ANAC - Associazione Nazionale Autori Cinematografici

 
 

XXIX TRIESTE FILM FESTIVAL – Trieste 19-28 gennaio 2018
18 gennaio 2018

 

Compie 29 anni il TRIESTE FILM FESTIVAL, il più importante appuntamento italiano, nato alla vigilia della caduta del Muro di Berlino e dedicato quasi interamente al cinema dell’Europa centro orientale. L’edizione di quest’anno si aprirà venerdì 19 gennaio con Sympathy for the devil di Jean-Luc Godard (in Italia il film venne distribuito nel 1968 con il titolo I Rolling Stones secondo Godard. La seconda apertura di lunedì 22 gennaio riguarderà il nuovo film di Tony Gatlif: Djam, un’opera che mescola sapientemente lingue, nazionalità e ritmi, in un viaggio fatto di musica, incontri, condivisione e speranza che – attraverso la storia di una giovane donna– racconta l’Europa della multiculturalità e delle migrazioni. Chiuderà il Festival Elisabetta Sgarbi che con L’Altrove più vicino racconterà il il nostro confine mobile, per eccellenza, quello Orientale. Il confine e i suoi passaggi saranno raccontati da testimoni di eccezione come Rumiz, Rebula, Magris, Pahor e altri. Come nelle precedenti edizioni, sono stati confermati i tre concorsi internazionali dedicati a lungometraggi, cortometraggi e documentari che interesseranno un gran numero di opere di cui alcune di queste saranno presentate al pubblico dagli stessi registi. Fuori concorso un importante documentario recentemente restaurato Bora su Trieste, girato nel 1953 da Gianni Alberto Vitrotti: premiato con un Leone d’Argento alla Mostra di Venezia nel 1953 e da un inatteso successo internazionale. Il consueto Focus “nazionale” è dedicato quest’anno non ad un Paese, ma ad un popolo senza Stato – quello curdo – sparso tra Turchia, Siria, Iraq e Iran. Saranno presentati alcuni docu-fiction che meglio rappresentano le istanze di questo popolo da sempre sotto attacco dei nazionalismi o da derive religiose estreme. Confermata anche quest’anno la formula del Premio Corso Salani, che presenta cinque film italiani completati nel corso del 2017 e ancora in attesa di distribuzione.

Infine, non poteva mancare un omaggio per i primi cinquant’anni del Sessantotto con una retrospettiva, Rebels 68. East ‘n’ West Revolution, che indagherà quell’anno cruciale da un doppio punto di vista: quello dell’ovest, con autori come Godard, Antonioni, Roeg e Bertolucci, e quello dell’est, con nomi come Pintilie, Dezső, Němec e Žilnik. Senza dimenticare titoli e personalità che – da Bellocchio a Makavejev a Garrel – hanno anticipato il fatidico anno. I film in programma saranno: EAST: Oratorio for Prague (1968) di Jan Němec; Reconstruction (1968) di Lucian Pintilie; Agitators (1969) di Dezső Magyar; June Turmoil e Early Works (1969) di Želimir Žilnik; Sweet Movie (1974) di Dušan Makavejev; Generation ’68 (2016) di Nenad Puhovski.

WEST: I pugni in tasca (1965) di Marco Bellocchio; Blow Up (1966) di Michelangelo Antonioni; Baci rubati (1968) di François Truffaut; Sympathy for the Devil (1968) di Jean-Luc Godard; Sadismo (1970) di Donald Cammell, Nicolas Roeg; La cicatrice intérieure (1972) di Philippe Garrel; The Dreamers (2003) di Bernardo Bertolucci; Les deux amis (2015) di Louis Garrel; Blow Up di “Blow Up” (2016) di Valentina Agostinis.

Per maggiori informazioni www.triestefilmfestival.it


 

“Il box office e l’identità del cinema italiano” di Francesco Ranieri Martinotti
16 gennaio 2018

 

Gli sconfortanti risultati del cinema italiano per il 2017, con un calo del 46,35% degli incassi per la produzione nazionale e una riduzione costante di spettatori nelle sale, ci inducono tutti a una riflessione, soprattutto su quanto è stato detto e fatto negli ultimi anni da chi ha tenuto in mano il timone dell’industria del cinema e ha fortemente indirizzato la riforma dell’audiovisivo.

