ANAC - Associazione Nazionale Autori Cinematografici

 
 

Giornate degli Autori a Roma dal 13 settembre al cinema Farnese
12 settembre 2018

 

Giovedì 13 settembre si inaugura al cinema Farnese la ripresa romana delle Giornate degli Autori, promossa da Anac e 100autori, con un omaggio al co-fondatore Massimo Sani, maestro ferrarese del documentario recentemente scomparso. Due le opere presentate (ore 20:00 ingresso libero): Willy Brandt in ginocchio a Varsavia Berlino 1937: arte al rogo. Quest’ultimo tratta dell’epurazione dai musei della Germania Nazista di tutte quelle opere che furono definite “entartete Kunst”, o “arte degenerata”.

 La rassegna si svolgerà esclusivamente presso il Cinema Farnese (Piazza Campo de’ Fiori, 56), che festeggia i suoi cinquanta anni di attività. Nelle sette giornate saranno presentati i dodici film della selezione ufficiale, tra i quali C’est ça l’amour di Claire Burger, vincitore del GDA Director’s Award di quest’anno. C’est ça l’amour, la storia di un padre che si trova a crescere da solo le due figlie adolescenti rimaste con lui dopo la separazione, è in programma sabato 15 alle ore 20:00 e martedì 18 alle ore 16:30. Altro film pluripremiato alle Giornate 2018 con il Label Europa Cinemas e l’Hearst Film Award – Best Female Director, l’austriaco Joy di Sudabeth Mortezai racconta di una giovane nigeriana caduta nella rete della tratta sessuale a Vienna (giovedì 13 alle ore 21:30 e lunedì 17 alle 16:30). A Ricordi? di Valerio Mieli, una lunga storia d’amore raccontata attraverso i ricordi falsati dagli stati d’animo, dal tempo e dalle differenze di punti di vista dei giovani protagonisti, Luca Marinelli e Linda Caridi, è andato il premio del pubblico BNL (domenica 16 alle ore 21:40 alla presenza dell’autore). Si è aggiudicato invece il premio Queer Lion il film José di Li Cheng, il cui rassegnato e disincantato protagonista vive tra i pullman affollati e la strada, facendo le consegne per un ristorante, mentre nei momenti liberi gioca con il suo cellulare e fa sesso occasionale (martedì 18 alle ore 21:40). Del belga Joachim Lafosse, venerdì 14 alle ore 20:00 è in cartellone Continuer dove Sybille, una madre divorziata, non sopporta che il figlio adolescente conduca una vita violenta e priva di significato e, come ultima possibilità, madre e figlio intraprendono un lungo viaggio in Kirghizistan. Dalla Palestina, Mafak, opera prima di Bassam Jarbawi (sabato 15 alle ore 21:45), racconta la storia Zihad, considerato da tutti un eroe, che dopo quindici anni di carcere cerca invano di abituarsi alla vita moderna palestinese.

 Ricca anche la sezione degli eventi speciali, dove sono presenti due film italiani: Il bene mio di Pippo Mezzapesa con Sergio Rubini, Dino Abbrescia e Teresa Saponangelo (giovedì 13 alle 18:15 e domenica 16 alle 16:30) e Goodbye Marilyn di Maria Di Razza, raffinato cortometraggio d’animazione che prende spunto dal romanzo a fumetti di Francesco Barilli e Roberta Sacchi (sabato 15 alle ore 18:15). Quest’ultimo è abbinato a Ville Neuve del canadese Félix Dufour-Laperrière, anch’esso film d’animazione fatto di immagini poetiche e potenti. Anche il corto L’unica lezione di Peter Marcias, nel quale Riccardo farà un particolare incontro e forti suggestioni lo spingeranno a rivalutare le sue origini iraniane, è abbinato, mercoledì 19 alle ore 18:30, a Il teatro a lavoro di Massimiliano Pacifico, uno straordinario dietro le quinte con Toni Servillo che mette in scena Louis Jouvet.

 Arricchiscono la rassegna due opere italiane provenienti dal fuori concorso e Sconfini e con una forte connotazione autoriale. 1938 Diversi di Giorgio Treves, documentario sulle conseguenze che ebbero le leggi raziali sulla comunità ebraica italiana, sarà proiettato martedì 18 alle ore 20:00 alla presenza del regista e dello sceneggiatore Luca Scivoletto. Arrivederci Saigon di Wilma Labate, avvincente ricostruzione dell’incredibile esperienza di una band femminile toscana ritrovatasi inconsapevolmente in tournée nel Vietnam in una delle fasi più acute del conflitto, verrà presentato mercoledì 19 alle ore 20:00.


