ANAC - Associazione Nazionale Autori Cinematografici

 
 

Appello per la concessione della “Bacchelli” a Giuseppe Ferrara
6 maggio 2013

 

Pubblichiamo la lettera che  il regista  Giuseppe Ferrara ha inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per richiedere l’applicazione nei suoi riguardi della Legge Bacchelli. L’ANAC ha sostenuto fin dall’inizio la richiesta.

Alla c.a. dell’Ill.mo Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri Palazzo Chigi

Il.mo Signor Presidente, il sottoscritto Giuseppe FERRARA, regista e critico cinematografico, nato il 15/7/1932 a Castelfiorentino in provincia di Firenze, residente ………………………………………., desidera presentare all’attenzione della S.V. quanto segue. Fin dal 1959 il sottoscritto ha operato nel campo dell’arte cinematografica con la realizzazione di cortometraggi e lungometraggi che hanno sempre trattato temi di rilevante interesse sociale Tali opere hanno illustrato l’Italia e analizzato a fondo alcuni dei suoi più inquietanti misteri; tra le opere più note si ricorda “Cento giorni a Palermo” (1984), “Il Caso Moro” premiato a Berlino con l’Orso d’argento (1986), Giovanni Falcone (1993), Segreto di Stato (1995), I banchieri di Dio – Il Caso Calvi (2002), Guido che sfidò le Brigate Rosse (2005), che hanno riscosso un vasto consenso di pubblico e di critica. Il sottoscritto inoltre ha realizzato programmi radiofonici sulla cinematografia (terzo Programma 1964) e un ciclo di lezioni sul neorealismo italiano presso il Consorzio Toscano per le attività cinematografiche. Ha pubblicato inoltre saggi sui registi Luchino Visconti (1964) e Francesco Rosi e sul fenomeno del “Nuovo Cinema Italiano”. È stato anche docente di regia presso la Facoltà di “Scienze della Formazione” dell’Università di Perugia per il corso di “Scienze e Tecnologie della Produzione Artistica”. Oggi il sottoscritto, ottantenne, si trova a vivere purtroppo in una situazione di grave precarietà di salute, appesantita da un contesto di scarsa consistenza economica (percepisce una modesta pensione ed è colpito da sfratto esecutivo), condizioni queste che non gli permettono di svolgere decorosamente la propria vita quotidiana. Per i motivi sopra esposti, il sottoscritto alla S.V. di voler concedere allo stesso un congruo vitalizio in applicazione della legge Bacchelli n. 440/85, che gli permetta di vivere dignitosamente gli ultimi anni della propria vita. Con la speranza che la presente rchiesta sia accolta favorevolmente alla S.V. i più cordiali saluti

GIUSEPPE FERRARA


 

PIÙ AUDIOVISIVO, PIÙ INNOVAZIONE, PIÙ CULTURA
3 maggio 2013

 

PIÙ AUDIOVISIVO, PIÙ INNOVAZIONE, PIÙ CULTURA
Noi faremo la nostra parte

Sono oggi inevitabili alcune riflessioni sul tema dell’audiovisivo nel nostro Paese.
Per anni abbiamo studiato gli impatti economici dell’audiovisivo sui territori e possiamo affermare con scientifica certezza che, per ogni euro pubblico, le produzioni audiovisive ne generano sino a 6. La stessa Unione Europea, con il Libro verde sulle industrie culturali e
creative, afferma che i quasi sette milioni di addetti e la crescita del settore in tutto il continente, sono utili come fattore competitivo degli Stati membri e annuncia il varo di un ambizioso programma di sostegno denominato “Europa creativa”, dimostrando di credere
al settore come leva di coesione e sviluppo.
Mentre la media UE è del 2,2% del PIL, l’investimento pubblico in cultura in Italia scende all’1,1%.
Chiediamo perciò al nuovo Governo, al Parlamento, a tutte le forze politiche, di rispondere al nostro appello con proposte di legge innovative, capaci di accogliere la sfida per l’innovazione e la crescita del Paese. Noi siamo pronti a fare la nostra parte.
La liberalizzazione di servizi e contenuti audiovisivi è una delle poste in gioco nell’imminente negoziato europeo sul libero commercio con gli USA, paese che da luglio 2013 lancia un nuovo metodo di calcolo del PIL, in crescita del 3% grazie alla valorizzazione degli investimenti immateriali. Per questo oggi, dinanzi alla grave crisi economica che ci ha colpito, riteniamo non esista
migliore strategia della promozione della cultura, dei media e degli audiovisivi nell’ottica della innovazione del Paese.