In particolare chi doveva difendere la specificità del cinema, come la principale associazione dei produttori cinematografici, ha perseguito l’idea che il futuro fosse nella serialità televisiva: è stata questa la linea dell’Anica quando era presidente Riccardo Tozzi, espressa lucidamente e con la coerenza di chi era stato il primo italiano a lavorare con Netflix, in un intervento alle Giornate professionali del cinema di Sorrento nel novembre 2015. Sul presupposto che il cinema in sala è morto ed è meglio che le imprese s’indirizzino verso la produzione seriale più libera e con sbocchi commerciali più estesi, svincolati dalle dinamiche dell’esercizio, si è spinto l’acceleratore, arrivando all’assoluta equiparazione normativa di cinema e audiovisivo della nuova Legge Cinema. Si compie così la definitiva metamorfosi del produttore, da cinematografico a meramente televisivo.

Potendo attingere alle stesse risorse per produrre sia film sia serie tv anche il produttore di cinema più coraggioso abbandona a poco a poco l’impervio e rischioso sentiero della distribuzione in sala per la più comoda e protetta autostrada della diffusione sui broadcast e internet. Questo, se è sicuramente un vantaggio per l’abbassamento del rischio d’impresa, non lo è affatto per l’innalzamento della qualità artistica dei film. Ma l’aspetto più grave, rispetto ai risultati negativi del 2017, è il fatto che progressivamente il pubblico perda la fiducia in ciò che gli viene proposto sul grande schermo. I film offerti sono infatti sempre di più degli ibridi tra cinema e fiction, quando non diventano veri e propri pretesti per il lancio di nuove serie. L’indeterminatezza si riverbera sul livello qualitativo della produzione che, perdendo il carattere di straordinarietà, allontana inesorabilmente il pubblico dalla sala.

La nuova Legge Cinema non è ancora operativa ed è evidente che non possiamo fare alcun collegamento tra la norma e risultati del 2017, ma c’è da supporre che se, a partire dal 2018, parte delle risorse, attraverso il tax credit e i sostegni automatici, andranno, come previsto, direttamente a quelle imprese che per la maggior parte hanno prodotto il cinema annacquato dell’annata trascorsa, ci sono molte probabilità che la riduzione degli spettatori continuerà anche nei prossimi anni. Senza considerare che nel 2018 non ci sarà l’auspicato incremento del fondo di sostegno, congegnato dalla legge sulla base dell’incremento fiscale prodotto da un maggior fatturato delle aziende del settore.

La questione della disaffezione del pubblico per la visione in sala non si risolve indirizzando le imprese di produzione cinematografica verso mete più facilmente raggiungibili, ma come ha scritto Alberto Barbera su La stampa, si contrasta migliorando la qualità dei film, aumentando la diversità dell’offerta, puntando sull’innovazione continua, oltre che, aggiungiamo noi, con un’attività capillare di educazione all’immagine e ai linguaggi del cinema rivolta alle nuove generazioni.

E se, per fortuna, da una parte la nuova legge ha previsto risorse per portare in maniera più sistematica il cinema nelle scuole, dall’altra, malauguratamente, ha assegnato scarse risorse ai contributi selettivi, quello strumento di sostegno pubblico pensato per favorire la realizzazione di storie originali, audaci, spiazzanti, in una parola sola appunto: innovative. La scarsità di risorse penalizza le imprese più piccole che hanno una maggior propensione alla ricerca e all’innovazione, a vantaggio di quelle più strutturate che realizzano film mainstream il cui livello di finanziamento è invece decisamente più elevato.

Deleteria è stata anche la frattura che si è aperta negli ultimi anni tra il settore della produzione e quello dell’esercizio. Una frattura profonda, che ha impedito una strategia comune per sostenere la visione del cinema in sala, per migliorare la qualità della fruizione e per favorire una vera collaborazione tra i due comparti, l’opposto di quanto avviene in Francia e per la verità anche laddove – come nella Corea del sud – è stato adottato in pieno il modello francese. Con una popolazione pari a quella italiana, entrambi questi paesi, hanno superato i 200 milioni di spettatori nel 2017, a fronte dei nostri 92 milioni. Mentre la percentuale di cinema nazionale laggiù supera il 35%, da noi solo il 17,64% degli spettatori ha scelto i film nostrani.

