ANAC - Associazione Nazionale Autori Cinematografici

 
 

Spazi900: nuovo allestimento tra inediti e multimedialità
13 novembre 2017

 

Si amplia il museo letterario della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma con installazioni multimediali e documenti inediti, frutto di donazioni e delle recenti campagne di acquisti

Gli inediti di Svevo, Montale, Saba e de Pisis, la sceneggiatura del film di Benigni La vita è bella, scritta con Cerami, le prime poesie di Penna. Sono questi i pezzi più preziosi in mostra nel nuovo allestimento di Spazi900, il primo museo permanente in una biblioteca pubblica dedicato alla letteratura italiana del Novecento, che valorizza e rende accessibili al grande pubblico le raccolte letterarie contemporanee della BNCR, ideato e progettato dal Direttore Andrea De Pasquale, curato da Eleonora Cardinale. L’apertura del nuovo Spazi900 si festeggerà lunedì 20 Novembre (a partire dalle ore 16) con Il tuo ’900, una lettura-performance in cui poeti, scrittori, studiosi, giornalisti, studenti e amici della biblioteca prenderanno liberamente il microfono per leggere ad alta voce un frammento dei loro “autori del cuore” del Novecento. Alla performance hanno già aderito Silvia Bre, Maria Grazia Calandrone, Claudio Damiani, Elio Pecora, Fabio Pedone, Gilda Policastro, Gabriella Sica, Alberto Toni.

I due fulcri principali di Spazi900 dedicati a Elsa Morante e Pier Paolo Pasolini si arricchiscono con due installazioni multimediali “narranti”, progettate e realizzate da Kaos Produzioni, che fondono i contenuti con l’ambiente, i suoni e le visioni, aprendo una finestra sui luoghi e i tempi dei due grandi autori. Dal corridoio d’ingresso, un percorso sonoro e visivo fatto di incipit tratti dalla letteratura italiana del Novecento accompagna i visitatori ai due ambienti.

Novità assoluta del nuovo allestimento sono le due Gallerie degli scrittori con documenti autografi, prime edizioni e ricostruzioni d’epoca: la prima Galleria sulla prima metà del Novecento, introdotta dallo spazio dedicato a Grazia Deledda, si apre con d’Annunzio e prosegue con Pirandello, Svevo, i futuristi, Onofri e de Pisis, Sbarbaro, Ungaretti, Saba, Montale e Quasimodo. La seconda Galleria, dedicata alla seconda metà del secolo, prende avvio con i quadri di Carlo Levi, nella sua duplice veste di pittore e scrittore, e prosegue con scrittori e poeti amici di Pasolini: Moravia e Ginzburg, dell’Arco, Bertolucci, Caproni e Penna, e prosegue, in direzione del nuovo secolo, con Vigolo, i Novissimi, Fortini, Giudici e Zanzotto, Calvino, Cerami, Rosselli e Bellezza. Completano il percorso i due focus Storie di un viaggiatore: Stanislao Nievo e Poeti, artisti, editori: il ’900 composto a mano.

L’allestimento del nuovo percorso è stato reso possibile grazie a un’attenta e mirata politica di nuove acquisizioni del patrimonio letterario novecentesco portata avanti a partire dal 2015. Di notevole rilievo appare la donazione da parte di Graziella Chiarcossi dell’archivio di Vincenzo Cerami, che sarà siglata in occasione dell’inaugurazione del museo. La Biblioteca già conserva il dattiloscritto del romanzo Il borghese piccolo piccolo che presenta correzioni autografe e note manoscritte dello stesso Pasolini, insieme al quale sarà esposto il manoscritto de La vita è bella.

Tra gli acquisti più notevoli in esposizione spiccano quattro brevi racconti inediti raccolti sotto il titolo Storie di un uomo rispettabilissimo, tra gli ultimi scritti di Italo Svevo, riemersi tra il materiale preparatorio della conferenza su James Joyce, che egli tenne a Milano l’8 marzo 1927. Di Eugenio Montale sono state acquistate 12 lettere inedite che egli scrisse tra il maggio 1927 e il marzo del 1930 a Pietro Mastri, autore della raccolta poetica del 1927 La via delle stelle, recensita da Montale su «La Fiera letteraria». Oltre alla presenza di puntuali rilievi critici sui versi di Mastri, le lettere sono significative per i riferimenti relativi alla preparazione della seconda edizione degli Ossi di seppia (Torino, Ribet, 1928) e per le considerazioni sulla poesia e sull’ambiente letterario del tempo.

Il nome di Umberto Saba è protagonista di un notevole acquisto: il manoscritto autografo di una delle poesie più celebri del poeta triestino, A mia moglie, in una stesura inedita che presenta numerosi versi cassati e riscritti rispetto a quella definitiva pubblicata nell’edizione del 1911 delle Poesie e poi nel Canzoniere del 1921. Lo stesso Saba racconta la particolare genesi della poesia in Storia e cronistoria del Canzoniere e la reazione non positiva di Linuccia Saba alla lettura della poesia che infatti subì dei cambiamenti, come mostra in modo evidente questa stesura.