 

PREMIO CARLO LIZZANI A CAPRI-REVOLUTION DI MARIO MARTONE
7 settembre 2018

 

Il premio collaterale della Mostra del Cinema di Venezia 2018, intitolato a Carlo Lizzani, è stato assegnato a Capri-Revolution di Mario Martone.

La giuria, composta dagli esercenti del Cinéma Sala Pegasus di Spoleto e del Cinema PostModernissimo di Perugia, considerati ex aequo gli esercenti “più coraggiosi dell’anno”, ha scelto, tra i film italiani presenti alla Mostra, l’opera in concorso del regista napoletano (prodotta da Indigo Film, Pathé e Rai Cinema) come quella da adottare nelle proprie sale e promuovere presso i colleghi.

La giuria ha deliberato con la seguente motivazione: “In Capri-Revolution, ‘Storia’ e ‘storia’ si incontrano ancora. L’universale e il particolare creano una dimensione straordinaria, dove cinema, teatro e danza si intrecciano nel racconto di una rivoluzione culturale che non trova pace se non nella ricerca, nella curiosità e nella scoperta del cambiamento. Una rivoluzione e una donna che assumono il volto e la ragione di un’epoca, la nostra, stretta in una morsa che riporta alla memoria gli echi e gli incubi delle tragedie del primo ‘900”.

“Siamo contenti che la giuria abbia premiato questo film con una forte connotazione d’autore come quella di Mario Martone, un’opera rigorosa e audace allo stesso tempo, sceneggiata insieme a Ippolita Di Majo” hanno dichiarato Flaminia e Francesco Lizzani, consegnando il premio al regista.

Tra i riconoscimenti collaterali del festival, il Premio Carlo Lizzani ha l’obiettivo di riaffermare la centralità della visione sul grande schermo e far emergere il lavoro degli esercenti che operano nel difficile contesto italiano. Alla vigilia della 75ª Mostra di Venezia, l’Associazione Nazionale degli Autori Cinematografici, presieduta da Francesco Ranieri Martinotti, insieme a Flaminia e Francesco Lizzani, avevano individuato ex aequo nelle sale di Spoleto e Perugia, le due équipe di giovani gestori che meglio hanno operato per valorizzare il cinema di qualità, in particolare quello italiano. Le due sale umbre sono attive anche nell’organizzazione di cicli di incontri con attori e registi, come Visioni d’Autore a Spoleto e FuoriPost a Perugia, con i quali entrambe le équipe portano “concretamente” il cinema presso le comunità di appassionati e neofiti. Una menzione speciale era stata attribuita, allo stesso tempo, al Cinema Beltrade di Milano per il progetto “Karmaticket”, volto a favorire l’integrazione: lo spettatore che aderisce all’iniziativa, acquistando un biglietto, ne offre un altro in omaggio alle scuole d’italiano per immigrati.

La cerimonia di consegna del premio, che consiste in una targa, disegnata da Ettore Scola per la prima edizione, si svolgerà oggi venerdì 7 settembre alle ore 16:00 presso l’Hotel Excelsior (Lido di Venezia), alla presenza del Presidente della Biennale, Paolo Baratta, del Sottosegretario, Sen. Lucia Borgonzoni, e del Presidente della Roma Lazio Film Commission, Luciano Sovena e di Flaminia Lizzani

Il premio è realizzato con il sostegno di Roma Lazio Film Commision e Raggio Verde. 

    da sx: Flaminia Lizzani, Alberto Buonfigli,Giacomo Caldarelli, Mario Martone, Francesco Ranieri Martinotti, 
    Ivan Frenguelli, Roberta Gialotti   e Valentina Marinelli


 

Premiazione Premio Lizzani 2018
6 settembre 2018

 

Si terrà venerdì 7 settembre alle ore 16.00 presso la sala Taverna, hotel Excelsior – Venezia lido, la cerimonia di premiazione della 4° edizione del premio Lizzani, riconoscimento assegnato all’esercente più coraggioso.


 

Presentazione del libro “Le forme della violenza. Cinema e dintorni”
5 settembre 2018

 

Il 6 settembre alle ore 13 nello spazio della Regione Veneto Hotel Excelsior al Lido di Venezia, nell’ambito della 75 edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica “La Biennale di Venezia”,  fra gli eventi collaterali avrà luogo il dodicesimo appuntamento annuale dedicato alla cinematografia internazionale che vede come Testimonial Gianni Bisiach, promosso dal Centro Studi di Psicologia dell’Arte e Psicoterapie Espressive con la partecipazione di SNCCI, ANAC, AGIScuola, GSA Giornalisti Specializzati, AGE, CONSCom, Le donne del vino, Cento Autori, Tulipani di seta nera,  CINIT, Centro Studi Cinematografici, La Pellicola d’Oro, Moviplayer, Carte di Cinema, Diari di Cineclub, Taxidrivers, E-ho Times, Ilcittadinoonline, Il Parere dell’Ingegnere. 