Proprio nella prospettiva di indirizzare la loro attività d’impresa verso il target Netflix, Amazon, Sky etc., i produttori hanno trascurato il rapporto con gli esercenti. Per i gestori e proprietari di cinema non c’è stata ancora la metamorfosi e finché manterranno la loro identità di imprenditori cinematografici continueranno a battersi a favore della visione sul grande schermo. Sono proprio gli esercenti a mantenere il contatto con il pubblico e lo conoscono forse meglio dei produttori, ne conoscono i gusti e le abitudini e hanno più volte lamentato una carenza di prodotto italiano valido da programmare nelle sale. Lo ha fatto soprattutto il circuito della Fice più attento alla sensibilità del pubblico. È innegabile che anche il comparto dell’esercizio deve avviare un processo di innovazione e cambiamento, come in parte già stanno attuando alcuni esercenti – tra cui Lionello Cerri, titolare dell’Anteo Palazzo del Cinema di Milano – tuttavia vanno sicuramente studiati processi di sviluppo e di promozione condivisi con i produttori.

Anche gli autori da parte loro non sono indenni da responsabilità e sono esposti alle metamorfosi: lavorare per la serialità garantisce maggiori compensi e minori rischi rispetto alla scrittura di storie più coraggiose destinate al grande schermo, spesso mal remunerate e esposte all’insuccesso. In molti si sono indirizzati versi la serialità, il che comporta cambiamenti importanti soprattutto nella scrittura, rispetto ai ritmi e alla forma della narrazione, e talvolta anche rispetto alla sostanza.

Per risalire la china dei numeri negativi non può esserci panacea, non lo sarà la nuova Legge che va ancora rodata, non lo saranno i prossimi film di Zalone, Ficarra & Picone o un altro titolo del tipo di Perfetti sconosciuti. Un’opzione possibile sarà forse il confronto vero tra le diverse componenti del settore, quella creativa, produttiva, distributiva e dell’esercizio, per comprendere se esiste la volontà comune di affrontare e risolvere la questione della visione in sala. Si trovino tre punti comuni su cui lavorare per invertire la tendenza ed evitare che fra un anno ci si ritrovi di nuovo al capezzale del cinema italiano, con le tante prefiche che hanno tanto pregato per evitare il decesso, ma nella sostanza non hanno fatto nulla. Possiamo contare, in quanto non-produttore professionale, sulle doti politiche e di mediazione di Francesco Rutelli che si accinge a iniziare il suo secondo anno da presidente dell’Anica? Staremo a vedere. L’Associazione Nazionale Autori Cinematografici, che ci tiene a non cambiare pelle, è disponibile a discutere, progettare e proporre.

Francesco Ranieri Martinotti
Presidente dell’Associazione Nazionale Autori Cinematografici


 

CISEiTU SHORT FILM CONTEST
18 dicembre 2017

 

CISEiTU SHORT FILM CONTEST: LUNEDì 18 DICEMBRE LA PREMIAZIONE ALLA CASA DEL CINEMA DI ROMA

Al termine la prima edizione del concorso di cortometraggio per under 35 sul video racconto di tre storiche periferie romane: Cinquina, Settebagni e Tufello

 Lunedì 18, la premiazione dei vincitori con, tra gli altri, i registi Marco e Antonio Manetti, il produttore Dario Formisano, la sceneggiatrice Monica Rametta e il rapper Kento

Restituire centralità a pezzi di città che faticano ad uscire da una condizione di “eterna” emergenza e rendere i giovani protagonisti di questo processo. Sono questi gli obiettivi di CISEiTU Short Film Contest: il concorso di cortometraggio per giovani filmmakers under 35 sul video racconto di tre storiche periferie romane che, lanciato a maggio, oggi giunge al termine. Si terrà, infatti, lunedì 18 dicembre, presso la Sala Kodak della Casa del Cinema di Roma l’evento conclusivo, che inizierà alle ore 16 con la proiezione dei corti in gara e proseguirà alle ore 18.30 con la premiazione dei due migliori corti vincitori di questa prima edizione (Largo Marcello Mastroianni, 1).

