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APPELLO per JAFAR PANAHI
Testo della lettera stilata dal gruppo “Protestiamo per l’arresto del regista Jafar Panahi a Teheran” da inviare al Presidente della Repubblica e al Ministro degli Esteri che l’ANAC condivide ed ha firmato come associazione APPELLO: Al Presidente della Repubblica Italiana Al Ministro degli Esteri Signor Presidente, con la presente inoltriamo formale richiesta per sollecitare il Vostro immediato impegno nella protesta da inoltrare presso le autorità della Repubblica Islamica d’Iran, contro la gravissima violazione dei diritti umani e della libertà di espressione commessa dalle autorità di quel Paese, arrestando la sera del 1° marzo 2010 presso la sua abitazione di Teheran il regista cinematografico Jafar Panahi insieme a sua moglie, sua figlia e altri presenti in quel momento nell’abitazione (tra cui i registi Mohammad Rasulov, Mahnaz Mohammadi, Rokhsareh Ghaem-Maghami e il cineoperatore Ebrahim Ghafari). Al regista sarà in questo modo impedito di proseguire le riprese di un film documentario sulle attuali proteste popolari in corso in Iran nei confronti delle autorità governative. Tutte le adesioni devono essere inviate a a.anac@virgilio.it o iscriversi al gruppo Facebook “ ”Protestiamo per l’arresto del regista Jafar Panahi a Teheran”
COMUNICATO STAMPA ANAC su arresto regista iraniano PANAHI
IRAN, arrestato il regista JAFAR PANAHI L’ANAC – Associazione Nazionale Autori Cinematografici- denuncia con forza, all’opinione pubblica europea e mondiale, l’arresto del famoso regista iraniano JAFAR PANAHI da parte del governo di Ahmadinejad. Jafar Panahi è stato arrestato ieri sera (1 marzo), insieme alla figlia e a 15 ospiti, nella sua residenza di Teheran. Le opere cinematografiche di Panahi sono note in tutto il mondo. Il regista iraniano, che oggi ha 49 anni, si fece notare nel 1997 con il film “Lo specchio” – che vinse il “Pardo d’oro” a Locarno- sul tema della difficile condizione femminile nel suo Paese. E’ la tematica affrontata anche nel bellissimo film “Il Cerchio”, vincitore del “Leone d’oro” al festival di Venezia del 2000. Nel 2003 Panahi si aggiudica il “Pardo d’oro”, a Cannes, con “Oro rosso” film sceneggiato insieme a Abbas Kiarostami e condannato e proibito in patria. Nel 2006 l’importante film “Offside” ha ricevuto l’ “Orso d’argento” al Festival di Berlino, sulle drammatiche vicende di un gruppo di ragazze iraniane. “Ieri sera diversi agenti in borghese hanno fatto irruzione in casa” ha dichiarato Panah Panahi, figlio del regista. Tale irruzione, che ha portato alla incarcerazione di Jafar Panahi, si aggiunge a tutta una serie di misure volutamente repressive adottate dal governo di Ahmadinejad, in questi ultimi mesi, ai danni dell’ opposizione culturale e alle proteste antigovernative espresse da alcuni quotidiani e periodici iraniani. L’Associazione Nazionale Autori Cinematografici si appella a tutto il mondo culturale del nostro Paese affinché venga organizzata una dimostrazione nazionale contro questo gravissimo attacco alla libertà di espressione e di offesa alla cultura mondiale.
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