Di notevole rilevanza è un diario inedito di Filippo de Pisis che permette di ricostruire uno dei momenti più intensi e coinvolgenti della sua esperienza esistenziale, che rimanda al suo approccio alla metafisica dal punto di vista letterario e umano. Il diario contiene inoltre un importante gruppo di lavori redatti a Roma, tanto organico e coerente da costituire una notevole aggiunta alla mole degli scritti raccolti nel libro Roma al sole.

Di estrema rarità – nessuna biblioteca statale lo conserva – è l’acquisto di Versi intimi, il primo volumetto di poesie di Sandro Penna, pubblicato da Umberto Saba (Trieste, Ed. La Libreria Antica e Moderna), come egli stesso dichiara in una lettera del 23 novembre 1932 al poeta: «Ho copiato le tue nuove poesie in un fascicoletto che ora gira per le mani dei miei amici. Tutti quelli che l’hanno letto, Stuparich, Giotti e altri che non conosci, sono rimasti entusiasti».

Rilevante anche il corpus di manoscritti acquistati da Elio Pecora, tra i quali sono presenti quelli di Dario Bellezza e le lettere di Amelia Rosselli.

Si tratta di un percorso in movimento, uno tra i possibili, che permette al suo interno di svilupparne molti altri, da cui prendono vita numerose attività di valorizzazione. Al tempo stesso il museo vuole essere un punto di riferimento per gli scrittori contemporanei nel riconoscere nella Biblioteca un luogo idoneo alla conservazione delle loro carte.

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“65 volte Anac” – Festa del Cinema di Roma 27 ottobre 2017
17 ottobre 2017

 

65 VOLTE ANAC: GLI AUTORI CINEMATOGRAFICI DALLA FONDAZIONE AD OGGI

Festa del Cinema di Roma – Auditorium Parco della Musica, sala Petrassi

Venerdì 27 ottobre ore 17.00

 

Per i suoi 65 anni, l’ Associazione Nazionale Autori Cinematografici ha avviato un progetto di film documentario strutturato in 4 parti di cui “65 VOLTE ANAC” è una riduzione, non ancora terminata, ma nella quale è già rappresentata, in forma sintetica,   la “opus” definitiva. La narrazione parte dagli anni precedenti la fondazione per giungere sino ad oggi.

Il nucleo centrale del documentario è formato dalle testimonianze e dalle interviste ad alcuni dei suoi soci ed esponenti storici: Carlo Lizzani, Ettore Scola, Callisto Cosulich, Mino Argentieri, Emidio Greco e poi Citto Maselli, Ugo Gregoretti, Nino Russo, Massimo Sani, Giovanni Arnone, Cecilia Mangini, Otello Angeli, Virgilio Tosi.

L’ideazione, le riprese, la regia è il frutto di un lavoro collettivo coordinato da Francesco Ranieri Martinotti, Pierpaolo Andriani, Tino Franco, Giuliana Gamba, Alessandro Rossetti, Giacomo Scarpelli, Alessandro Trigona, coadiuvati da alcuni giovani che rappresentano le nuove leve dell’associazione Francesco Abonante, Carlo Barbalucca, Francesco Gallo, Valerio Principessa e da un gruppo di giovani di Cinemonitor, Piero Balzoni, Valentina Leotta, Emanuela Moroni, Paolo Tommasini, diretto da Roberto Faenza.

A seguire un incontro condotto da Mario Sesti con Francesco Ranieri Martinotti, Giuliana Gamba, Alessandro Rossetti e Giacomo Scarpelli alla presenza dei protagonisti della storia dell’Anac tra i quali Ugo Gregoretti, Citto Maselli e Giuliano Montaldo.

 

In collaborazione con AAMOD, Istituto Luce Cinecittà, e Cineteca Nazionale

 


 

France Odeon – A Firenze la IX edizione del Festival del Cinema Francese 19-22 ottobre
13 ottobre 2017

 

La IX edizione di France Odeon, festival del cinema francese diretto da Francesco Ranieri Martinotti, organizzato in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana e Institut Français Firenze, quest’anno è anticipata di una settimana rispetto alle date tradizionali, e si terrà al cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour 50/r) dal 19 al 22 ottobre.

Ad inaugurarlo sarà, alle ore 18.45 di giovedì 19, “l’ambasciatrice 2017 del festival”, l’attrice Matilde Gioli, che accenderà la serata d’apertura. In quell’occasione saranno consegnati i premi L’essenza del talento, i riconoscimenti che France Odeon e Ferragamo Parfums assegnano ogni anno ai giovani artisti che “meglio rappresentano il legame tra il cinema italiano e francese”. A ricevere il premio dalle mani della signora Giovanna Gentile Ferragamo saranno Louis Garrel e Sveva Alviti. Seguirà la proiezione del primo film in concorso, Le redoutable, di Michel Hazanavicius, con Louis Garrel, entrambi presenti in sala.

I film

Come consuetudine, sono 12 i film selezionati per le quattro giornate della kermesse fiorentina, di cui dieci concorrono al premio Foglia d’oro-Manetti Battiloro e due fuori competizione.