Promosso da Alveare Cinema e Cooperativa PARSEC, in collaborazione con IIS Sarandì e IC Uruguay e con il sostegno di SIAE – SILLUMINA COPIA PRIVATA PER I GIOVANI, PER LA CULTURA e MIBACT, il contest ha chiamato a raccolta tutti i filmmakers, o aspiranti tali, tra i 16 e i 35 anni, con l’intento di provare a costruire un nuovo racconto delle periferie romane, a partire da tre storici quartieri popolari: Cinquina, Settebagni e Tufello. A loro il compito di realizzare – sotto forma di fiction, animazione, videoclip, documentario o docufilm – un cortometraggio capace di fissare in 15 minuti al massimo il racconto di uno dei tre quartieri oggetto del contest.

Quattordici, in totale, i corti in gara: “Ladri di portafogli” di Sebastian Alexandre, “Musicalmente sociale” di Luca Straccioni, “80 voglia di amare” di Martina Di Bona, “Mistero a Settebagni” di Eliott Becheau, “Tufello, ricordi di due generazioni” di Vittoria Locurcio, “Se te bagni…” di Roberto Panzera, “Oltre le mura. L’anima di un quartiere” di Minutoli Debernardi, “Epifora” di Giorgio Picini Leopardi”, “L’albero delle identità” di Simone Scardovi, “Lì dov’è più bello” di Giuseppina Capozzi, “90 Express” di Matteo Fontana, “Libero e Ribelle” di Luca Arcidiacono, “Vettora N 3050” di Valerio Vanzani, “PUZZLE. Città immaginate” di Matteo Alemanno.

Solo due, invece, i vincitori di questa prima edizione che saranno valutati e decretati da due giurie: una tecnica, chiamata a eleggere il primo miglior corto nel corso della seconda parte dell’evento conclusivo del contest, e una popolare, chiamata a votare online dall’11 al 17 dicembre il secondo miglior corto della prima edizione di CISEiTU Short Film Contest sulla piattaforma web www.alvearecinema.it/ci-sei-tu-short-film-contest/.

I vincitori si aggiudicheranno un buono per l’acquisto di materiali tecnici e la possibilità di svolgere un’esperienza professionale personalizzata tramite Alveare Cinema.

Alla cerimonia di premiazione, fissata per lunedì 18 dicembre, alla Casa del Cinema di Roma, con inizio alle ore 18.30, oltre ai promotori e agli autori dei corti in gara, interverranno i membri della giuria tecnica: Marco e Antonio Manetti (registi e sceneggiatori Manetti Bros.), Dario Formisano (giornalista e produttore cinematografico), Monica Rametta (soggettista e sceneggiatrice), Kento (rapper), Enzo Alovisi (ANAC – Associazione Nazionale degli Autori Cinematografici) e Alessandro Vaccarelli (Università degli Studi dell’Aquila). Consegnerà i premi: Paolo Masini (MIBACT).

L’ingresso è gratuito, ma i posti sono limitati. Consigliata la prenotazione a ciseitu@alvearecinema.it


 

9° premio internazionale per la sceneggiatura MATTADOR
15 dicembre 2017

 
E’ aperto il 9° Premio Internazionale per la Sceneggiatura MATTADOR dedicato a Matteo Caenazzo, giovane triestino, studente di cinema all’Università Ca’ Foscari di Venezia, prematuramente scomparso il 28 giugno 2009, mentre stava studiando e lavorando per diventare sceneggiatore.
Ideato e promosso dall’Associazione Culturale MATTADOR, il Premio è rivolto a giovani autori italiani e stranieri dai 16 ai 30 anni con l’obiettivo di far emergere e valorizzare nuovi talenti che scelgono di avvicinarsi alla scrittura cinematografica.
Le quattro sezioni del Premio sono:
•    Premio MATTADOR alla migliore sceneggiatura pari a 5.000 euro per il vincitore della migliore sceneggiatura per lungometraggio
•    Premio MATTADOR al miglior soggetto con Borsa di formazione MATTADOR per i finalisti della sezione al miglior soggetto e 1.500 euro al miglior lavoro di sviluppo al termine del percorso formativo
•    Premio CORTO86 alla migliore sceneggiatura per cortometraggio con Borsa di formazione CORTO86 con la produzione e regia del cortometraggio tratto dalla sceneggiatura vincitrice
•   Premio DOLLY “Illustrare il cinema”  alla migliore storia raccontata per immagini con Borsa di formazione DOLLY per il vincitore della migliore sceneggiatura disegnata, con la possibilità di ricevere un ulteriore premio di 1.000 euro, in base all’impegno e al risultato del tirocinio.
Tutti i vincitori possono seguire le “Lecture” dedicate alla sceneggiatura e ad altri temi del cinema. Alcuni vincitori, infine, hanno l’importante opportunità di vedere pubblicato il proprio lavoro nei volumi della collana dedicata alla scrittura per il cinema Scrivere le immagini. Quaderni di sceneggiatura (Edizioni EUT/MATTADOR).I lavori devono essere inviati entro il 15 aprile 2018. Non è prevista alcuna quota d’iscrizione.

