ANAC - Associazione Nazionale Autori Cinematografici

 
 

DOPO AVATAR-L’AUTORE NELLA SALA DIGITALE
3 settembre 2010

 

Lunedì 6 settembre alle ore 15:15 presso la Villa degli Autori (Lungomare Marconi 56/b – Lido di Venezia)

 “DOPO AVATAR-L’AUTORE NELLA SALA DIGITALE”
 incontro a cura dell‘ANAC e le Giornate degli Autori 

Sulla scia di Avatar la digitalizzazione delle sale italiane ha subito negli ultimi tempi un’improvvisa accelerazione.
Si tratta di un adeguamento programmato insieme agli operatori del settore sulla base di una idea ponderata di sviluppo dell’esercizio, oppure le scelte hanno altre logiche? 
Quali sono i pro e contro di quanto sta accadendo in assenza di politiche di indirizzo? 
Ci sono rischi che si creino posizioni dominanti sul mercato delle tecnologie della sala e di conseguenza si finisca col condizionare le  scelte relative alla  programmazione ? 
Come si adegueranno i circuiti indipendenti e quale spazio avrà il cinema d’autore nella sala digitale?  

Ne parleremo tra gli altri con: Andrea Papini, autore; Georgette Ranucci, esercente di Roma; Lionello Cerri, esercente di Milano; Elisabetta Brunella, Segretario generale Media Salles; Gian Paolo Giusti, responsabile del reparto digitale di Technicolor Roma; Silvana Molino, Amministratore Delegato Microcinema. 

A coordinare le voci di esercenti, autori, tecnici, sarà il regista e organizzatore culturale Francesco Ranieri Martinotti.


 

INCONTRI ANAC alle GIORNATE degli AUTORI
27 agosto 2010

 

Nell’ambito delle Giornate del Cinema di Venezia, l’ANAC – Associazione Nazionale Autori Cinematografici – organizza alla Villa degli Autori tre incontri per discutere sui seguenti temi:

- DOPO AVATAR – L’AUTORE NELLA SALA DIGITALE
    6 settembre: ore 15.00

Nel quadro generale dell’attacco al cinema italiano e alle sue strutture produttive e distributive, di fronte alla crisi delle sale cinematografiche e della diffusione del cinema italiano, la digitalizzazione delle sale può rappresentare una opportunità reale? Quali sono i costi che le sale “di città”, le sale d’essai, le sale delle associazioni di cultura cinematografica devono affrontare? Il digitale sarà patrimonio solo dei multiplex e delle grandi produzioni oppure può diventare un punto di forza per la produzione e la distribuzione indipendente? Dal punto di vista tecnico costituisce un rafforzamento della qualità dell’immagine? E poi il 3D, tutto quello che può significare sia dal punto di vista creativo e culturale che da quello della diffusione. A coordinare le voci di esercenti, autori, tecnici, sarà il regista e organizzatore culturale Francesco Ranieri Martinotti.

L’AUTUNNO CALDO DEL CINEMA ITALIANO
         7 settembre: ore 15.00

Oggi siamo di fronte ad una politica di progressiva disintegrazione dell’insieme della vita culturale italiana e del nostro cinema nell’ambito di una generale strategia che tende ad impedire la circolazione delle idee, la formazione di un’intelligenza autonoma della realtà e dunque di una coscienza critica. In questo quadro è particolarmente significativa la recente pubblicazione della ricerca commissionata a Stage Up da Federculture.
Questo autorevole studio conferma altre analisi e ricerche che, a partire dal libro bianco sul cinema italiano, a cura dell’ANAC, dimostrano come le risorse destinate alla cultura – al di là della loro importantissima ricaduta sociale – rappresentino un vero e proprio investimento economico con significativi utili per lo Stato e non una spesa.
A confermare il senso di questa politica generale riteniamo utile una breve analisi dei punti essenziali del decreto legislativo che, nella più completa – salvo alcune forze imprenditoriali – solitudine, il ministro Bondi ha elaborato. In sostanza si discuterà di come il cinema venga colpito in tutte le sue articolazioni fondamentali: dalla produzione che viene sostenuta solo per le opere prime e seconde alla promozione dove vengono annientate nei fatti tutte le organizzazioni che da più di mezzo secolo hanno costruito la cultura e la ricerca cinematografica. Così come l’esercizio vede la liquidazione di fatto delle sale a carattere culturale e di qualità.
Sono invitati al confronto e alla proposta: intellettuali, sindacati, critici, giornalisti, le forze creative e professionali del cinema e l’associazionismo.