Trattano tematiche legate alla tradizione agricola: Ce qui nous lie, di Cédric Klapisch (giovedì 19 alle ore 21.15), che uscirà in contemporanea nelle sale italiane con il titolo Ritorno in Borgogna (distribuito da Officine Ubu), su una famiglia di produttori di pregiati vini, e Petit Paysan di Hubert Charuel (domenica 22 ore 15.00, distribuito da No-Mad Entertainment). A seguire, dibattito sul tema del degrado dell’ecosistema, dal titolo “La natura profanata”, al quale intervengono Giannozzo Pucci (giornalista e ecologista), Gloria Germani (filosofa e scrittrice) e Marco Luceri (critico cinematografico).

Tre sono le opere che hanno la musica come protagonista: La mélodie, di Rachid Hami, con Kad Merad, (venerdì 20 ore 19.30, distribuito da Officine Ubu), sul potere taumaturgico della musica, che trasforma gli studenti di una scuola della banlieue in piccoli violisti in erba; Barbara, di Mathieu Amalric, con Jeanne Balibar (sabato 21, alle 20.30) sulla famosa chanteuse antagonista di Dalida; lo straripante Django, di Etienne Comar, con Reda Kateb e Cécile de France, (domenica 22 ore 17.15, distribuito da Good Films), sul grande chitarrista sinti Django Reinhardt.

Due le commedie: Aurore, di Blandine Lenoir, che uscirà nelle sale italiane distribuito da Bim con il titolo Cinquanta primavere, e alla cui proiezione, sabato 21 alle ore 18.30, sarà presente la protagonista Agnès Jaoui; 7 jours pas plus, di Héctor Cabello Reyes, con Benoît Poelvoorde e Alexandra Lamy (film di chiusura, domenica 22 ore 19.30), remake francese di una produzione argentina di successo.

Di uno degli autori “habitué” di France Odeon, Philippe Garrel, venerdì 20, alle ore 18, sarà presentato L’amant d’un Jour, vincitore del premio Sacd della Quinzaine des Réalisateurs 2017.

In un ruolo totalmente spiazzante, vedremo Fanny Ardant, protagonista assoluta di Lola Pater, di Nadir Moknèche (sabato21 ore 22.30), un thriller sentimentale ambientato tra il sud della Francia e la capitale.

Ma il film più atteso e in anteprima mondiale a Firenze è Diane a les épaules, di Fabien Gorgeart con Clotilde Hesme e Fabrizio Rongione (uscita francese prevista per il 17 novembre). Ospiti d’onore alla proiezione di venerdì 20, ore 21.30, sono il regista Fabien Gorgeart e l’attrice Clotilde Hesme.

Per valorizzare i distributori che presentano nelle sale italiane i film francesi, realizzando doppiaggi di qualità, quest’anno France Odeon attribuisce a Emanuela Piovano (Kitchen film) un premio per il doppiaggio di L’arte della fuga di Brice Cauvin, con Agnès Jaoui. Alla proiezione della versione doppiata, sabato 21 ore 16.00, sarà presente la stessa Agnès Jaoui.

La giuria

La giuria che assegnerà i trofei di cristallo nei quali è racchiusa la preziosa foglia d’oro Manetti-Battiloro è tutta al femminile ed è composta da Francesca Archibugi (regista), Concita De Gregorio (giornalista e regista), Valentina Bellè (attrice). A decidere altri due premi saranno il pubblico, attraverso la votazione alla fine di ogni proiezione e una giuria composta da sette studenti della scuola media superiore, coordinati da Alain Bichon.

Il convegno

Nell’ambito dei tradizionali confronti italo-francesi, venerdì 20 ottobre, ore 11.00, a Palazzo Sacrati Strozzi, si svolgerà il convegno ‘Ragazzi Bene Educati (alle immagini), incentrato sull’educazione all’immagine, che si appresta a entrare in tutte le scuole italiane. In apertura, gli interventi di Rosa Maria Di Giorgi (vicepresidente del Senato) e dell’assessore Monica Barni, cui seguiranno numerose testimonianze sia francesi che italiane, fra le quali quelle di Claudio Gubitosi, direttore del Giffoni Film Festival, Alberto Versace, presidente di Sensi Contemporanei, Stefania Ippoliti, FST, Gian Luca Farinelli della Cineteca di Bologna. Attese sono le relazioni del Direttore Generale del Cinema Nicola Borrelli e del responsabile Miur Giuseppe Pierro.

France Odeon è realizzata con il sostegno di Regione Toscana, MiBACT, Istituto Luce-Cinecittà, Ambasciata di Francia, Comune di Firenze e con il sostegno del main sponsor Ferragamo Parfums / Museo Ferragamo e lo sponsor Groupama Assicurazioni.


 

Da Venezia a Roma- Al via da giovedì 14 la rassegna delle Giornate degli Autori al Cinema Farnese
12 settembre 2017

 

Con oltre 9mila spettatori si è chiusa a Venezia la 14° edizione delle Giornate degli Autori, che passa ora il testimone alla sua replica romana, in programma dal 14 al 20 settembre nell’ambito della rassegna ‘Venezia a Roma’.

La nostra vocazione è quella di incoraggiare, accompagnare, sostenere il coraggio, l’originalità, la diversità di voci che hanno il diritto di farsi sentire con tutta l’autorevolezza che il marchio ideale di Venezia garantisce al mondo”, dichiara il delegato generale, Giorgio Gosetti.

