie, visibili per tutti da qualsiasi apparecchio, gratuitamente. Un’immersione unica dentro un immenso tesoro di conoscenze, lungo un secolo. Una spettacolare video-biblioteca, alla portata di ogni utente.

Ogni fondo cinematografico e fotografico presenta una descrizione storico-cronologica dettagliata, e tutti i documenti riportano una didascalia con informazioni, crediti, date, su personaggi eventi e luoghi narrati. Uno strumento utile alla comprensione di ciascun documento.

La ricerca si fa più aperta e semplice, grazie ad aree tematiche: macro-sezioni che indirizzano l’utente al campo che più lo interessa – storia, personaggi, arti, politica, sport, spettacolo, attualità etc.

Tutte le singole ricerche rimandano al nuovo Database, che permette di incrociare voci e dati, e comporre una relazione più intuitiva e ricca tra i documenti. Una semplice ricerca porta a una connessione di informazioni, e può farla diventare un viaggio carico di immagini in movimento, notizie, nuove finestre.

La possibilità di comporre playlist personalizzate, e salvarle in una cartella, permette di incamerare la propria ricerca, e proseguirla nel tempo. La ricerca diventa più chiara e precisa tanto per lo specialista quanto per l’utente semplice (si pensi ad esempio agli studenti); per entrambi può essere molto più avventurosa.

Un’altra novità assoluta che va incontro a un pubblico più generalista è la nuova attività redazionale: aggiornamenti quotidiani con richiami a un ‘tema del giorno’, con video/foto-notizie che integrano la cronaca attuale con le immagini d’archivio, in un pendant di attualità e memoria.

Una timeline connette il calendario settimanale con anniversari di particolare significato, ricorrenze o personaggi che in quel giorno sono entrati nella Storia.

E nuova è l’offerta periodica di ‘mini-doc’: brevi documentari originali di 8-10 minuti prodotti dal Luce, che raccontano temi e personaggi particolari, suggestivi, attraverso filmati d’epoca e nuove

riprese. Nel segno della storia dei cinegiornali Luce, una produzione nuova di zecca che proietta la memoria nel presente, e un modo inedito di fare cinema.

Ai mini-doc si accosta la proiezione settimanale di corti e documentari d’archivio di particolare fattura, a firma di grandi autori. I primi a essere on line saranno lavori di Zurlini, Luigi Comencini, Michelangelo Antonioni, e dal film collettivo 9X10 Novanta i corti di Alice Rohrwacher, Pietro Marcello e altri nuovi autori del nostro cinema.

La sezione ‘Polvere d’Archivio’ infine regala al visitatore rare ‘chicche’ di repertorio, dove l’Archivio brilla per vivacità, inventiva filmica, curiosità storica.

Il patrimonio dell’Archivio Luce è in movimento, continua ad arricchirsi con l’acquisizione di nuovi fondi. E straordinariamente ricchi sono i nuovi Fondi visibili sul portale, a cominciare dal Fondo Folco Quilici.

Quilici ha lasciato come nessun cineasta un’opera che lega spazi e tempi diversi, e la capacità ineguagliata di portare cultura e conoscenza del documentario a un pubblico vasto. La sua recente scomparsa ci ha ricordato quanto tutto il mondo ammiri e ci invidi il suo nome. Un nome che resta nel Fondo che Quilici ha voluto lasciare all’Istituto Luce, perché lo conservasse e ne facesse diffusione nel futuro. Il Fondo Quilici è qui: oltre 4000 ore di filmati, in 35 e 16 millimetri, girati in 60 anni, tra il 1950 e il 2010, in quattro continenti: Africa, Asia, Americhe, Europa, dalle profondità magiche delle riprese subacquee di cui è maestro, allo spettacolo dell’Italia vista dall’alto. La digitalizzazione del suo fondo è in corso, il portale dell’Archivio Luce ne presenta una prima cospicua parte. L’avventura continua.

Un altro fondo di grande interesse è quello del regista Mario Canale, un vero atlante del cinema italiano e internazionale dal 1980 al 2000. Il Fondo Mario Canale è unico in Italia, per il suo peculiare contenuto: oltre 500 backstage di film italiani e stranieri, 2000 interviste a registi, attori, tecnici, e decine di ore di reportage dai grandi festival. Il visitatore del fondo può cercarvi i registi che più ama, durante le riprese dei loro film. E trovare Verdone, Troisi, Benigni, Bertolucci, Moretti, Argento, Leone, i Taviani, Monicelli, Scola… come raramente li ha visti.

Per tutti i cinefili, un grandioso ‘extra’ del nostro cinema recente.

A questi materiali si aggiungono i reportage da diverse zone del mondo, tra cui un importante fondo di 500 nastri dedicati alla Russia. E la recente acquisizione di materiali degli anni Settanta – in via di catalogazione – dedicati all’avanguardia teatrale romana, con riprese di spettacoli di creatori come Carmelo Bene e Memè Perlini, o il Festival dei poeti di Castel Porziano.