- IL RESEAU DEL CINEMA PER L’EUROPA
    10 settembre: ore 15.00

La Commissione Cultura del Parlamento si impegna all’ascolto delle realtà associative del mondo del cinema a partire dal tema cruciale del rapporto tra Unione e identità culturali. Ma è fondamentale che questo confronto tenga conto delle realtà associative degli autori sia su scala nazionale che internazionale. Per quest’ultima dimensione vanno segnalate l’Alliance Mondiale du Cinema – World Cinema Alliance – e la Plate-forme des Industries culturelles et créatives – Creative and Cultural Industries Platform).  Gli autori dell’Anac e i registi italiani incontrano su questi temi la Presidente della Commissione Cultura, Doris Pack e i rappresentanti del Parlamento Europeo presenti a Venezia.


 

CONTRO I TAGLI E I BAVAGLI ALLA CONOSCENZA E ALLA CULTURA
29 giugno 2010

 

CONTRO I TAGLI E I BAVAGLI ALLA CONOSCENZA E ALLA CULTURA
NO AL DDL INTERCETTAZIONI NO AL SILENZIO DI STATO

Il 1° luglio 2010 a Roma, dalle ore 17, in piazza Navona
Una grande mobilitazione per dire no al disegno di legge Alfano, che ostacola il lavoro di magistrati e giornalisti e rende i cittadini meno sicuri e meno informati; per dire no ai tagli alla cultura italiana previsti dalla manovra economica.
Una manifestazione per far sentire che non può essere sottratto al Paese il racconto di vicende giudiziarie di rilievo pubblico, pur nel rispetto del diritto delle persone alla riservatezza; per respingere gli interventi punitivi ai danni della produzione culturale e salvaguardare il diritto dei cittadini alla conoscenza; per contrastare il pericolo di chiusura di testate giornalistiche colpite dall’indiscriminata riduzione dei fondi pubblici; per tenere accese le luci dei media sul mondo del
lavoro e sui drammatici effetti della crisi.
Un’iniziativa a difesa della Costituzione, per dare voce ai tanti soggetti e temi che rischiano l’oscuramento.

http://www.movem09.it/dati/pag/4/doc/21.pdf


 

SOTTOSUOLO di Sebastian Maulucci al Filmustudio
8 giugno 2010

 

Mercoledì 9 Giugno 2010 alle ore 21 al  Filmstudio in via degli Orti D’Alibert, 1/c – (Trastevere) verrà proiettato per la prima romana il film documentario “SOTTOSUOLO” di Sebastian Maulucci con Riccardo Mallus e Chiazzetta (Italia 2009, col., 60’)
L’evento è sostenuto dalla Roma Lazio Film Commission.
Ingresso 5 euro

comunicato stampa


 

MOBILITAZIONE contro i TAGLI del GOVERNO alla CULTURA
3 giugno 2010

 

LUNEDI’ 7 GIUGNO – piazza Navona  ore 15
  MOBILITAZIONE 
contro i tagli del Governo alla Cultura
organizzata dal
MOVEM09 – CGIL – CISL – UIL -USIGRAI – FEDERAZIONE DELLA STAMPA

manifesto congiunto movem09-cgil-cisl-uil-usigrai-fnsi

 

 


 

ELEZIONI ANAC
14 maggio 2010

 

Si terranno martedi 25 a partire dalle 18 e mercoledì 26 le elezioni per il rinnovo delle cariche del Direttivo dell’ANAC

Per maggiori informazioni contattare la segreteria


 

Appello per il Mediamuseum di Pescara
19 aprile 2010

 

Vi invitiamo a sottoscrivere l’appello per il Mediamuseum di Pescara che rischia di essere sfrattato.

Le adesioni vanno inviate a : info@premiflaiano.it o premiflaiano@libero.it

appello Mediamuseum


 

Comunicato MovEm09 del 18/12/09
18 dicembre 2009

 

COSA CONTIENE IL PACCO DI NATALE CHE IL GOVERNO VUOLE REGALARE AI LAVORATORI DELL’INDUSTRIA DELL’AUDIOVISIVO? 