Durante l’evento verrà presentato: Le forme della violenza. Cinema e dintorni, Efesto Edizioni Collana De Ortibus ed Occasibus, questo il titolo del XIIo volume a cura di Paola Dei, con la prefazione di Franco Mariotti, regista, operatore culturale e direttore artistico di Primo Piano sull’Autore. In copertina un dipinto della giovane pittrice slovena Brina Elizabeta Blaz. Le varie sezioni del libro sono state curate da Michela Curridor, Maria Cristina Nascosi Sandri, Maria Linda Germi, Francesca Santucci, Fernando Popoli. Fanno parte del Comitato Scientifico Accademici e critici Internazionali. Fra gli autori critici cinematografici, accademici, storici, esperti di cinematografia fra cui Gianni Bisiach, Anna Pavignano, Cristiana Paternò, Isabel Roussinova, Alma Daddario, Eliana Lo Castro Napoli, Maria Cristina Nascosi Sandri, Michela Curridor, Maria Linda Germi, Ornella Orlandoni Van Bus, Francesca Santucci. Gerry Guida, Giovanni Curtis, Marco Vanelli, Ruth Hampe, Leila Tavi, Sarah Mataloni, Rossella Melchionna, Marco Minniti, Marina Pavido, Roberto Iacomucci, Valentina D’Amico, Catello Masullo, Paola Tassone, Fernando Popoli, Paola Dei. Il testo contiene inoltre saggi del critico Valerio Caprara e del sociologo Maurizio Lozzi. 

Arricchiscono le pagine del testo le opere di Antonio Sodo, Gianni Savarese, Vincenzo Sorrentino, Maria Pina Costanzo, Emanuela La Marca, foto di Diego d’Attilio.

Il libro intende analizzare a tutto tondo Le forme della violenza attraverso opere senza tempo che hanno fotografato con la macchina da presa situazioni che ci permettono di non ignorare un fenomeno del quale quotidiani e media ogni giorno ci parlano. Nel corso dell’Evento la giovane pittrice slovena Brina Elizabeta Blaz donerà un quadro  raffigurate  S.Giorgio che uccide il Drago a Le donne del vino per ricordare  Donatella Briosi sommelier uccisa dal marito nel mese di giugno. Lo ritirerà Giulia Frova della tenuta Il Corno. La voce di Manuel Laghi, project manager culturale e presidente di Arte…Sii, leggerà alcune poesie disseminate nel testo. A seguire il Premio intitolato a Gregorio Napoli con la presenza della moglie Eliana che quest’anno verrà consegnato a Valerio Caprara, storico e critico cinematografico di fama internazionale. Il riconoscimento andrà anche alla giornalista Cinematografica Annamaria Piacentini, scrittrice biografa di Franco Zeffirelli e una segnalazione speciale a Paolo Micalizzi. Il medaglione raffigurante Gregorio Napoli é un’opera realizzata dal Maestro Antonio Sodo, artista salentino che ci accompagna da molti anni in questo Evento. Sullo schermo verranno proiettate coreografie di Paola Scoppettuolo, che ha rappresentato la violenza femminile attraverso le foto di Diego d’Attilio.


 

Il C.S.C. di Palermo alla 75esima Mostra di Venezia con Luca Capponi
30 agosto 2018

 

La sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola nazionale di cinema, sarà presente in maniera significativa alla 75esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, in programma dal 29 agosto all’8 settembre 2018. Luca Capponi è il giovane regista scelto dalla Settimana Internazionale della Critica, destinata a opere prime e seconde. In concorso, nella sezione Short Italian Cinema, il cortometraggio: “Cronache dal crepuscolo”.

Capponi, attualmente è allievo di terzo anno; è la prima volta che un lavoro di uno studente viene selezionato mentre lo stesso sta effettuando il percorso di studi.

trailer https://www.youtube.com/watch?v=BiXPAeUQZD8&index=2&list=PLDFct86tO0zhzk0hRbLbcmKjqD68ML8YM

“Siamo particolarmente orgogliosi – dichiara il Direttore artistico Pasquale Scimeca della partecipazione dei film di Luca Capponi, alla Settimana Internazionale della Critica del Festival di Venezia, a dimostrazione del livello di alta specializzazione raggiunto dai nostri studenti. La Scuola Nazionale di Cinema, sede Sicilia, dove si studia il Documentario, si pone sempre di più come un luogo di apprendimento e di elaborazione di un’idea del cinema del reale, in grado di raccontare la Sicilia, con occhi nuovi e uno sguardo diverso, dove arte e didattica si fondono, dando vita a una “Bottega”, dove si apprende un mestiere e si dà la possibilità agli allievi di esprimere in piena libertà il proprio talento creativo”.