Come da tradizione, la rassegna si svolgerà esclusivamente presso il Cinema Farnese (Piazza Campo de’ Fiori, 56) grazie anche alla disponibilità del titolare Fabio Amadei. Nelle sette giornate sarà presentata quasi integralmente la selezione veneziana promossa da Anac e 100autori, arricchita dalla presenza degli autori dei film italiani. Si comincia subito il primo giorno, giovedì 14 alle ore 20,30 con Il contagio di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, storia ambientata in una palazzina di una borgata romana e sospesa tra il tragico e il comico. Venerdì 15 alle 20,30 Vincenzo Marra presenterà L’equilibrio. Vincitore del premio Lanterna Magica, il film racconta del dilemma di un sacerdote campano su quale sia la scelta migliore da compiere in una terra ‘abbandonata’. Irrinunciabile chicca è il cortometraggio noir The Millionairs di Claudio Santamaria, che l’attore-regista presenterà al pubblico mercoledì 19 alle 20,30. Mercoledì 20 alle ore 20,00 Irene Bignardi, sceneggiatrice del film Raccontare Venezia diretto da Wilma Labate, dialogheranno con il pubblico in sala insieme alla regista. Un’altra opera italiana di assoluto interesse è Il risoluto di Giovanni Donfrancesco, documentario sull’agghiacciante esperienza di un soldato-bambino cresciuto nei ranghi della X-Mas ( sempre mercoledì 20 alle ore 16). Da non perdere i film del Palmares: la giuria delle Giornate degli Autori, presieduta dalla regista iraniana Samira Makhmalbaf ha premiato con il Director’s Award, Candelaria di J.H. Hinestroza (domenica 17 ore 18,30 e in replica martedì 19 alla stessa ora) storia di una coppia di settantenni nell’Havana del 1994 alle prese con una videocamera trovata tra le lenzuola sporche nell’hotel dove lavora la donna; Longing dell’israeliano Savi Gabizon (sabato 16 ore 20 e lunedì 18 ore 17), vincitore del premio del pubblico, racconta di un imprenditore che cerca di sapere chi è suo figlio, avuto vent’anni prima a sua insaputa. In Looking for Oum Kultum della visual artist S. Neshat, s’intrecciano la vita della leggendaria cantante del mondo arabo Oum Kultum e le vicende personali di una regista che sta realizzando un film su di lei (domenica 17 ore 20,15).

Per gli amanti del Burlesque segnaliamo : Getting naked: a burlesque story sabato 16 ore 22.

Non ultimo, tra gli eventi speciali realizzati alla Villa degli Autori si replicherà ad ingresso libero su gentile concessione del Presidente dell’Istituto Luce, Roberto Ciccutto, la proiezione del cortometraggio di 35’ riscoperto tra gli archivi di Cinecittà, realizzato da Ermanno Olmi presumibilmente nel 1968; l’anno, citato sul cartello in testa alla pellicola con il marchio di una multinazionale farmaceutica, la Sandoz, ne indica la probabile natura di commissione su un tema sensibile, in un anno cruciale nella storia dei giovani. La moviola ne rivelava il titolo: Il tentato suicidio nell’adolescenza. Vi segnaliamo questa opera pregiata come da non perdere, soprattutto perché ci si ritrova conservato il cinema dell’autore degli anni ’60 e ’70, e il suo tocco di sempre.

Al di fuori del programma delle Giornate degli Autori infine, lunedì 18 il Cinema Farnese propone anche Lievito madre – Le ragazze del secolo scorso di Concita De Gregorio ed Esmeralda Calabria (ore 19) e La voce di Fantozzi di Mario Sesti (ore 20,30), alla presenza degli autori.

In occasione della rassegna “Da Venezia a Roma” e della 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, si inaugurerà alle ore 19:00 di giovedì 14 settembre, la mostra personale che l’artista FABIANA IACOLUCCI, ha voluto dedicare alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. La mostra che comprenderà opere varie tra pittura e disegni, dal titolo “COLOR SCRIPT” verrà arricchirà gli spazi del foyer antistanti la storica sala di Campo de’ Fiori e rimarrà aperta fino al 14 ottobre. Sarà visibile gratuitamente durante il normale orario di apertura.

Infine si ringrazia il Ristorante Obicà di Campo de’ Fiori che offrirà un cocktail di benvenuto a tutti i clienti che parteciperanno alla serata di giovedì 14 settembre a partire dalle ore 19,00, e che ha creato un menu dedicato alle repliche romane dei film selezionati all’importante Mostra Cinematografica. L’accesso e’ riservato ad un prezzo privilegiato per tutti i clienti che saranno in possesso di un biglietto della rassegna.


