ANAC - Associazione Nazionale Autori Cinematografici

 
 

1.- È costituita con sede in Roma, attualmente in Via Montello 2 l’Associazione Nazionale Autori Cinematografici denominata ANAC Unitaria.

  1. Possono far parte dell’Associazione tutti gli autori che operino con mezzi audiovisivi, che sottoscrivono i principi contenuti nel presente statuto.
  2. L’Associazione ha lo scopo precipuo di:
  • affermare il valore sociale e culturale del cinema e dei suoi mezzi audiovisivi e dei linguaggi presenti, futuri e futuribili;
  • tutelare la dignità morale e gli interessi materiali degli associati e difenderne le esigenze di carattere mutualistico e assistenziale;
  • difendere ed estendere il diritto del cittadino alla libera circolazione delle idee e delle opere;
  • difendere ed estendere il diritto del cittadino la libertàdi comunicazione, di informazione e di espressione;
  • difendere l’integrità delle opere.

In particolare l’Associazione Nazionale degli Autori si propone di promuovere e realizzare le iniziative e le forme di lotta necessarie a:

  • trasformare in senso democratico l’attuale struttura economica ed organizzativa della cinematografia;
  • sottrarre l’attività cinematografica al condizionamento della logica del profitto;
  • combattere le concentrazioni monopolistiche nei settori produttivi, distributivi e dell’esercizio cinematografico;
  • ampliare, consolidare e garantire la libertà di scelta degli spettatori ed elevarne la coscienza critica;
  • promuovere forme nuove ed autonome, cooperativistiche, associative e di autogestione, della produzione, della distribuzione e della programmazione delle opere cinematografiche e audiovisuali;
  • attraverso nuovi organismi e nuove leggi, indirizzare verso questi obiettivi, nell’interesse della collettività,l’intervento dello Stato;
  • ottenere una reale democratizzazione del Gruppo Cinematografico Pubblico, sottraendolo ad ogni processo di lottizzazione;
  • difendere la nuova legislazione sul diritto d’autore e perseguire la sua piena attuazione.

Per il raggiungimento degli scopi statuari ed anche al fine di superare tutte le divisioni tecniche e specialistiche che ancora separano quanti svolgono nel settore una funzione creativa e culturale, l’Associazione Nazionale degli Autori Cinematografici ricerca e favorisce il collegamento con le altre associazioni, i sindacati di categoria, le confederazioni del lavoro, le organizzazioni culturali e del pubblico che operano per le stesse finalità.

In diretta attuazione degli scopi istituzionali l’Associazione potrà svolgere attività di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona.

Potrà inoltre procedere alla cessione di pubblicazioni, anche se fatte nei confronti di terzi estranei alla Associazione, riguardanti contratti collettivi di lavoro, nonché l’assistenza prestata prevalentemente ai soci in materia di applicazione dei contratti stessi e di legislazione sul lavoro nel settore cinematografico dietro pagamento di corrispettivi specifici che abbiano i requisiti di cui al D. Lgs. 460/97.

  1. Il documento politico allegato costituisce parte integrante del presente statuto.
  2. Chi intende iscriversi all’Associazione deve accettare lo statuto e presentare domanda accompagnata dalle indicazioni sul proprio lavoro. Il Consiglio Esecutivo può accettare la domanda o, nei casi dubbi, demandarne l’esame all’Assemblea.
  3. Ogni decisione sulla posizione dei soci nei confronti dell’Associazione spetta ai Probiviri.
  4. Il sociale è costituito dalle quote degli associati nonché da eventuali proventi, da contributi e da manifestazioni.

Al fine di poter usufruire del regime fiscale agevolato previsto per gli enti non commerciali di cui al già citato D. Lgs 460/97, è fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto gli eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

  • Per quota associativa di intende una quota di iscrizione, un canone fisso annuo e/o un contributo sui proventisui proventi di lavoro ove percepiti nell’anno precedente, dei quali spetta annualmente al Consiglio Esecutivo stabili ammontare e modi di riscossione.
  • Hanno diritto al voto soltanto i soci in regola con i versamenti di cui all’articolo precedente. Ogni iscritto ha diritto ad un solo voto. Non sono ammesse deleghe. I soci che da un anno non siano in regola con i versamenti di cui all’articolo precedente vengono dichiarati decaduti daiProbiviri.

La partecipazione alla Associazione non ha carattere di temporaneità e tutti gli associatipurché maggiorenni hanno diritto di voto per la approvazione del bilancio e delle modifiche statutarie e dei regolamenti la nomina degli organi rappresentativi.

Non è ammesso il voto per corrispondenza.