Il MOVEM09 Emergenza Cultura Spettacolo Lavoro che riunisce numerose associazioni del settore della cultura e dello spettacolo esprime profonda preoccupazione in merito al decreto legislativo discusso ieri nel consiglio dei ministri. Secondo la stampa questo decreto, oltre a prevedere la diminuzione dei tetti di pubblicità per le TV a pagamento,  avrebbe vanificato gli obblighi di programmazione e di investimento nella fiction e nel cinema da parte delle emittenti garantiti dalla legge n 122 del 1997.

Grazie alla tempestiva  mobilitazione del Sindacato delle troupe televisive pare che dal decreto sia stata rimossa la parte relativa alla riduzione quote per la fiction mentre rimane in sospeso il problema per il   cinema,  affidato  a un decreto ministeriale che verrà emanato entro nove mesi.

Ad una riduzione delle quote corrisponderebbe la drastica riduzione della produzione nazionale di cinema e fiction. Questo equivarrebbe alla chiusura di una grande fabbrica che andrebbe invece sostenuta e sviluppata perché produce identità nazionale.

Il MovEM09 condanna con durezza questa  miopia politica. Qual è il pensiero che la sottende? Perché la politica governativa vuole smantellare pezzo a pezzo tutto l’impianto della produzione culturale del Paese? Forse perché si vogliono favorire gli interessi di pochi a svantaggio della collettività?

Il previsto decreto ministeriale, proposto dal Viceministro Paolo Romani, da cui dipende la sorte del cinema italiano  diventerà legge senza un doveroso confronto parlamentare. IL MOvEm 09, come rappresentante di tutti i lavoratori parte in causa del settore,  NON PERMETTERA’ che vengano cancellate quelle norme a tutela della produzione nazionale  in linea con le direttive europee.

Il Movem chiede di essere consultato in tutti i luoghi dove vengono prese decisioni relative alle produzioni culturali del Paese, a cominciare dal Contratto di Servizio Stato RAI.

Inoltre Il Movem continua a riaffermare la necessità di reperire nuove risorse che contribuiscano a sviluppare la cinematografia italiana. Risorse messe a disposizione da chi  (broadcaster, provider, compagnie telefoniche ecc) utilizza opere d’ingegno a scopi commerciali.

 

AFIC – Ass. Festival Italiani Cinematografici
AIAM  – Ass. italiana Attività Musicali
ANAC – Ass. Nazionale Autori Cinematografici
ANART – Ass. Nazionale Autori Radiotelevisivi e Teatrali
ApTI – Ass. per il teatro Italiano
ART – Ass. Registi della fiction televisiva
ARTICOLO 21
ASC – Ass. Scenografi Costumisti
ASSOCIAZIONE DOC/IT – Documentaristi italiani
ASST- Associazione Sindacale Scrittori Teatro
CENTAUTORI – Associazione Cinematografica
CIRCOLO GIANNI BOSIO
COMPAGNIA DEL METATEATRO
CORE -Associazione Danzatori
FIDAC  – Federazione Italiana Associazioni Cineaudiovisivo
FEDERAZIONE CEMAT – Ente di Promozione Musicale
LARA – Associazione di Agenti
MUSICAARTICOLO 9
NUOVA CONSONANZA
ORCHESTRA REGIONALE DI ROMA E DEL LAZIO
REV – Rete veneta arti performative
RITMO – Rete Italiana Musicisti Organizzati
SACT – Scrittori Associati Cinema Televisione
SAI – Sindacato Attori Italiani
SIAM – Sindacato Italiano Artisti Music
SLC – CGIL
SNCCI – Sindacato Nazionale Critici Cinematografici
SNGCI – Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici
SNS – Sindacato Nazionale Scrittori
TAM TAM
TAVOLO NAZIONALE DELLA DANZA
UFFICIO SINDACALE TROUPE SLCCGIL
ZEROPUNTO3 – Associazione Teatrale


 

“Servo delle mie brame, dimmi chi è il più bello del reame?” di Ugo Gregoretti
16 novembre 2009

 

“Servo delle mie brame, dimmi chi è il più bello del reame?”

La comica variante antropologica che caratterizza alcuni esponenti della nuova classe di governo è l’antipatia furiosa e insolente che manifestano verso quei gruppi sociali che – al contrario – dovrebbero rispettare, sostenere e rappresentare.