La Premiazione del 9° Concorso MATTADOR si svolgerà martedì 17 luglio 2018 a Venezia nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.premiomattador.it.


 

Storie di volti e silenzi. La magia del cinema muto – II edizione
14 dicembre 2017

 

Al via il 17 dicembre  la 2° edizione della rassegna cinematografica “Storie di volti e silenzi. La magia del cinema muto”  organizzata dall’associazione La macchina cinema (FICC) con il contributo della Regione Sardegna e in collaborazione con l’associazione L’alambicco, di cui l’Anac è tra i partner.

Con la visione dei film del passato, esplorando ancora una volta l’evolversi del linguaggio cinematografico, della tecnologia, delle sperimentazioni creative dei registi che raccontavano storie, rimandando lo spettatore a magiche immagini in movimento questa II edizione con la guida di esperti, docenti ed operatori culturali è stata strutturata in cinque percorsi tematici: horror, guerra, letteratura, erotismo e religione.

Una manifestazione articolata e arricchita nei due mesi di programmazione con un totale di 15 giornate di proiezioni (“Lo sconosciuto” di Tod Browning (1927) – “Nosferatu, il vampiro” di Friedrich Wilheim Murnau (1922) – “La grande parata” di King Vidor (1925) – “Charlot soldato” di Charlie Chaplin (1918) – “La caduta della casa Usher” di Jean Epstein (1928) – “ Il carretto fantasma” di Victor Sjöström (1921) – “ Il vaso di Pandora” di Georg Wilhelm Pabst (1929) – “Christus” di Giulio Antamoro ( 1916) – “L’ Inferno” di F. Bertolini, G. de Liguoro, A. Padovan (1911).)

Il programma

INGRESSO LIBERO
Cagliari Hostel Marina, Scalette san Sepolcro – dal 17 dicembre 2017 al 13 febbraio 2018
Elmas, Teatro comunale via Goldoni – Evento speciale del 17 febbraio 2018

Cinema muto


 

L’Anac in visita alla Sacd, la società degli autori francesi
5 dicembre 2017

 
Il presidente Martinotti ha incontrato il direttore generale Pascal Rogard nella prestigiosa sede di rue Ballu a Parigi, ed hanno avuto uno scambio di opinioni sulle questioni europee riscontrando piena sintonia tra la Sacd e gli autori italiani :
1) direttiva UE sui fornitori di servizi media audiovisivi che prevede la possibilità di un prelievo di scopo sugli utili delle OTT (Amazon, Youtube…)  2) La questione dell’estensione a tutti i paesi europei dell’equo compenso 3) la questione SatCab.
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Omaggio a Carlos Saura a Cagliari
30 novembre 2017

 

L’associazione culturale Alambicco  presenterà il 30 novembre a Cagliari la rassegna cinematografica delle opere dell’eclettico regista Carlos Saura,  al centro di Produzione per lo spettacolo “Intrepidi Monelli”, via Sant’Avendrace 10.

La rassegna cinematografica – con la direzione artistica di Alessandro Macis e la direzione organizzativa di Patrizia Masala,  il contributo della Regione Sardegna, la collaborazione de La macchina cinema (FICC) e la Fondazione Sardegna Film Commission, e che vede tra i partner l’ANAC  – riguarderà la proiezione di sedici film selezionati tra i tanti della sua lunga carriera con la presentazione di critici, docenti universitari e operatori culturali.