Un cospicuo Fondo è quello del regista documentarista Mario Gianni, di carattere etno-antropologico. Un lavoro prezioso sulla memoria del mondo in vent’anni di immagini, dal 1989 al 2000, con una corposa dedica alle minoranze etniche raggruppata nella serie ‘Popoli che scompaiono’. Immagini che provengono da tutto il globo: dal Perù al Pakistan, dall’Argentina alla Cecoslovacchia fino a Brasile, Iraq, India, Algeria, Colombia, Mali, Costa Rica, Tailandia, Panama, Birmania e Venezuela. Tra le interviste va segnalata una serie dedicata a personalità della ex nomenclatura sovietica, a dissidenti e ad artisti, militari e scienziati sui temi della guerra fredda, della corsa agli armamenti e al nucleare; su Stalin, Krusciov e Gorbaciov e la dissoluzione dell’Unione Sovietica.

Tra i fondi prossimamente on line sul portale dell’Archivio Luce, sono attesi quello della UIL, e di un uomo di cinema unico, come Silvano Agosti.

Importante quanto il repertorio cinematografico, è il repertorio fotografico dell’Archivio Luce. 431.882 è il numero delle fotografie che il navigatore del sito ha a disposizione per viaggiare nella vita dell’Italia dagli anni ’10 al 2000. Eventi, personaggi, paesaggi, mutamenti sociali. Un mondo da guardare.

Anche il repertorio fotografico si arricchisce di due nuovi grandi fondi. Il Fondo Fotografico Pino Settanni, con gli oltre 60.000 scatti di un artista dei ritratti di cinema e di intensi reportage nel Mezzogiorno d’Italia, nei Balcani e in Afghanistan; un autore che proprio il Luce si sta impegnando a riportare alla conoscenza che merita. E l’intero Archivio di Caio Mario Garrubba, uno dei massimi autori della fotografia del XX secolo, un grande sguardo sociale: acquistato dall’Archivio Storico dell’Istituto Luce nel febbraio 2017, è costituito da circa 60.000 negativi e 40.000 diapositive, oltre ad un gran numero di stampe vintage. Il fondo è in corso di catalogazione e digitalizzazione.

Il portale si presenta infine con una sezione dedicata alle diverse attività dell’Archivio Luce: mostre fotografiche, eventi, convegni, il canale Youtube di Luce-Cinecittà, i documentari in sala. Tutta la dorsale in cui appare evidente come l’Archivio comunica quotidianamente con il pubblico, raccontando per immagini storia e storie nelle più diverse declinazioni, con autorevolezza e creazione.

Due novità infine, diversissime per genere, che fanno la sintesi del rinnovato Portale dell’Archivio Luce.

Un motore di ricerca potenziato, fondamentale per la navigazione in un mare di audiovisivo come quello del Luce. Cioè, con felice paradosso, la possibilità di andare più velocemente alle fonti della nostra memoria.

E il nuovo logo dell’Archivio. Che con un segno circolare, una linea morbida e insieme precisa, è il simbolo più adatto di un sito finalmente aperto, aperto a tutti, chiaro e coinvolgente.

 Uno strumento autorevole, documentato, per ricerche approfondite e insieme appassionanti. Per una platea che va dallo studioso allo studente, dal regista all’aspirante videomaker, dal broadcaster a qualunque cittadino che, da casa, voglia avventurarsi nel racconto della storia, della memoria, delle immagini e dei sogni del mondo in cui viviamo.

 


 

LEGGE CINEMA, ANNO ZERO
5 aprile 2018

 

L’associazione culturale Quinlan, in accordo con la Casa del Cinema, organizza il convegno “Legge Cinema, Anno Zero”, che si terrà alla Casa del Cinema di Roma mercoledì 11 aprile dalle ore 9 alle 17.

LEGGE CINEMA, ANNO ZERO – Un nuovo sistema di regole e risorse atteso da tempo. Ma cosa cambierà davvero dopo la legge Franceschini, tanto più in questa fase di incertezza politica?
Come raccogliere l’eredità di una riforma ancora non pienamente applicata?
Ne parleremo con alcuni rappresentanti della filiera (autori, produttori, distributori, esercenti), con alcuni membri degli organismi direttivi e delle commissioni ministeriali, per approfondire la visione complessiva e le strade possibili tracciate dalla normativa.
Ritenendo inoltre che l’obiettivo finale dovrebbe essere quello di creare un sistema virtuoso ed efficiente tra tutti i soggetti del comparto per generare innovazione di prodotto, aiutare i talenti, promuovere il cinema italiano e, non da ultimo, attrarre nuovi spettatori, a partire dai più giovani.

Tra i relatori interverranno Roberto Cicutto, Carlo Degli Esposti, Simone Isola, Francesco Ranieri Martinotti, Francesca Medolago Albani, Franco Montini, Stefano Sardo.

Tre le tavole rotonde che si occuperanno in particolare di: risorse, autori, promozione.

1) 9-11: Le risorse e le applicazioni della legge: dal Consiglio superiore del cinema e dell’audiovisivo ai contributi automatici e selettivi

2) 11-13: Il punto di vista di autori, distributori, esercenti, produttori indipendenti

3) 14-16: Promozione del cinema, educazione al cinema: quale spettatore per il futuro?

4) 16-17: Conclusioni

A cura di:?Alessandro Aniballi – giornalista e critico cinematografico
Elisa Battistini – giornalista e critica cinematografica
Raffaele Meale – critico cinematografico, consigliere nazionale Sncci


 

David di Donatello 2018
14 febbraio 2018

 

Tutte le cinquine finaliste dell’edizione 2018 del David di Donatello

http://www.daviddidonatello.it/serata/


 
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