 

I MILLE OCCHI FESTIVAL – XVI edizione | Eros e Priapo
11 settembre 2017

 

Il Festival Internazionale del cinema e delle arti I Mille Occhi, apre la sua sedicesima edizione (12-13 settembre) presso il Cinema Trevi – Cineteca Nazionale di Roma con la consueta maratona di film, alcuni di questi “ritrovati” e per certi versi inediti. Il riferimento a “Eros e Priapo” che da il titolo all’intera rassegna cinematografica è originato da due straordinari libri di recente uscita (edizioni Adelphi): Eros e Priapo di Carlo Emilio Gadda e Il libro contro la morte di Elias Canetti. A Trieste le proiezioni si apriranno dal 15 al 21, presso il Teatro Miela, con una nutrita rassegna di film italiani, rigorosamente nella loro versione originale, per scoprire con pienezza l’opera di registi come Pietro Germi, Damiano Damiani, Ferdinando Maria Poggioli, Giorgio Bianchi, Elio Petri ed altri. Ci si soffermerà in seguito su altre cinematografie come quella greca (Dimos Theos in primis) e serbo- croata (Martinac, Gotovac, Pansini) dagli anni Cinquanta sino ai giorni nostri. L’intero programma al sito www.imilleocchi.com


 

“Il cinema di qualità in Italia: dall’ideazione alla sala” – 5 settembre Venezia Lido a cura dell’ANAC
26 agosto 2017

 

Martedì 5 settembre 2017 alle ore 10.00 presso l’Hotel Excelsior ‎- spazio Istituto Luce, nel quadro della 14° edizione delle Giornate degli Autori‎, le principali associazioni che si identificano in quel cinema italiano di qualità, pensato, realizzato, distribuito e proiettato sul grande schermo al di fuori delle logiche dei broadcast, si ritroveranno al Lido di Venezia per ‎confrontarsi su cosa accadrà a questo importante segmento del settore, che sempre di più trova accoglienza nei grandi festival internazionali, ma non raggiunge in pari misura il suo pubblico. L’incontro intitolato “Il cinema di qualità in Italia: dall’ideazione alla sala” è organizzato dall’Associazione Nazionale Autori Cinematografici‎ (ANAC), assieme alla Federazione Italiana Cinema d’Essai (FICE) e con l’adesione di WGI (Writers Guild Italia), AGICI (Associazione Generale Industrie Cine-Audiovisive Indipendenti), CNA CINEMA, SNCCI (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani), AFIC (Associazione Festival Italiani di Cinema), CNC (Centro Nazionale del Cortometraggio).

In particolare si affronterà il tema primario delle risorse, a partire dalla necessità di trasferire i costi fissi di alcuni enti pubblici – tra cui ‎Istituto Luce, Biennale Cinema e Centro Sperimentale di Cinematografia, che attualmente gravano sul plafond dei sostegni selettivi – sulle spese generali del Mibact, soluzione che, tra l’altro, era già stata presa in considerazione dallo stesso Ministro, Dario Franceschini. Da parte delle associazioni sarà indirizzata l’ennesima specifica richiesta proprio al Ministro, affinché si provveda in tal senso nella prossima Legge di Stabilità. Questioni di pari rilevanza sono quelle relative all’analisi del rispetto del criterio dell’“eccezione culturale” dei decreti attuativi attesi proprio nei giorni della Mostra, alla nomina dei cinque esperti che assegneranno le risorse, alle modalità attraverso le quali sarà definita la qualifica di film e di sala d’essai e, infine, alle caratteristiche dei futuri bandi per l’attribuzione dei sostegni selettivi.

Le associazioni attendono infine la decisione del Ministro Franceschini in merito al peso dei criteri artistico-culturali nel calcolo dei sostegni automatici, la cui rilevanza è stata positivamente fissata dalla DG Cinema al 70% in una prima bozza di decreto.

Introduzione di
Francesco Ranieri Martinotti (ANAC) e Domenico Dinoia (FICE)

Interverranno autori e professionisti del cinema italiano‎.


 

“Sound of Morocco” di Giuliana Gamba alla Casa del Cinema
12 luglio 2017

 

Giovedì ore 21,30 proiezione del docu-film “Sound of Morocco” (2009) di Giuliana Gamba – Casa del Cinema di Roma
Largo Marcello Mastroianni, 1 (Villa Borghese). Ingresso libero

Si comunica che il concerto di Nour Eddine previsto al termine della proiezione è stato annullato per problemi tecnici.

ll Marocco continua ad essere un luogo magico. Questo paese dei contrasti, che si estende fino ai confini occidentali del “mondo antico”, è realmente un mistero, un mosaico di popoli e culture. E la sua musica ne è l’espressione più autentica. Il film-documentario riassume un’esperienza multipla. E’ un’immersione nel cuore di oriente/occidente. Nell’utopia del metissage che è radice di una cultura squisita, avanzata, temuto dagli integralismi di tutte le parti. Tre artisti marocchini di oggi che vivono e lavorano in tre diversi paesi europei: Sapho in Francia, Salah Edin in Olanda e Nour Eddine in Italia ci fanno da guida in questo viaggio. Con un forte senso del cinema, seguiamo passo passo le loro esibizioni – ma anche il loro privato – in un road movie alla ricerca di se stessi e delle loro radici musicali. Da Salah Edin, il primo artista che ha fatto conoscere l’hip hop arabo nel mondo legandolo alla tradizione chaabische, passando alla sofisticata Sapho, ebrea, nata a Marrakech che rinnova continuamente le sue radici musicali unendole con un forte impegno sociale e politico – celebri e coraggiosi i suoi concerti a Gaza, Gerusalemme, Bagdad – e poi Nour Eddine, l’emigrante, che unisce suoni e atmosfere spirituali con i ritmi liberatori della musica tradizionale. Ogni passaggio fra i vari stili non rappresenta una cesura fra un determinato modo di intendere la vita e un altro, ma è la via più funzionale per mettere in luce l’estrema coesione che esiste fra le diverse componenti musicali marocchine. Il film documenta le passioni, i rimpianti, i paesaggi, le memorie d’un popolo da gran tempo tenuto ai margini del mondo e scopre che la musica è stata e resterà per sempre la sua vera anima.