“La presenza del giovane regista a Venezia, aggiunge il direttore della sede Sicilia del C.S.C. Ivan Scinardo, ci offre l’occasione per ricordare la scadenza del bando per l’iscrizione al corso di Documentario, che scadrà il prossimo 18 settembre. Anche quest’anno sono previsti 12 posti per giovani di età compresa tra i 18 e i 26 anni, in possesso del diploma. Verranno comunque selezionati più studenti, rispetto ai 12 posti previsti dal bando, che avranno l’opportunità di seguire un corso propedeutico, della durata di circa 3 mesi.

Qui il bando di selezione: http://bit.ly/corso-documentario

Qui la procedura di iscrizione: https://roma2018.concorsifondazionecsc.it

Per info: Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Sicilia
Via Paolo Gili, 4, Cantieri Culturali alla Zisa, Padiglione 4 – 90138 Palermo
tel. 0917099107; www.fondazionecsc.it; palermo@fodnazionecsc.it;

 

 

 


 

19° edizione Asiatica Film Festival – programma e crowdfunding
25 agosto 2018

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera del direttore artistico di Asiatica Italo Spinelli

Care amiche e amici,

Quest’anno la 19^ edizione di Asiatica Film Festival, che si svolgerà dal 4 al 10 ottobre al Cinema Nuovo Sacher, porterà in rassegna circa 30 film asiatici inediti in Italia e in Europa. Presso lo spazio adiacente al Cinema Nuovo Sacher, il palazzo WeGil, verranno ospitati numerosi eventi e personalità del mondo della cultura, esperti del mondo asiatico.

Nel duemila fu programmato il primo incontro con il cinema asiatico a Roma, la manifestazione promossa e organizzata dalla società cooperativa JCI ( Joint Cultural Initiatives) è considerata tra i festival più autorevoli del cinema asiatico in Italia.

Dal 2016 la manifestazione si è svolta solo grazie ai suoi sostenitori e al suo pubblico, la cui solidarietà e partecipazione hanno confermato il valore del festival. Nonostante le difficoltà e i drammatici tagli economici continuiamo a svolgere il nostro lavoro, anche ad agosto, per completare, con il vostro sostegno, il programma di cui vogliamo darvi alcune anticipazioni. In questa edizione, verrà posta particolare attenzione alle tematiche di grande attualità quali le migrazioni, la violazione dei diritti umani e narrazioni che riguardano i rapporti genitori\ figli e uomo \ donna, storie d’amore e di speranza, la condizione della donna raccontata dalle molte opere dirette da giovani registe.

Nella seleziona già confermata ci muoveremo in uno spazio vasto, dalla Turchia con “More” di Onur Saylak: l’amara ironia di un uomo spietato che traffica con i rifugiati scappati da situazioni terribili, ma che hanno ancora la speranza di raggiungere una vita migliore, all’Iran, presente oltre che con la fiction, con vari documentari, tra cui “Women with Gunpowder Earrings” di Reza Farahmand: Noor Al Helli, giornalista irachena nelle zone di guerra dell’Isis per intervistare le famiglie, in particolare le donne dei combattenti dell’Isis; “Finding Farideh” di Kourosh Ataei e Azadeh Mousavi; “About the Salesman”, backstage del film di Asghar Farhadi “Il Cliente” e “24 frames” omaggio al maestro Abbas Kiarostami.

Per approfondire lo sguardo verso la Cina, il paese più popoloso del mondo, il 5 ottobre presso il WeGil ci sarà l’incontro con Alberto Bradanini, Ambasciatore italiano in Cina dal 2013 al 2016. Attraverso il suo nuovo libro “Oltre la muraglia”, si discuterà degli aspetti dell’evoluzione politica, economica, sociale e culturale del paese e delle relazioni che intrattiene con l’Europa.

Dalle tre Cine “A Family Tour” di Ying Liang, storia di una famiglia cinese divisa tra Hong Kong e la Repubblica popolare che organizza un viaggio a Taiwan per riunirsi. Una geografia politica complicata che si fa anche geografia familiare di vite sospese e precarie.

Continuiamo il percorso attraverso il Centro Asia, il Kirghizistan di “Suleiman Mountain” di Yelisaveta Stishova, un racconto che intreccia suggestioni provenienti da un luogo sacro nella millenaria tradizione sciamanica – che non è stata scalfita né dall’ateismo sovietico ne dalla religione musulmana – con tratti intimi e amari di una sofferta catarsi familiare. la Georgia di Mariam Khatchavni con il film “Dede”: dalle montagne del Caucaso una donna e tre uomini sfidano le dure tradizioni centenarie.