Questi gli appuntamenti:

Il 30 novembre alle 20.30, inaugurazione della rassegna con l’intervento del critico cinematografico de Il Fatto quotidiano, Federico Pontiggia e la proiezione del film “La caccia” (1966)

Il 1 dicembre alle 21.00, con l’introduzione del critico cinematografico Marco Olivieri, sarà proiettato il film “Cria Cuervos”(1975).

Sabato 2 dicembre due appuntamenti, il primo alle 17:30 con la proiezione del fil “Elisa, vida mia” (1977) e alle 20:00 con l’introduzione di Marco Olivieri verrà proiettato il film “Mamà compie cento anni” (1979)

Due appuntamenti anche domenica 3 dicembre, alle 17:30 con la proiezione di “Nozze di sangue” (1981) e alle 20:00 dopo l’introduzione della critica cinematografica Elisabetta Randaccio, vi sarà la proiezione del film “Fados” (2007)

Il 4 dicembre alle 21.00 Alessandra Piras, operatrice culturale, introdurrà la proiezione del film “Carmen Story” (1981)

Mercoledì 6 dicembre, alle 21:00, Luciano Marroccu, docente all’Università di Cagliari, introdurrà “jAy, Carmela” (1990)

L’11 dicembre sempre alle 21:00, la proiezione di “Spara che ti passa” sarà introdotta da Gigi Cabras, operatore culturale.

Il 13 dicembre sarà la volta del film “El Dorado”(1988), cui seguirà un dialogo tra l’attore del film Omero Antonutti e il presidente dell’Alambicco, Alessandro Macis.

Il 17 dicembre Carmen de Stasio, saggista, scrittrice e critico, alle 21:00, introduce il film “Goya” (1999)

La proiezione del film “Bunuel e la tavola di Re Salomone”, il 18 dicembre alle 21:00 sarà introdotta da Anguel Quintana dell’Università di Girona.

Il 20 dicembre la proiezione de “I trampoli” (1984) sarà introdotta dall’operatrice culturale, Giulia Mazzarelli, alle 21:00

Mercoledì 27 dicembre alle 21.00 “Io, Don Giovanni” (2009) sarà introdotto da Anton Giulio Mancino, dell’Università di Macerata.

La giornata conclusiva della rassegna, il 29 dicembre ospiterà due appuntamenti, il primo alle 17:30 con la proiezione di “Flamenco, Flamenco”(2010) introdotto da Anton Giulio Mancino dell’Università di Macerata, e alle 20:00 il poeta e scrittore Gianni Mascia introdurrà il film “Jota de Saura”(2016)

Le date degli eventi con l’autore – la consegna del premio alla carriera, il concerto omaggio con il Maestro Romeo Scaccia e la Masterclass – verranno definite durante il corso delle proiezioni a causa dell’impegno del regista nella realizzazione di un film ambientato in Messico.

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REACTION ROMA – II edizione
29 novembre 2017

 

Inaugura il 14 dicembre 2017 la seconda edizione di Reaction Roma, la video installazione che descrive la città attraverso il racconto collettivo realizzato dalla gente comune. Un progetto aperto a tutti che utilizza il linguaggio contemporaneo del social movie per raccontare la realtà urbana attraverso i suoni e le immagini catturate – con smartphone, tablet, microcamera e macchina fotografica – da chi la vive e la attraversa quotidianamente.

L’iniziativa, aperta al pubblico dal 15 al 26 dicembre, presso gli spazi di MACRO Testaccio – La Pelanda, è realizzato con il contributo della Regione Lazio – Assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili, nell’ambito del bando Cinepromozione 2017, e di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale, nell’ambito del bando Contemporaneamente Roma 2017, con il sostegno della Siae.

C’è tempo fino al 5 dicembre per girare un video su Roma e partecipare alla videoinstallazione (registrazione e regolamento su www.reactionroma.it ).

I video caricati entro il 5 dicembre sul sito di Reaction Roma, selezionati e valutati da una Giuria qualificata, sono presentati all’interno dell’esposizione a MACRO Testaccio – La Pelanda. Humans Artis ha inoltre istituito il Premio Reaction Roma per il miglior contributo video originale. Il video vincitore, oltre ad essere esposto insieme agli altri selezionati, sarà premiato con un fine settimana per due persone a Madrid.