 

36° edizione Premio Amidei – 13/19 luglio Gorizia

 

Quest’anno il Premio Amidei intende proporsi come un Arcipelago delle Narrazioni, offrendosi come costellazione di proposte legate alle scritture dedicata al mondo del cinema, della tv e del web.

Sin dai primi anni, infatti, la manifestazione ha lavorato al rafforzamento del lavoro di sceneggiatura, allargando la prospettiva alle forme possibili di scrittura originate dal cinema e dall’audiovisivo, esplorandone il ruolo nel racconto della realtà, nella persuasione che le storie svolgano un ruolo essenziale nella definizione delle memorie e nella comprensione e accettazione delle identità collettive. Quest’anno il Premio alla Migliore Sceneggiatura Cinematografica – attribuito alla sceneggiatura più originale e capace di sperimentare nuove formule narrative, attenta alla realtà sociale e ai temi emergenti del mondo contemporaneo – vedrà in concorso i film selezionati dalla giuria del Premio Amidei composta da Francesco Bruni, Silvia D’Amico, Massimo Gaudioso, Doriana Leondeff, Giovanna Ralli, Marco Risi.

Questi i film in concorso per la migliore sceneggiatura: L’altro volto della speranza (Toivon tuolla puolen), Aki Kaurismäki, 2017 / Il cliente (Forushande), Asghar Farhadi, 2016   /   Io, Daniel Blake (I, Daniel Blake), Ken Loach, 2017 / Lasciati andare, Francesco Amato, 2017 / L’ora legale, Ficarra, Picone, 2017 / La ragazza del mondo, Marco Danieli, 2016 / La tenerezza, Gianni Amelio, 2017.

Fuori concorso verrà proiettato Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni del 2017, omaggio ad un giurato del Premio Amidei che ha coinvolto in una bellissima interpretazione un grande maestro del cinema italiano, premiato nel 2008 con il Premio all’Opera d’Autore, Giuliano Montaldo.

Il Premio all’Opera d’Autore – riconoscimento che negli anni passati è stato conferito ad autori quali Álex de la Iglesia, Ken Loach, Abbas Kiarostami, Paul Schrader, Patrice Leconte, Carlo Verdone, Paolo e Vittorio Taviani, Edgar Reitz solo per ricordarne alcuni – sarà attribuito nell’edizione 2017 a Silvio Soldini, autore che si è distinto per l’eleganza figurativa, lo sguardo impegnato, l’interesse verso un tempo storico che ha perduto ogni certezza e una spiccata sensibilità rivolta all’esplorazione sociale. Di Soldini verrà riproposta un’ampia retrospettiva capace di coprire 35 anni di attività.

Grande attesa inoltre per il Premio alla Cultura Cinematografica 2017 che quest’anno  verrà assegnato a “I ragazzi del Cinema America” ispiratori di un movimento giovanile bottom up, nato per recuperare i cinema storici di quartiere, dal Piccolo America di Trastevere alla sala Troisi, proponendo rassegne cinematografiche aperta a tutti, animando l’Arena di San Cosimato a Roma e trasformando il degrado in occasione di cultura e aggregazione. In controtendenza con le sempre più numerose chiusure di sale cinematografiche storiche, l’impegno de “I ragazzi del Cinema America” appare come un segnale culturale dal forte impatto comunicativo e sociale, un segnale in grado di alimentare un sentimento di speranza in quanti credono nel valore aggregativo del cinema.

E ancora le sezioni “Arcipelago. Geografie e viaggi tra il cinema e le arti” a cura di Andrea Mariani, “Racconti privati, Memorie Pubbliche” a cura di Simone Venturini, Laura Casella che prosegue il tradizionale lavoro di ricerca e di riuso creativo dei materiali d’archivio, lo Spazio Off con il focus Sedimenti. Folclore e Credenze nel recente cinema off italiano a cura di Roy Menarini e la sezione Scrittura seriale: Joseph Campbell e il potere del Mito a cura di Mariapia Comand, Sara Martin.

A completare la proposta l’Amidei Kids dedicato ai più piccoli e un corollario   di masterclass, incontri, presentazioni di libri – come il recente libro di Gian   Piero Brunetta, pubblicato dal Premio Amidei 2017 e intitolato Attrazione fatale. Letterati italiani e letteratura dalla pagina allo schermo. Una storia culturale (edizioni Mimesis) – eventi collaterali ed eventi speciali di cui uno dedicato al ricordo dell’Avv. Sen. Nereo Battello, storico Presidente dell’Associazione culturale “Sergio Amidei” recentemente scomparso.