Scendendo, verso Singapore, “A Land Imagined” di Yeo Siew Hua, un’indagine per ritrovare un uomo scomparso nel mondo del caporalato di un’attualissima realtà asiatica, film vincitore del Pardo d’oro della settantunesima edizione del Festival di Locarno.

Dal Giappone “Passage of Life” di Akio Fujimoto, film basato su una storia vera di una famiglia Burmese che vive a Tokyo dopo essere immigrata nel paese senza permesso di soggiorno, come fecero altri in seguito alla rivolta democratica alla fine degli anni ottanta in Birmania. Del Giappone, l’8 ottobre parlerà lo scrittore Giorgio Amitrano, traduttore dei grandi autori giapponesi Murakami, Yoshimoto e Mishima, professore di Lingua e cultura del Giappone presso l’Università “L’Orientale” di Napoli, Direttore dell’Istituto Culturale Italiano a Tokio, accademico esperto di lingua e letteratura giapponese. Durante l’incontro presenterà il suo libro “Iro Iro – Il Giappone tra pop e sublime”: un volume che racchiude la bellezza unica del Giappone e della sua cultura, attraverso gli occhi e l’esperienza del professore stesso.

Asiatica propone non solo lungometraggi e documentari ma anche cortometraggi: vincitore della Palma d’Oro per i cortometraggi a Cannes, “A Gentle Night” di Qiu Yang; storia ambientata in una città della Cina dove una madre cerca per tutta la notte sua figlia scomparsa

E ancora l’India, presente con film e presentazione del libro “ Cronache indiane” di Carlo Buldrini, la Cambogia, la Thailandia, fiction e documentari che mostrano la straordinaria complessità del continente asiatico dove s’intrecciano paesi e visioni che possiamo apprezzare grazie al cinema.

Come già anticipato sopra, presso il palazzo adiacente WeGil avranno luogo incontri e presentazioni di libri, ma anche eventi enogastronomici con cucina orientale di qualità. Inoltre, ci saranno performance di artisti provenienti dall’Asia, video installazioni e Panel. Mercoledì 3 ottobre opening con spettacolo di danza mistica persiana (Sufi), con la danzatrice Zeinabkhatoon Ghalazade accompagnata dall’ensemble Anahita e degustazione di ravioli cinesi del ristorante Dampling con cocktail, un Opening a cui siete tutti invitati.

Tra gli altri ospiti presenti ad Asiatica Film Festival ci saranno: la casa editrice “Orientalia” specializzata in orientalistica che allestirà un punto vendita dei libri che verranno presentati e altri relativi all’Asia; la video installazione di Mohsen Rastan “Iranian Family Project”; Negar Eskandarfar, direttrice della scuola di cinema di Teheran – dove hanno insegnato Abbas Kiarostami e Asghar Farhadi – terrà un seminario con proiezione di cortometraggi realizzati dagli studenti della scuola. E non mancheranno altri incontri con i registi ospiti, produttori e distributori e critici cinematografici italiani.

E questo è solo un assaggio di quello che vogliamo proporvi, ma continueremo a tenervi aggiornati su nuovi titoli ed eventi in programma.

Se ritieni Asiatica un appuntamento importante nel panorama culturale romano con la sua storia lunga e ricca di significato, ti preghiamo di aderire al nostro appello, compatibilmente con le tue convinzioni e le tue possibilità, utilizzando il Conto Corrente (21566) :

IBAN IT35X0103003283000002156621

Bic\Swift PASCITM1A25

Intestato a: JOINT CULTURAL INITIATIVES.

Causale: Sostengo Asiatica

Monte dei Paschi di Siena

Roma Filiale 8684 – Via del Corso 297a 00186 Roma RM

Altrimenti attraverso la piattaforma di crowdfunding n.1 in Europa Ulule al seguente link: https://it.ulule.com/asiatica-film-festival/

Ti ringraziamo del sostegno che darai e di quello che comunque hai dato in tutti questi anni.

Con la speranza e la promessa di vederci presto, al cinema Nuovo Sacher e all’Opening night del 3 ottobre, ti auguriamo buone vacanze con i nostri più cari saluti.

 

Il Direttore Artistico e il Team di Asiatica. (http://www.asiaticafilmfestival.com/ita/)


 

Cinema d’iDEA alla Casa Internazionale delle Donne
28 luglio 2018

 

Si terrà dal 30 luglio al 1 agosto alla Casa Internazionale delle Donne -via della Lungaretta 55, Roma – la proiezioni di quattro film documentari tra quelli presentati al festival Cinema d’iDEA che si è tenuto lo scorso giugno all’Isola Tiberina.

Alla proiezione saranno presenti le registe.