Si pensi all’antropofagia del ministro Brunetta che macina e si sfama, a pranzo e a cena, con una nuova pantagruelica “tartare” di  impiegati dello Stato; si pensi all’ipocondria del ministro dei Beni Culturali che, come sono gli spretati, gli ex-fumatori e – nel suo caso – gli ex-comunisti non riesce a sgrullarsi di dosso il rancore, retrospettivo e inesauribile, per i suoi ex-compagni di militanza, come egli ritiene siano gli intellettuali “proni” e i teatranti “accattoni” ricevuti qualche giorno fa dal Presidente – loro omologo? – Napolitano, alla presenza dello stesso ministro Bondi nei giardini del Quirinale. E qui sorge un dubbio: non saranno l’invidia e il dispetto per il rispetto fiducioso e l’ammirazione calorosa che i proni e gli accattoni hanno espresso nei riguardi del Capo dello Stato a far perdere l’”aplomb” al ministro e a farlo reagire con tanta velenosità?

Viene in mente lo specchio della matrigna di Biancaneve: “Specchio” dice Bondi stringendo l’oggetto tra le mani, “servo delle mie brame, dimmi chi è la più bella del reame?” E lo specchio risponde “tu sei bello o mio Sandrino,  ma Napolitano è più bello di te!”

Ugo Gregoretti


 

“LETTERA APERTA AL MINISTRO BRUNETTA” di Ugo Gregoretti
3 ottobre 2009

 

“Lettera aperta al ministro Brunetta” di Ugo Gregoretti, presidente Anac, pubblicata da “Il Fatto Quotidiano” del 3 ottobre 2009

scarica la lettera


 

EMERGENZA CULTURA, SPETTACOLO, LAVORO
20 luglio 2009

 

EMERGENZA
CULTURA, SPETTACOLO, LAVORO

 Se l’Italia è famosa nel mondo per il suo cinema, il suo teatro,la sua danza, la sua musica lo si deve anche a noi.
Siamo tanti, più di 200.000, in larga parte precari, intermittenti, non tutelati in materia di diritti e garanzie sociali. Siamo i lavoratori dello spettacolo. Da oggi una categoria in via di estinzione. Perché lo stato italiano investe per il nostro settore quindici volte meno di quello che fanno gli altri Stati Europei. Perché il governo Berlusconi, dopo aver colpito tutti i settori della cultura, della scuola e della ricerca, sta azzerando, in un processo avviato da tempo, il finanziamento previsto per il Fondo Unico dello Spettacolo del 2009 e dimostra così di  continuare a considerare l’arte e lo spettacolo come una spesa invece che un investimento. Perché il ministro Bondi davanti al Presidente della Repubblica ha solennemente promesso il suo reintegro e invece il decreto che sta per essere approvato in Parlamento in questi giorni dimostra che ha solennemente mentito.
Dai prossimi mesi si vedranno meno film, meno spettacoli teatrali, meno concerti, meno serie televisive, meno artisti, si avranno meno lavoro e meno idee – in un panorama di pretesi risparmi che finiranno per rendere il paese più povero di emozioni, di pensieri, di capacità critica, di profondità, di energia creativa, di identità nazionale.
Noi siamo qui per chiedere ai parlamentari di tutti i partiti di impedire quello che si configura come un pressoché totale annientamento della produzione artistica italiana. E per difendere il diritto del Paese ad avere una cultura e una comunicazione degna di questo nome.

 Gli autori di cinema, di teatro e di televisione,
gli attori, i musicisti, i ballerini, gli scrittori, gli agenti e
tutti i  lavoratori dello spettacolo, dell’arte visiva, della cultura,
della ricerca e dell’informazione.


 

MOBILITAZIONE DEL MONDO DELLA CULTURA E DELLO SPETTACOLO
19 luglio 2009

 

L’ANAC invita il mondo della cultura e dello spettacolo alla mobilitazione

Lunedì 20 luglio alle ore 17,00 appuntamento a piazza Montecitorio

per protestare contro i tagli alla cultura ed esercitare la massima pressione sul Parlamento e sul Governo che sarà chiamato a convertire in legge il decreto “anticrisi” che, al momento, ha escluso il reintegro del FUS.


 
Pagina successiva »
 
 
ANAC - Associazione Nazionale Autori Cinematografici
Via Montello, 2 - 00195 Roma :: Tel.: +39 (06) 37.51.94.99 :: e-mail: info@anac-autori.it