Che si può realizzare in alcuni semplici punti:

1. Rinnovare il tax credit ed estenderlo a tutte le opere audiovisive;
2. Ripristinare il FUS ai livelli pre crisi, destinando la quota Cinema al sostegno delle attività di produzione audiovisiva e di esercizio, ai festival e alle iniziative in cantiere, al cinema d’essai e liberandolo dalla copertura dei costi fissi di strutture pubbliche;
3. Introdurre un prelievo di scopo integrale sulla filiera degli utilizzatori successivi alla sala che coinvolga anche gli operatori della rete (siti e provider, over-the-top e telecom), favorendo la creazione di piattaforme di commercializzazione e fruizione legali, per ristabilire il corretto rapporto economico tra le opere e il pubblico che le sceglie, su qualsiasi mezzo;
4. Varare una severa disciplina antitrust, verticale e orizzontale, per impedire ogni posizione dominante, anche sui territori;
5. Varare una legge di riordino complessivo del sistema audiovisivo italiano che superi gli steccati tra cinema e tv, riconosca e disciplini le Film Commission, preveda una DG audiovisivo;
6. Favorire l’attrazione di produzioni internazionali e l’ingresso d’investitoriprivati; così come l’export e l’internazionalizzazione delle nostre imprese;
7. Sostenere l’esercizio, combattendo con decisione la pirateria, salvaguardando e ampliando l’offerta delle sale di città, favorendone il pieno adeguamento al digitale in ragione del ruolo che le sale svolgono come centri di cultura, d’intrattenimento, di centro di socialità e aggregazione;
8. Inserire e articolare lo studio del cinema e del linguaggio audiovisivo nei programmi didattici delle scuole italiane a partire dalle prime classi della scuola dell’obbligo.

Le imprese dell’audiovisivo, gli autori, le Film Commission, i festival, le sale cinematografiche sono produttori di reddito e di ricchezza culturale; contribuiscono a diffondere la nostra diversità culturale nel mondo e attraggono investimenti esteri in Italia.
Un Paese competitivo non può rinunciare alla sua industria più avanzata in termini d’innovazione e creatività.

Sottoscritto da:

ANICA – Associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive e multimediali
APT – Associazione produttori televisivi
ANEC – Associazione Nazionale Esercenti Cinema
100AUTORI – Associazione dell’autorialità Cinetelevisiva
ITALIAN FILM COMMISSIONS – Coordinamento delle Film Commission italiane
AFIC – Associazione festival italiani di cinema
AGPCI – Associazione giovani produttori cinematografici italiani
APE – Associazione produttori esecutivi italiani
FICE – Federazione italiana cinema d’essai
ACEC – Associazione Cattolica Esercenti Cinema
DOC.IT – Associazione documentaristi italiani
SNCCI – Sindacato nazionale critici cinematografici italiani
SNGCI – Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani
APIL – Associazione produttori indipendenti Lombardia
ANAC – Associazione nazionale autori cinematografici
ART – Associazione registi della fiction televisiva
ASIFA – Associazione italiana film d’animazione

Roma, 3 maggio 2013

 

 

 

 


 

Il cinema italiano: “così ci fermiamo”. – Appello urgente al nuovo Ministro
24 aprile 2013

 

Il cinema si ferma. Questa è la realtà che attende il nuovo Ministro per i Beni e le Attività Culturali al quale tutte le associazioni del settore chiedono un intervento immediato rinnovando allarme e preoccupazione. La riduzione di oltre 20 milioni (oltre il 20 %) delle risorse pubbliche disponibili per l’intera filiera cinematografica annuncia l’inevitabile blocco di tutte le attività del settore: dalla produzione alla distribuzione, dall’esercizio alla promozione con gravissime ricadute anche sull’occupazione di centinaia di migliaia di lavoratori. Pur nel quadro drammatico di una crisi economica generale, le associazioni del settore ritengono indifferibili soluzioni per impedire una paralisi di tutti i comparti del cinema.

Per questo il nuovo Ministro riceverà già nei prossimi giorni un quadro articolato delle emergenze e anche una “ricognizione” utile a possibili soluzioni. Il ridimensionamento delle risorse vanifica il sostegno pubblico che tutti i Paesi europei riconoscono al cinema e alla cultura. Ciò accade proprio nel momento in cui, nonostante tutto, il cinema italiano riscuote nuovi e importanti riconoscimenti di attenzione all’estero e si prepara al confronto internazionale al Festival di Cannes.

Il nuovo Ministro dimostri concretamente la volontà politica di intervenire con un’immediata inversione di tendenza reintegrando i tagli, per esempio, con quanto sarà ricavato dalla vendita delle frequenze televisive. Sarebbe un primo gesto concreto di risarcimento recuperando risorse da parte di chi utilizza l’audiovisivo senza reinvestire nella produzione.

Il comunicato è firmato dalle sigle rappresentative degli industriali del settore, degli autori, dei critici, dei giornalisti, dei festival e dei lavoratori del settore:

AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema – ANAC –  100 Autori – ANEC – ANICA, Sezione Produttori -Segreteria unitaria SLC CGIL, Fistel CISL, Uilcom UIL –  SNCCI – SNGCI


 

ELEZIONI SIAE
22 febbraio 2013

 

Cari Soci e Amici,

il 6 Febbraio sono state presentate le liste di una coalizione di associazioni dell’audiovisivo in cui è presente anche l’ANAC per le elezioni SIAE del prossimo 1 marzo.
Il nome della lista è TED: Trasparenza, Efficienza, Diritti.
Le votazioni  saranno il 1 marzo presso il Palazzo dei Congressi – in V.le della Pittura 50 – Roma EUR. E’ necessario registrarsi tra le 8 e le 11, poi inizierà l’Assemblea con le operazioni di voto, che potranno protrarsi anche per tutta la giornata.
Si può anche delegare un altro a votare, e ogni delegato può avere fino a 10 deleghe.