Per maggiori informazioni http://www.amidei.com/
Spot del premio Amidei 2017 https://www.youtube.com/watch?v=CDfcSaGZDuw


 

Notti di Cinema a Piazza Vittorio dal 7 al 10 luglio
7 luglio 2017

 

Venerdì 7 luglio si inaugura l’arena di Notti di Cinema a Piazza Vittorio, atteso e consolidato evento giunto alla 19° edizione, che quest’anno torna ad animare la storica piazza umbertina.  Organizzata da AGIS Lazio Srl, in collaborazione con Anec Lazio, Roma Capitale e CityFest – Fondazione Cinema per Roma, la manifestazione si svolge dal 7 luglio al 10 settembre. Due mesi e più durante i quali Piazza Vittorio si trasforma in un luogo del cinema, uno spazio speciale all’interno del quale poter festeggiare la settima arte e un salotto sotto le stelle aperto ad un pubblico eterogeneo di appassionati e cinefili.

Ricordiamo che, grazie all’accordo stipulato con Fondazione Cinema per Roma, i nostri soci, dietro presentazione della tessera associativa in corso di validità al botteghino di Piazza Vittorio, potranno ottenere la tariffa ridotta sull’acquisto dei biglietti di tutte le proiezioni (ad esclusione di quelle sotto i 5€).

Per maggiori informazioni: http://www.romacinemafest.it/news/primo-piano/primo-piano-cityfest/2017/07/03/notti-di-cinema-piazza-vittorio/

Programma dettagliato del mese di luglio: http://www.romacinemafest.it/wp-content/uploads/2017/07/Notti-di-cinema-a-Piazza-Vittorio-Programma-luglio-2017.pdf


 

SANTA CROCE EFFETTO NOTTE – VII edizione
5 luglio 2017

 

SANTA CROCE EFFETTO NOTTE – VII edizione
Parco archeologico di Santa Croce in Gerusalemme, Roma

30 giugno > 16 luglio 2017
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

 

Dal 30 giugno al 16 luglio torna la manifestazione SANTA CROCE – EFFETTO NOTTE, giunta ormai alla settima edizione e diventata un appuntamento imprescindibile dell’estate romana. Come da tradizione, il Parco Archeologico di Santa Croce in Gerusalemme si trasformerà in un’isola verde nel cuore della città, con un mix esclusivo di cinema, musica, archeologia e cultura accolto da sempre con entusiasmo dal pubblico.

La prima parte dell’evento, dal 30 giugno al 7 luglio, è dedicata alla prima mostra del Centro Sperimentale di Cinematografia, LA MEMORIA E IL FUTURO DEL CINEMA ITALIANO: in un’area da 600 posti a ingresso gratuito, gli spettatori potranno scoprire alcuni tra i principali restauri realizzati dal CSC-Cineteca Nazionale negli ultimi anni, da Palombella rossa, per l’inaugurazione del 30 giugno, a Una giornata particolare, da Tutti a casa a Profumo di donna, accompagnati da una mostra che racconterà, attraverso le immagini prima e dopo il restauro e le note di lavorazione, lo straordinario lavoro di ripristino della bellezza originale delle pellicole.

Tutte le proiezioni saranno inoltre introdotte dai curatori del restauro, i direttori della fotografia Claudio Cirillo, Giuseppe Lanci, Luciano Tovoli, e precedute da alcuni dei migliori saggi di diploma degli allievi del CSC-Scuola Nazionale di Cinema di tutte le sedi (Roma, Palermo, Milano, Torino, L’Aquila) che saranno presentati da docenti d’eccezione come Gianni Amelio, Roberto Andò, Daniele Luchetti, Maurizio Nichetti, Daniele Segre. Il programma dedicato alle opere degli allievi continuerà inoltre ogni giorno nella Sala Rocca, all’interno della struttura principale della Direzione Generale Cinema. Infine, già dall’inaugurazione sarà aperta ufficialmente l’attività di crowdfunding dedicata al restauro di un film di culto come Il medico della mutua, diretto da Luigi Zampa e interpretato da Alberto Sordi: le donazioni si potranno effettuare in un apposito padiglione dove sarà disponibile gran parte della produzione editoriale del CSC.

A partire dall’8 luglio il cinema rimarrà protagonista grazie alla storica rassegna SCHERMI ITALIANI, che propone una selezione di alcuni dei migliori film italiani della stagione, da Smetto quando voglio – Masterclass a Indivisibili, da Fai bei sogni a Sole Cuore Amore, fino alla chiusura del 16 luglio con 7 minuti di Michele Placido e La tenerezza di Gianni Amelio. Le proiezioni saranno presentate da registi, attori e esperti di cultura cinematografica, nonché precedute da una serie di preziosi cinegiornali dell’Istituto Luce-Cinecittà.

Dall’8 al 16 luglio sarà poi offerta al pubblico un’ampia scelta di eventi culturali e per l’occasione sarà anche aperta l’area archeologica, dove ogni sera saranno effettuate visite guidate gratuite. Non va dimenticato infine il corposo programma di concerti che avranno luogo nel Museo Nazionale degli Strumenti Musicali e nel Museo Storico dei Granatieri di Sardegna e che vedranno esibirsi anche diverse Bande Militari di Forze Armate.

SANTA CROCE EFFETTO NOTTE si propone insomma come un’iniziativa di tenace promozione del nostro patrimonio artistico e culturale, uno spazio di condivisione tra spettatori, studenti, artisti e addetti ai lavori reso possibile grazie alla collaborazione tra tre delle maggiori istituzioni pubbliche dedicate alla cultura in Italia: la Direzione Generale Cinema (MiBACT), il Centro Sperimentale di Cinematografia e l’Istituto Luce-Cinecittà con la collaborazione dell’Assessorato alla Crescita Culturale di Roma Capitale.