La quota associativa ad eccezione dei trasferimenti per causa di morte è intrasmissibile e non è soggetta a rivalutazione.

  • Organi dell’Associazione sono:
  • l’Assemblea degli associati;
  • il Consiglio Esecutivo;
  • i Probiviri.
  • L’Assemblea degli associati è sovrana e sarà riunita normalmente almeno ogni due mesi ed ogni qual volta lo richieda almeno il 20% degli iscritti.

Una volta l’anno l’assemblea si riunisce per:

  • valutare e giudicare le relazioni sull’attività dell’anno precedente;
  • approvare un rendiconto economico e finanziario relativo all’esercizio che si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Nel documento contabile di cui sopra, ove poste in essere ricompresse le attività decommercializzate secondo i criteri di cui al D. Lgs. 460/97;

  • eleggere il Consiglio Esecutivo e i Probiviri alla loro scadenza.

Tutte le assemblee non possono protrarsi oltre ore 0,30 (zero e minuti trenta); se è necessario l’assemblea viene aggiornata.

Le deliberazioni dell’assemblea sono valide soltanto se il numero globale dei voti espressi corrisponde ad almeno il 20% (venti per cento) degli iscritti.

Le votazioni per l’elezione alle cariche sociali si svolgono con voto segreto. Le urne restano aperte anche nel giorno successivo all’assemblea elettiva, dalle ore 10 (dieci) alle ore 18 (diciotto).

I Probiviri controllano l’andamento delle votazioni.

La convocazione dell’assemblea che approva il bilancio e che procede all’elezione della cariche sociali e che eventualmente delibera sulle modifiche statutarie, deve essere poratata a conoscenza degli iscritti, secondo le norme vigenti alternativamente a mezzo lettera, telegramma, fax o e-mail e comunque spediti almeno 14 (quattordici) giorni prima della data di convocazione.

  • Il Consiglio Esecutivo
  • Composizione

Il Consiglio Esecutivo è composto da 11 (undici) membri, dura in carica due anni. I suoi membrisono rieleggibili. Deve riunirsi almeno due volte al mese e delibera a maggioranza semplice.

Le riunioni e le conseguenti decisioni saranno in ogni caso valide con la partecipazione di almeno 6 (sei) membri.

Alle riunioni del Consiglio Esecutivo, su sua precisa richiesta, sono invitati come auditori i primi 3 (tre) fra i non eletti, senza diritto di voto.

Il Consiglio Esecutivo, che è l’Organo deliberante, può essere convocato, in seduta straordinaria, su richiesta del Presidente o di almeno 3 (tre) dei propri membri.

Sono suoi compiti:

  • attuare l’indirizzo programmatico dell’Associazione espresso dall’Assemblea;
  • decidere sull’ammissione dei soci come previsto all’art. 5;
  • nominare i rappresentanti degli autori negli organi rappresentativi esterni;
  • relazionare all’assemblea sull’attività svolta almeno 4 (quattro) volte all’anno;
  • redigere il bilancio e la relazione sull’amministrazione;
  • garantire una informazione periodica scritta agli associati.

b) Decadenze e dimissioni

Ciascun membro del Consiglio Esecutivo in caso di assenza continuata protrattasi per oltre un mese, è tenuto a comunicare al Consiglio stesso la durata prevista della sua assenza al fine di poter essere sostituito temporaneamente dal primo dei non eletti che si rendesse disponibile.

In caso di mancata comunicazione sarà sostituito comunque dopo un mese e decadrà dal mandato dopo altri 3 (tre) mesi consecutivi di assenza non comunicata.

In ogni caso potrà essere per assenza prolungata, (comunque non oltre i 6 (sei) mesi complessivi) una solo volta durante il mandato dei due anni.

In caso di decadenza, o dimissioni, della maggioranza dei membri del Consiglio Esecutivo, lo stesso decade per intero ed è tenuto a convocare entro un mese l’Assemblea Elettiva. In difetto dovrà farlo il Collegio dei Probiviri. Il Consiglio, fino alla nomina del nuovo Consiglio, resta in carica per la sola ordinaria amministrazione.

c) Organi eletti o nominati dal Consiglio Esecutivo

Il Consiglio esecutivo, una volta eletto, nomina:

  • Il Presidente, con funzioni di rappresentanza e di firma dell’Associazione scegliendolo al suo interno o, nel caso non fosse possibile, tra gli associati. In quest’ultimo caso è necessario il voto unanime del Consiglio stesso.