 

GLI EFFETTI COLLATERALI DEL 38° FANTAFESTIVAL A PALAZZO MERULANA
18 luglio 2018

 
Nella rassegna “Nuovo Fantastico Italiano”, organizzata dall’associazione Nel Blu Studios, con il patrocinio dell’Anac, saranno proposti alcuni film vincitori delle ultime edizioni del Fantafestival che da sempre ha una particolare attenzione al cinema indipendente di genere.
 
Il 19 luglio alle ore 19,00 apre la rassegna ed inaugura lo spazio cinema con un omaggio al maestro Ugo Gregoretti, 
Omicron di Ugo Gregoretti, con Renato Salvatori (Italia, 1963, 102 min.)
Omicron alla Sgurgola di Ugo Gregoretti, con Renato Salvatori (Italia, 1963, 20 min.)
 
20 luglio alle ore 19,00
I vampiri sognano le fate d’inverno [9′ – cortometraggio – Claudio Chiaverotti, 2016]
Almost Dead [1h23′ – lungometraggio – Giorgio Bruno, 2016]
 
21 luglio alle ore 19,00
Varicella [14′ – cortometraggio – Fulvio Risuleo, 2015]
Fantasticherie di un passeggiatore solitario [1h27′ – lungometr. – Paolo Gaudio, 2015]
 
22 luglio alle ore 19,00
Birthday [15′ – cortometraggio – Alberto Viavattene, 2017]
Index Zero [1h22′ – lungometraggio – Lorenzo Sportiello, 2014]
 
23 luglio alle ore 19,00
Versipellis [25′ – cortometraggio – Donatello Della Pepa, 2011]
Oltre il guado [1h40′ – lungometraggio – Lorenzo Bianchini, 2013]
 
Le proiezioni saranno precedute da un breve incontro con gli autori dei film e saranno precedute da una visita al museo e nel costo del biglietto d’ingresso sarà compresa l’aperi-cena in terrazzo.
 
Palazzo Merulana, via Merulana 121,  Roma
 
 

 

Trieste: 19° edizione di ShorTS International Film Festival 2018
8 luglio 2018

 

Si è conclusa sabato 7 luglio 2018, con la cerimonia di premiazione in piazza Verdi alle ore 20.30 la 19° edizione di ShorTS International Film Festival. La manifestazione triestina ha annunciato i vincitori 2018 delle diverse sezioni competitive, confermando il proprio impegno nella ricerca di nuovi panorami cinematografici.

Per quanto riguarda il premio ANAC alla migliore sceneggiatura è stato assegnato, a mezzo del delegato regionale dell’Associazione Francesco Cenetiempo, a La terra dell’abbastanza di Damiano e Fabio D’Innocenzo (Italia, 2018) con la seguente motivazione:

“Per la loro scrittura affilata, deragliante e acida che descrive un paesaggio di “banlieue” italiana dove un gruppo di giovani trascinano la loro esistenza verso un epilogo che non può essere dei migliori, il premio va a Damiano e Fabio D’Innocenzo. Lontano dagli stereotipi sull’emarginazione sociale, quello che prorompe dalla sceneggiatore de La terra dell’abbastanza è una livida fotografia non semplificata delle nostre periferie, immagine tridimensionale delle anime che le abitano, nitido e implacabile specchio della contemporaneità.”

                                     I fratelli D’Innocenzo con Francesco Cenetiempo


 

37° PREMIO INTERNAZIONALE ALLA MIGLIORE SCENEGGIATURA “SERGIO AMIDEI” Gorizia 12 – 18 luglio 2018
2 luglio 2018

 

In questa 37 esima edizione il Premio alla miglior Sceneggiatura nel nome di Sergio Amidei, uno dei numi tutelari della scrittura cinematografica, vulcanico autore di alcuni dei più bei film della storia del cinema italiano (ebbe tra l’altro quattro nomination all’Oscar), da Roma Città Aperta, a Paisà, a Sciuscià, a Le ragazze di Piazza di Spagna, solo per citarne alcuni.

Sono passati 37 anni sa quel lontano 1981, quando il sodalizio amideiano, formato da uno sparuto gruppo di cinefili animavano una città di provincia qual’era Gorizia, ancora immersa in una “cortina di ferro” che faceva acqua da tutte le parti.

Oggi la manifestazione, e lo ha dimostrato concretamente negli anni, può autodefinirsi, senza alcun pudore, come uno degli appuntamenti culturali di maggior spicco nello scenario degli eventi cinematografici nazionali. Quest’anno offrirà quasi 60 proiezioni, oltre 15 eventi tra incontri e presentazioni di libri in 7 giorni di programmazione. Articolate attorno ai tre Premi principali che scandiranno il programma della manifestazione — il Premio alla Migliore Sceneggiatura, il Premio all’Opera d’Autore e il Premio alla Cultura Cinematografica — le sezioni tematiche curate da docenti, critici ed esperti, che si avvicenderanno nella discussione di quello che è il tema cardine dell’edizione 2018, “La cultura dell’identità”.