Programma CSC
Programma Effetto Notte

 


 


27 giugno 2017

 

Le Nazioni Unite e Cinemonitor Sapienza Università di Roma,
in collaborazione con RAI Cinema e ANAC, presentano

Schiavi: le rotte di nuove forme di sfruttamento

Martedì 4 luglio 2017, ore 19.00
Casa del Cinema di Roma


L’evento sarà seguito ad un dibattito con:

Stefano Mencherini – regista di “Schiavi”
Maria Grazia Giammarinaro Relatrice Speciale dell’ONU sulla tratta di esseri umani
Cindy J. Smith – Direttrice di UNICRI
Roberto Zuccolini – Portavoce della Comunità di Sant’Egidio

“Schiavi” (2013) svela i risultati delle logiche emergenziali con cui è stato affrontato in Italia il fenomeno delle immigrazioni, in questo caso dalle Primavere arabe in poi.  Logiche politiche, mediatiche ed economiche che hanno incrementato lesioni di diritti, razzismo e xenofobia, ma hanno anche inaugurato una stagione di nuove schiavitù che ha visto e vede ancora i migranti, oggi insieme a fasce deboli di cittadini italiani, sfruttati come animali nei campi o nei cantieri di certa imprenditoria italica. A dieci anni dal film inchiesta Mare nostrum che per primo denunciava torture e sevizie in un centro di permanenza temporanea gestito dalla curia di Lecce, mostrava le prime fosse comuni di migranti nei cimiteri salentini e le nefandezze dei primi mesi di applicazione della legge Bossi-Fini, “Schiavi” diventa la quadratura del cerchio di come e con quali indegni risultati si sia affrontato negli ultimi vent’anni in Italia il tema delle immigrazioni. Tutto e sempre sulla pelle dei migranti.

Per vedere il trailer del film, clicca qui: https://www.youtube.com/watch?v=jaQjC5uJk-Q

schiavi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

IL CINEMA E’ DONNA ALL’ISOLA TIBERINA
21 giugno 2017

 

IL CINEMA E’ DONNA ALL’ISOLA TIBERINA – Comunicato Stampa

La Tribù dell’ Arte, con il patrocinio dell’Anac, Associazione nazionale autori cinematografici, presenta dal 23 al 26 Giugno 2017 al Cine Lab dell’Isola Tiberina: Cinema d’iDea.
A partire dalle 20,30, dopo una brevissima introduzione della curatrice della rassegna, Patrizia Fregonese de Filippo seguirà la proiezione dei titoli in programma e l’incontro con le autrici, gli ospiti e il pubblico. Alle 23,00 è prevista una seconda proiezione.

Ogni sera si parlerà di donne , di pari opportunità, di reali difficoltà delle donne nel mondo del cinema dell’arte e non solo e saranno raccolte proposte su cosa fare per dare maggiore visibilità al punto di vista femminile.
Dai dati di EWA e del Mibact emerge una realtà sommersa: le donne nel cinema, come ovunque,fanno fatica. In Italia la percentuale di donne regista è la più bassa in Europa: solo il 7%. Mancanza di talento? No, mancanza di opportunità! L’Italia, è bene saperlo, con le sue 3 candidature ha il più alto numero di donne candidate all’Oscar.
Parteciperanno due tra le massime esponenti del Cinema Italiano : Liliana Cavani e Lina Wertmüller che presenteranno due loro capolavori : “Il portiere di notte” (1974) e “Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti” (1986).

Il 23 Giugno, serata d’inaugurazione, dopo la proiezione di “3000 Nights” di Mai Masri, potente metafora reale sui diritti negati, non ancora distribuito in Italia, alla presenza dell’Ambasciatrice H.E.-Dr.Mai al Kaila, saranno proiettati due brevi documentari : “Essere donne” e “La briglia sul collo”, di Cecilia Mangini, una delle maggiori esponenti del film documentaristico italiano, già collaboratrice di Pasolini .
In programma alcune novità fra cui “Liberami” di Federica di Giacomo, vincitrice del premio Orizzonti a Venezia 2016 e due lavori di Wilma Labate: “Domenica” e “Qualcosa di noi”, suo ultimo documentario.
Dal 23 al 26 Giugno ci incontreremo per confrontarci sulla realtà, sui cambiamenti e sulle opportunità future.

Programma:
23/6/2017 ore  21.00:  3000 Nights di Mai Masri 103’(Palestina, Fr,libano, Qatar, Giordania, Emirati)
ore 23.00 Essere donne di cecilia Mangimi 10’ – La briglia sul collo di Cecilia Mangini 15’ (Italia)

24/6/2017  ore 21.00:  Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti di Lina Wertmüller (Italia)
ore 23.00:  Liberami di Federica Di Giacomo (Italia/Fr)

25/6/2017 ore 21.00:  Il Portiere di notte di Liliana Cavani 122’ (Italia)
ore 23.30 Selezione Corti Centro Sperimentale e non (italia)

26/6/2017 ore 21.00:  Domenica di Wilma Labate 95’ (Italia)
ore 23.00:  Qualcosa di noi di Wilma Labate 74’ (Italia)


 
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