Quando il Presidente viene scelto tra gli associati non eletti nel Consiglio Esecutivo, egli entra a farne parte a tutti gli effetti e per mantenere inalterato il numero dei membri del Consiglio Esecutivo, il membro eletto con il numero inferiore di suffragi esce di diritto dal Consiglio Esecutivo ed entra a far parte a tutti gli effetti della lista dei tre non eletti più sopra definiti “auditori“. Con lo stesso meccanismo di scivolamento l’ultimo degli auditori, ossia quello nominato con il numero inferiore di suffragi, decade di diritto da tale elenco.

Il Presidente convoca le riunioni, stabilisce l’Ordine del Giorno e guida i lavori del Consiglio Esecutivo.

In sua assenza è sostituito dal Vice Presidente con funzioni vicarie.

Il compimento di attività e di atti giuridicamente rilevanti da parte del Vice Presidente fa fede per i terzi automaticamente della assenza e/o impossibilità del Presidente.

  • Il Tesoriere, scegliendolo al suo interno, con funzioni di Responsabile Amministrativo.

Il Tesoriere, che ha la firma disgiunta con quella del Presidente esclusivamente per le questioni amministrative, redige il Bilancio (Preventivo e Consuntivo) dell’Associazione, e ne è comunque responsabile, anche in sede civile, assieme a tutto l’Esecutivo. Ogni fine anno è obbligato a sottoporlo al Consiglio Esecutivo stesso e successivamente, in convocazione ordinaria, all’Assemblea dei soci, per l’approvazione. L’Assemblea dei soci, con richiesta sottoscritta da almeno un quarto degli iscritti, ha comunque la facoltà di chiedere al Tesoriere previsioni e dettagli di entrate e spese ogni fine quadrimestre. Il tesoriere può proporre al Consiglio Esecutivo di avvalersi di un collaboratore tecnico di sua fiducia anche esterno all’Associazione.

  • La Segreteria, composta da 5 (cinque) membri di cui due ne fanno parte di diritto, Il Presidente e il Tesoriere, e tre da eleggere al suo interno.

Una volta eletta la Segreteria, il Consiglio Esecutivo nomina all’interno della stessa, un Vice Presidente.

d) Prerogative del Consiglio Esecutivo

Il Consiglio Esecutivo ha la facoltà di:

-nominare un Consiglio di Rappresentanza scegliendolo, in accordo col Presidente, tra gliassociatiin un numero da 3 (tre) a 7 (sette) particolarmente esperti in materia cinematografica e politica culturale. Qualora nominato, il Consiglio di Rappresentanza partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Esecutivo, ed affianca il Presidentee la Segreteria in casi particolari di rappresentanza dell’Associazione negli incontri e nei confronti con Organismi ed Istituzioni Pubbliche e Private;

  • designare, anche fra i non soci, un/a funzionario/a con compiti e mansioni organizzative e/o amministrative, ma decidendone anche, eventualmente, compiti particolari. La definizione della sua retribuzione, ed eventualmente il suo inquadramento sindacale come dipendente, spettano al Tesoriere;
  • avvalersi, su temi specifici, dell’aiuto di Commissioni di Lavoro, composte sia dai membri del Consiglio Direttivo che dagli associati, nominandole e definendone i compiti e le funzioni. Le commissioni di lavoro sono a tutti gli effetti Organi del Consiglio Esecutivo e hanno il compito principale di approfondire i temi specifici per cui sono state istituite, reperire eventuali materiali, elaborare proposte e riportare i relativi risultati al Consiglio Esecutivo. Su precisa indicazione del Consiglio Esecutivo le Commissioni possono avere anche incontri e rappresentare l’Associazione nei confronti di Organismi ed Istituzioni esterne.

Tutti gli Organi, così eletti o nominati, lavorano collaborano in stretto contatto fra loro.

Il Presidente e il Tesoriere hanno firma disgiunta per gli affari amministrativi e le operazioni bancarie. Al Presidente spetta la rappresentanza legale dell’Associazione.

Su richiesta del Presidente e/o del Tesoriere, il Consiglio Esecutivo può disporre di avvalersi della consulenza (anche a titolo oneroso) di un Ufficio Legale esterno all’Associazione.

  • I Probiviri sono 3 (tre). Durano in carica un anno e possono essere rieletti. Non possono ricoprire altre cariche in seno all’Associazione.

Sono compiti dei Probiviri:

  • decidere sui provvedimenti indicati negli articoli precedenti e comunicare la esclusione dalla Associazione per morosità;
  • vigilare sulla gestione dell’Associazione;
  • dirimere le questioni che potrebbero sorgere nei confronti degli associati che avessero contravvenuto alle disposizioni dello statuto ed alle deliberazioni dell’assemblea.
  • Per le deliberazioni dell’Assemblea in prima convocazione è necessaria la presenza diretta o, in deroga all’articolo 9, per delega, di tanti associati che rappresentino almeno il 50% del totale degli iscritti aventi diritto di voto e il voto favorevole della maggioranza semplice degli associati presenti o rappresentati. Ogni associato non può portare più di una delega.

