ANAC - Associazione Nazionale Autori Cinematografici

 
 

APPELLO per JAFAR PANAHI
5 marzo 2010

 

Testo della lettera stilata dal  gruppo “Protestiamo per l’arresto del regista Jafar Panahi a Teheran” da inviare al Presidente della Repubblica e al Ministro degli Esteri che l’ANAC condivide ed ha firmato come associazione

APPELLO:

Al Presidente della Repubblica Italiana
Giorgio Napolitano

Al Ministro degli Esteri
On. Franco Frattini

Signor Presidente,
Signor Ministro,

con la presente inoltriamo formale richiesta per sollecitare il Vostro immediato impegno nella protesta da inoltrare presso le autorità della Repubblica Islamica d’Iran, contro la gravissima violazione dei diritti umani e della libertà di espressione commessa dalle autorità di quel Paese, arrestando la sera del 1° marzo 2010 presso la sua abitazione di Teheran il regista cinematografico Jafar Panahi insieme a sua moglie, sua figlia e altri presenti in quel momento nell’abitazione (tra cui i registi Mohammad Rasulov, Mahnaz Mohammadi, Rokhsareh Ghaem-Maghami e il cineoperatore Ebrahim Ghafari). Al regista sarà in questo modo impedito di proseguire le riprese di un film documentario sulle attuali proteste popolari in corso in Iran nei confronti delle autorità governative.
La gravità simbolica dell’atto, che colpisce uno dei più importanti, premiati e autorevoli cineasti iraniani come monito intimidatorio affinché nessuno – men che mai un artista -, documenti la feroce repressione in corso nel paese, è l’ennesimo episodio di disprezzo delle Convenzioni Internazionali per i Diritti dell’Uomo, peraltro sottoscritte anche dall’Iran, a cui sentiamo di doverci opporre come cittadini italiani, europei, e cittadini del mondo e parti in causa della società civile.
Chiediamo pertanto che il nostro appello sia parimenti promosso presso le sedi dell’Unione Europea e dell’ONU, affinché sostengano la protesta contro le autorità iraniane per questo deprecabile atto.

Tutte le adesioni devono essere inviate a a.anac@virgilio.it o iscriversi al gruppo Facebook “ ”Protestiamo per l’arresto del regista Jafar Panahi a Teheran”


 

COMUNICATO STAMPA ANAC su arresto regista iraniano PANAHI
2 marzo 2010

 

IRAN, arrestato il regista JAFAR PANAHI 

L’ANAC – Associazione Nazionale Autori Cinematografici- denuncia con forza, all’opinione pubblica europea e mondiale, l’arresto del famoso regista iraniano JAFAR PANAHI da parte del governo di Ahmadinejad. Jafar Panahi è stato arrestato ieri sera (1 marzo), insieme alla figlia e a 15 ospiti, nella sua residenza di Teheran.

Le opere cinematografiche di Panahi sono note in tutto il mondo. Il regista iraniano, che oggi ha 49 anni, si fece notare nel 1997 con il film “Lo specchio” – che vinse il “Pardo d’oro” a Locarno- sul tema della difficile condizione femminile nel suo Paese. E’ la tematica affrontata anche nel bellissimo film “Il Cerchio”, vincitore del “Leone d’oro” al festival di Venezia del 2000. Nel 2003 Panahi si aggiudica il “Pardo d’oro”, a Cannes, con “Oro rosso” film sceneggiato insieme a Abbas Kiarostami e condannato e proibito in patria. Nel 2006 l’importante film “Offside” ha ricevuto l’ “Orso d’argento” al Festival di Berlino, sulle drammatiche vicende di un gruppo di ragazze iraniane.

“Ieri sera diversi agenti in borghese hanno fatto irruzione in casa” ha dichiarato Panah Panahi, figlio del regista. Tale irruzione, che ha portato alla incarcerazione di Jafar Panahi, si aggiunge a tutta una serie di misure volutamente repressive adottate dal governo di Ahmadinejad, in questi ultimi mesi, ai danni dell’ opposizione culturale e alle proteste antigovernative espresse da alcuni quotidiani e periodici iraniani. 

L’Associazione Nazionale Autori Cinematografici si appella a tutto il mondo culturale del nostro Paese affinché venga organizzata una dimostrazione nazionale contro questo gravissimo attacco alla libertà di espressione e di offesa alla cultura mondiale.

 


 
 
 
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