Reaction Roma è un’opera d’arte collettiva in cui il pubblico è fruitore e autore al tempo stesso; un contenitore d’immagini, girate dalla gente comune e poi montate da un regista, in cui un ruolo fondamentale hanno le nuove tecnologie. Queste immagini diventano strumento d’investigazione sociale e base per la creazione di un Archivio audiovisivo che, alimentato continuamente dai video dei cittadini, può diventare una testimonianza dello stato emotivo della città che muta nel tempo.

E quest’anno, grazie alle immagini dell’Archivio Storico dell’Istituto Luce-Cinecittà, sarà inoltre realizzato uno spazio espositivo dedicato alla città di Roma nel secolo scorso, che darà vita ad un collegamento, fortemente evocativo, con le immagini della città contemporanea fotografata dagli abitanti di oggi.

 

INFO PUBBLICO

Reaction Roma –  II edizione
Apertura al pubblico: dal 15 al 26 dicembre 2017
Inaugurazione: 14 dicembre 2017 ore 18.00

MACRO Testaccio – La Pelanda
Piazza Orazio Giustiniani 4, Roma

INFO: 060608 www.museomacro.orgwww.reactionroma.it

Ingresso libero


 

Torino Short Film Market II edizione
28 novembre 2017

 

Prende il via la seconda edizione  del Torino Short Film Market, che quest’anno si svolge dal 29 novembre al 1° dicembre, durante il 35° Torino Film Festival. Edizione ricca quella del Torino Short  Film Market 2017 – ha commentato Jacopo Chessa, direttore del Centro Nazionale del Cortometraggio -.
Quest’anno il market si apre a nuovi spazi, si accresce con nuovi eventi e punta a ricoprire un ruolo sempre più rilevante nel panorama italiano, in stretta connessione con il mondo della produzione cinematografica e televisiva, a livello italiano e internazionale.
Unico mercato della forma breve in Italia e principale evento industry del corto, il Torino Short Film Market, progetto del Centro Nazionale del Cortometraggio, prevede tre intense giornate di incontri, pitch, approfondimenti e showcase sulla realtà virtuale, video library, market screeningsper addetti ai lavori e un programma di proiezioni di corti in sala aperto al pubblico, nelle sale del Circolo del Lettori, al Centro di produzione Rai di Torino e al Centro Congressi Torino Incontra.
Gli incontri: Il TSFM inizia nel segno del digitale, una nuova frontiera che il TFSM offre ai suoi partecipanti per scoprire i formati digitali pensati per la Rete, per la Realtà Aumentata e per la Realtà Virtuale. Storie transmediali, interattive e generi specificamente per il web, come le webserie e i video digitali, o per mobile, come le mobile series e le storie-app, saranno approfonditi e discussi in una tavola rotonda e in incontri one to one. Grazie a una apposita call, Digita!, i formati digitali saranno parte integrante dell’edizione di quest’anno, già a partire dalla prima giornata. Il 29 novembre, infatti, presso la Sala Grande del Circolo dei Lettori, produttori, player e broadcasterapprofondiranno la questione della produzione e del mercato proprio per i contenuti digitali (ore 9.30) dove interverranno importanti player italiani (come Palomar) e internazionali (tra cui Wide e Diversion Cinema). Dopo la tavola rotonda sarà il momento dei pitch (12.30), con i progetti selezionati tra quelli iscritti a Digita!, un progetto curato da Simone Arcagni che, insieme a Bruno Smadja, coordinerà i rappresentanti dei singoli progetti che si giocheranno tutto in dieci minuti ciascuno.Saranno poi le realtà internazionali del digitale a presentarsi, a partire dalle 14.30 (sempre nella Sala Grande). Interverranno Loren Hammonds (Programmer, Film & Experiential – Tribeca Film Festival), Girolamo Da Schio (Torino Virtual Reality Festival), Rose of Dolls (Bilbao Web Fest) e Bruno Smadja (Cross Video Days – Mobile Film Festival), coordinati da Simone Arcagni.Gli appuntamenti al Circolo dei Lettori si chiuderanno alle 17.00, con un workshop di realtà virtuale a cura di Impersive VR – Guido Geminiani.