In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli associati intervenuti, sempre aventi diritto di voto.

Nelle delibere aventi ad oggetto la approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli associati facenti parte del Consiglio Esecutivo non hanno diritto di voto.

Per le delibere relative a modifiche dello statuto occorre la presenza di almeno il 60% (sessanta per cento) degli iscritti aventi diritto al voto e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

  • Lo scioglimento dell’Associazione dovrà essere approvato a maggioranza dall’assemblea con deliberazione di non meno di due terzi degli iscritti effettivi. L’assemblea deciderà anche sullemodalità dello scioglimento e sulle modalità della liquidazione del patrimonio sociale.

In caso di scioglimento della Associazione il patrimonio dovrà essere devoluto ad altra Associazione avente finalità analoga o con fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 legge 662/97 e salva diversa destinazione imposta dalla legge.

  • Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa espressamente riferimento e rinvio alle norme del codice civile.

PIATTAFORMAPOLITICA

Parte integrante dello statuto

L’Associazione Unitaria degli Autori Cinematografici è l’organismo che continua e sviluppa tutto il patrimonio di esperienze e di elaborazioni delle disciolte associazioni ANAC e AACI.

L’Associazione ha come finalità fondamentali:

Nel convincimento che soltanto profonde trasformazioni strutturali nel settore dell’esercizio e della programmazione possono impedire strumentalizzazioni corporative, ottenere un’ampia incisiva presenza dell’Impresa Pubblica, degli Enti Locali e del movimento associazionistico, nella organizzazione e nella gestione delle sale cinematografiche e di nuovi “punti di programmazione”.

Nella consapevolezza che soltanto nuovi circuiti, statali e/o regionali, possano provocare l’effettivo e non corporativo potenziamentodel movimento cooperativistico e associazionistico, stimolare tutte le forme di produzione e di distribuzione tendenti a realizzare nuove esperienze cinematografiche.

Considerare, pertanto, come obiettivo politico prioritario e fondamentale la creazione e/o il potenziamento di circuiti di programmazione alternativi e/o correttivi della organizzazione monopolistica privata delle sale cinematografiche .

La difesa e l’ampliamento delle libertà di espressione nella progettazione, produzionee diffusione di cultura cinematografica ed audio-visuale; la difesa dei diritti costituzionali dello spettatore all’informazione e alla cultura e della libertà degli autori cinematografici contro tutte le forme di imposizione, condizionamento, censura o repressione che le condizioni politiche e le strutture dell’esercizio, della distribuzione e della produzione, comportano o possono comportare.

La difesa e la crescita di tutte le potenzialità creative costantemente esposte agli effetti delle ricorrenti crisi economiche; la difesa dei livelli occupazionali; la creazione di struttureindustriali, pubbliche e private, organiche e stabili; il privilegiamento di nuovi circuiti e del movimento cooperativistico in tutte le sedi e in tutti i livelli; l’appoggio a tutte le forme autonome di produzione, di distribuzione, di programmazione, che stimolino la realizzazione di nuove esperienze cinematografiche.

L’individuazione e la creazione di nuovimodi di intervento pubblico finalizzati ad esiti sociali e collettivi; la riforma generale dell’industria dell’informazione e della cultura, con la riaffermazione della necessità di una trasformazione realmente democratica della RAI-TV nell’applicazione del principio del monopolio pubblico, indipendente dall’esecutivo e sottratto alla pratica della lottizzazione, garante della possibilità d’accesso delle minoranze politiche, culturali e religiose.

Tali caratteri, propri specificamente della Tv etere, vanno naturalmente riaffermati nella sostanza anche nel settore della Tv-cavo, dove pure va garantita una pluralità di iniziative purché venga riaffermata la determinante rilevanza sociale riguardo all’uso di tale mezzo da parte degli organismi elettivi decentrati.

Più vasti processi di strutturazione e reale democratizzazione del Gruppo Cinematografico Pubblico,delle istituzioni culturali nazionali, regionali e locali.

La partecipazione promozionale e solidale al movimento culturale e associativo, la modificazione profonda del rapporto fra autore e spettatore; la creazione di una nuova domanda culturale; la costruzione di nuove condizioni per la programmazione e la diffusione delle opere e per un più elevato livello della produzione.

La sempre maggiore unità e il sempre maggiore potere contrattuale di tutte le forze democratiche e antifasciste contro le concentrazioni monopolistiche e i gruppi finanziari nazionali o multinazionali, che mirano ad impadronirsi della “informazione totale”.

 

 
 
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