Le pellicole in concorso sono 8 e sono state selezionate dalla giuria del Premio composta da Massimo Gaudioso, Doriana Leondeff, Francesco Bruni, Marco Risi, Silvia D’Amico, Giovanna Ralli e, da questa edizione, Francesco Munzi.

In concorso per la migliore sceneggiatura le seguenti pellicole: Come un gatto in tangenziale (regia: Riccardo Milani, sceneggiatura: Furio Andreotti, Giulia Calenda, Paola Cortellesi, Riccardo Milani), Loveless (regia:AndrejZvyagintsev sceneggiatura: Oleg Negin), La casa sul mare (regia: Robert Guédiguian, sceneggiatura: Serge Valletti, Robert Guédiguian), L’ora più buia (regia: Joe Wright, sceneggiatura: Anthony McCarten), L’insulto (regia: Ziad Doueiri, sceneggiatura: Ziad Doueiri, Joëlle Touma), Chiamami col tuo nome (regia: Luca Guadagnino, sceneggiatura: Luca Guadagnino, James Ivory), Nico, 1988 (regia: Susanna Nicchiarelli, sceneggiatura: Susanna Nicchiarelli), Easy – Un viaggio facile facile (regia e sceneggiatura: Andrea Magnani).

 Il Premio all’Opera d’Autore – riconoscimento conferito in passato ad autori quali Álex de la Iglesia, Ken Loach, Abbas Kiarostami, Paul Schrader, Patrice Leconte, Carlo Verdone, Paolo e Vittorio Taviani, Edgar Reitz, Silvio Soldini solo per citarne alcuni – sarà attribuito a Mario Martone, regista e sceneggiatore cinematografico con la passione per il teatro (e viceversa). Autore poliedrico con una specifica vocazione: ricercare e rendere pubblica, in chiave poetica, quelle verità nascoste che si annidano e insidiano il profondo dell’animo umano. Il Premio proietterà una selezione delle opere del regista tra cui Morte di un matematico napoletano ( 1992), Antonio Mastronunzio pittore sannita (1994), L’amore molesto (1995), La salita (1997), Teatro di guerra (1998), La terra trema (1998), L’odore del sangue (2004), Noi credevamo (2010), Il giovane favoloso (2014), Pastorale cilentana (2015).

La presenza dell’estro partenopeo continua con “Spazio Off”, dedicato al “cinema invisibile”, curato da Roy Menarini (che durante le giornate del Premio presenterà anche il suo ultimo libro, Il discorso e lo sguardo. Forme della critica e pratiche della cinefilia, Diabasis 2018 ) e intitolato “Il Nuovissimo Cinema Napoletano” che focalizzerà lo sguardo sulla sua recente produzione cinematografica come L’intrusa (Leonardo di Costanzo, 2017), L’equilibrio (Vincenzo Marra 2017), La parrucchiera (Stefano Incerti, 2017) Il cratere (Silvia Luzi, Luca Bellino, 2017) Falchi (Toni D’Angelo, 2017), Gatta Cenerentola (Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Alessandro Rak, Dario Sansone, 2017).

Anche quest’anno si rinnoverà l’appuntamento con il “Premio alla Cultura Cinematografica” che quest’anno verrà assegnato a Paolo Mereghetti per la sua lunga attività di critico cinematografico.

Il ricco programma dell’Amidei si articolerà, ancora, in stanze tematiche che offriranno spunti di approfondimento come “Dialoghi sulla sceneggiatura” a cura di Matteo Oleotto, “Pagine di Cinema”, spazio dedicato alla letteratura cinematografica, “Racconti privati, memorie pubbliche: storie dal margine” a cura di Diego Cavallotti, che inizierà con una dedica all’artista visiva americana Sadie Benning e con la proiezione delle sue opere video principali. A seguire un’antologia di immagini di alcuni film nati all’interno dei Cineguf, associazioni dei Gruppi Universitari Fascisti e fucina del “cinema sperimentale” italiano a partire dagli anni Trenta.

Per maggiori informazioni  http://www.amidei.com


 

ShorTS International Film Festival Trieste 29 giugno – 7 luglio 2018
25 giugno 2018

 

ShorTS International Film Festival

(Visioni che sconvolgono le regole!)