 

Cinema e identità italiana. Cultura visuale e immaginario nazionale fra tradizione e contemporaneità,
27 novembre 2017

 

Dal 28 al 29 novembre presso l’Università di Roma Tre (Polo aule DAMS, via Ostiense 139), si svolgerà la XXIII edizione del Convegno internazionale di studi promosso dal Dipartimento Filosofia Comunicazione e Spettacolo, in collaborazione con il Centro Produzione Audiovisivi – Università Roma Tre, curato da Stefania Parigi, Christian Uva e Vito Zagarrio. Il tema proposto, Cinema e identità italiana. Cultura visuale e immaginario nazionale fra tradizione e contemporaneità, pone al centro il profilo e il carattere di una nazione così come sono stati interpretati e restituiti dal cinema, dai media e dalla cultura visuale.

Interverranno numerosi studiosi e ricercatori provenienti da diverse università italiane e internazionali: keynote speaker saranno Roberto De Gaetano (Università della Calabria) e Suzanne Stewart-Steinberg (Brown University).

Sono in programma anche due grandi eventi che si svolgeranno al Teatro Palladium: martedì 28 novembre alle 21.00 verrà proiettata la copia restaurata di Maciste all’inferno (Guido Brignone, 1926), con musica dal vivo eseguita dall’Orchestra dell’Università di Parma, sonorizzazione e direzione a cura di Luca Aversano (Università Roma Tre). La serata sarà introdotta da Denis Lotti (Università di Padova) e Stefania Parigi (Università Roma Tre); mercoledì 29 novembre, sempre alle ore 21.00, incontro con i Manetti Bros. coordinato da Christian Uva (Università Roma Tre) e Vito Zagarrio (Università Roma Tre).

Per maggiori informazioni http://teatropalladium.uniroma3.it/

Ingresso libero

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COMUNICATO STAMPA – L’Italia si avvicina alla Francia per la trasmissione dei film nazionali in tv
23 novembre 2017

 

L’Anac, Associazione Nazionale Autori Cinematografici, da sempre favorevole a un sistema integrato dell’audiovisivo nel quale le opere cinematografiche italiane siano trasmesse dai broadcaster, esprime la sua soddisfazione per le norme definitivamente approvate ieri in sede di Consiglio dei Ministri.
Come avviene in altri paesi europei il nuovo decreto stabilisce quote d’investimento e di programmazione che consentiranno di produrre e divulgare storie che ci appartengono e che vanno promosse perché sono il frutto della creatività e identità del nostro Paese. L’Anac, che appena una settimana fa aveva espresso alle Commissioni cultura e comunicazioni del Senato quanto fosse necessario un parere favorevole al decreto, anche per gli effetti positivi che questo avrà in termini occupazionali, non può che apprezzare la tenacia e la coerenza con le quali il ministro Dario Franceschini, il Governo, i relatori senatori Marcucci, Ranucci, Di Giorgi e la Direzione Generale Cinema hanno portato a compimento un percorso di approvazione impervio nel quale i più insidiosi ostacoli sono stati alzati con ogni mezzo indistintamente da tutti i fornitori di servizi media audiovisivi alleati insieme per far arenare il provvedimento.

Roma, 23 novembre 2017


 

37° FANTAFESTIVAL dal 22 al 26 novembre
22 novembre 2017

 

37° FANTAFESTIVAL
MOSTRA INTERNAZIONALE DEL FILM DI FANTASCIENZA E DEL FANTASTICO

MY CITYPLEX SAVOY ROMA – 22/26 NOVEMBRE

Dal 22 al 26 novembre la 37^ edizione del FANTAFESTIVAL (Mostra Internazionale del Film di Fantascienza e del Fantastico), diretta da Alberto Ravaglioli. Un appuntamento ricco di anteprime esclusive, eventi speciali, incontri, retrospettive, dibattiti e sezioni competitive

A chiudere il Festival al cinema Savoy sarà Dario Argento con un omaggio speciale a George A. Romero in cui sarà proiettata la versione restaurata in 4K del cult “Zombi”, da lui montata.

E come per gli anni passati dal 2 dicembre tornano anche gli EFFETTI COLLATERALI DEL FANTAFESTIVAL, le attività permanenti di approfondimento dei temi dell’immaginario con incontri e proiezioni a cura di Tino Franco e Simone Scardecchia presso la sede dell’associazione culturale Nel Blu Studios in via Montello 2.

Per maggiori informazioni e per il programma completo http://www.fanta-festival.it


 
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