19° edizione – Trieste 29 giugno – 7 luglio 2018

 

Anche quest’anno si ripresenta l’appuntamento estivo con ShorTS International Film Festival, che dal 29 giugno al 7 luglio 2018 porterà a Trieste decine di cortometraggi, opere già premiate nei maggiori festival internazionali e provenienti da oltre 30 paesi diversi. In programma anche una sezione Nuove Impronte dedicata alle migliori opere del cinema italiano emergente. Quest’anno sono stati selezionati sette lungometraggi che concorreranno al Premio speciale del Festival e a quello per la migliore sceneggiatura, premio istituito dall’Associazione Nazionale Autori Cinematografici (ANAC) in collaborazione con la direzione artistica del Festival.

I sette titoli che concorrono al premio sono:

La terra dell’abbastanza (2018) di Damiano e Fabio D’Innocenzo – I  fratelli D’Innocenzo, al loro film d’esordio, firmano un romanzo di immagini ambientato nella periferia di Roma, che parla di educazione criminale e destini segnati, presentato alla Berlinale 2018.

The End? – L’inferno fuori (2018) di Daniele Misischia – Prodotto dai fratelli Manetti, l’esordio cinematografico di Daniele Misischia è un apocalittico zombie-movie ambientato sullo sfondo di una Roma livida e indifferente, con protagonista Alessandro Roja.

Veleno (2017) di Diego Olivares – Diego Olivares, al suo secondo lungometraggio di finzione dopo I Cinghiali di Portici, realizza un melodramma civile nella tristemente nota “Terra dei Fuochi” .

Gatta Cenerentola (2017) di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone – Alessandro Rak, già autore del pluripremiato L’arte della felicità, da vita a una delle favole de Lo cunto de li cunti (50 fiabe in lingua napoletana edite fra il 1634 e il 1636 a Napoli) di Giambattista Basile.

Città giardino (2018) di Marco Piccarreda – Sei ragazzi, tra i 14 e i 18 anni, sono fermi nel centro di accoglienza aspettando di essere riconosciuti come “rifugiati. Il documentario ripercorre le lunghe giornate di attesa in un tempo che sembra sospeso.

Happy Winter (2017) di Giovanni Totaro – Attraverso la forma del documentario Totaro racconta un’estate a Mondello, nei pressi di Palermo. La spiaggia brulicante, meta estiva per molte famiglie in vacanza, si fa specchio delle contraddizioni della società italiana post crisi economica.

The First Shot (2017) di Federico Francioni e Cheng Yan –  Premiato nel 2017 alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro. Il documentario racconta un viaggio esplorativo alla ricerca dell’identità della nuova Cina dopo i noti fatti di Tienanmen.

I giurati di questa sezione sono il regista, sceneggiatore e produttore Sydney Sibilia, autore della trilogia Smetto quando voglio, la regista Giovanna Taviani, autrice dei documentari Ritorni e Fughe e approdi, l’attrice Elena Radonicich, nel cast di La porta rossa di Carmine Elia, il produttore Marco Alessi, fondatore della Dugong Films e l’agente di Officine Artistiche Daniele Orazi.

A seguire, il Festival, propone ulteriori stanze di approfondimento come ShorTS Virtual Reality, interamente dedicata ai cortometraggi girati in realtà virtuale, Shorter Kids’n’Teens sezione riservata ai giovanissimi e 24H ShorTS Comics Marathon, rivolto a disegnatori che si cimenteranno in una maratona artistica durante la quale, in sole 24 ore realizzeranno un cortometraggio a fumetti. Gli ospiti di quest’anno, sono i due registi e sceneggiatori romani Marco e Antonio Manetti (Manetti Bros. ) che incontreranno il pubblico dopo ogni proiezione, dai primi lungometraggi fino al pluripremiato Ammore e Malavita.

L’intero programma è possibile leggerlo all’indirizzo: http://www.maremetraggio.com 

 

 

 

 

 


 

Premio Lizzani 2018
21 giugno 2018

 
Per la quarta edizione del Premio Lizzani, riconoscimento parallelo della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che viene assegnato all’esercente che si sia distinto per  la sua intensa attività di programmazione e promozione del cinema di qualità, segnatamente quello italiano, l’ Associazione Nazionale Autori Cinematografici, Flaminia e Francesco Lizzani invitano tutti i titolari / gestori degli esercizi che abbiano svolto un’ attività continuativa nella stagione sett. 2017- maggio 2018 in linea con l’idea del premio,  a presentare la propria candidatura.
Si richiede il cv personale, una scheda riassuntiva della storia della sala e un calendario sintetico della programmazione di qualità della sala nel periodo di riferimento.
I dossier dovranno pervenire via email all’indirizzo premiolizzani@anac-autori.it entro il 20 luglio 2018.

Il premio è organizzato in collaborazione con Roma Lazio Film Commission

La targa è stata  disegnata da Ettore Scola

 

 

 
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