IL PROGRAMMA DELLA NOSTRA COALIZIONE:

- Per sostenere le fondamentali battaglie sulla giusta valorizzazione e remunerazione dell’Equo Compenso intraprese in questi anni attraverso gli arbitrati RAI e Confindustria e il contenzioso Sky;
- Per ottenere l’assoluta trasparenza dei bilanci delle singole sezioni e introdurre un principio di proporzionalità tra l’aggio pagato dagli associati nelle singole sezioni e i costi effettivamente sostenuti dalle sezioni per negoziare, esigere e ripartire i proventi del diritto;
- Per migliorare l’efficienza della Sezione Cinema:
•      è prima di tutto improrogabile che la struttura venga messa in condizione di monitorare la trasmissione dei repertori in modo preciso e documentabilmente completo;
•      è inoltre necessario accelerare le procedure per ridurre i tempi che intercorrono tra la messa in onda della opere tutelate e la ripartizione dell’equo compenso agli aventi diritto;
•      è infine necessario scorporare dalla sezione cinema i costi per la tenuta del Pubblico Registro Cinematografico.
- Per affermare l’estensione del principio della copia privata ai provider.
- Per incrementare l’azione a contrasto dei siti che sfruttano illegalmente le opere dell’audiovisivo e favorire politiche, nazionali ed europee, per la circolazione legale delle opere in rete, sul mercato locale e internazionale.

LA LISTA DEI CANDIDATI DELLA SEZIONE CINEMA:

1.     ANDREA PURGATORI
2.     GIOVANNA KOCH
3.     TONI BIOCCA
4.     MARIANGELA BARBANENTE
5.     GIUSEPPE LAGANA’
6.     MICHELE CONFORTI
7.     LUCIO GAUDINO
8.     NICOLA LUSUARDI
9.     MICHELE ALBERICO
10.   ELEONORA DI FORTUNATO
11.    LUCA RAVENNA


 

I PRESIDI CULTURALI a cura del MOVEM09
14 febbraio 2013

 

Non può esistere democrazia se non esiste crescita culturale. Non può esistere crescita culturale se non si insegna alle persone a conoscere, capire, apprezzare la Cultura in tutte le sue forme.

IL DOCUMENTO

LE RAGIONI della proposta
I PRESIDI CULTURALI – il disegno del progetto
LA GESTIONE
IL RAPPORTO TRA I PRESIDI
LE ISTITUZIONI INTERESSATE
IL COINVOLGIMENTO DEI PRIVATI
LO STARTUP DEL PROGETTO

 

I PRESIDI CULTURALI  – il disegno del progetto

Ciò che intendiamo per PRESIDIO CULTURALE è un organismo pubblico che, all’interno del territorio di un comune o di una circoscrizione comunale, funzioni  da centro propulsore per la promozione di:

a) attività funzionali all’educazione del cittadino per una consapevole fruizione dell’espressione culturale,
b) eventi che rendano culturalmente vivo il territorio,
c) attività per la tutela del patrimonio artistico e ambientale del territorio.

Le attività del Presidio sono aperte a persone di ogni età   (per la scuola elementare sono previste attività specifiche e mirate), con particolare attenzione per la fascia giovanile.  Il Presidio Culturale deve anche essere dotato di un proprio qualificato ufficio promozionale che favorisca la partecipazione dei giovani.

Si propone di attivare un Presidio Culturale in almeno ogni Comune o municipalità di 100.000 abitanti.

Al fine della crescita culturale del cittadino ogni Presidio ha 3 compiti:

1) organizzazione e gestione di attività e corsi
Le attività e i corsi riguarderanno tutti i campi della cultura e dello spettacolo: spettacolo dal vivo, musica, cinema e audiovisivo, letteratura, scrittura creativa, arti visive, comunicazione, beni artistici, architettura, archeologia, ricerca scientifica, difesa dell’ambiente, innovazione tecnologica ecc.
Le attività e i corsi avranno due scopi:
1) affinare la capacità di fruizione di una determinata disciplina
2) sperimentare attivamente tale disciplina.
Va sottolineato che tali attività e corsi non intendono sostituirsi a quelli delle Scuole di Formazione Professionale e che è previsto, piuttosto, un dialogo costante tra l’attività amatoriale e quella del mondo del professionismo.

2) organizzazione e gestione di corsi e attività nelle scuole elementari
Il Presidio collabora con le direzioni delle scuole elementari di zona per l’organizzazione di corsi di specifiche discipline artistiche pensati appositamente per i bambini, da effettuare nell’ambito scolastico, anche in collaborazione con altri operatori e soggetti culturali già attivi nel territorio. In particolare si pensa alla musica e all’insegnamento dell’uso di strumenti musicali, al teatro e a tutte quelle forme espressive che creino aggregazione tra i bambini, sviluppino la loro creatività e la sensibilità alle forme del bello.

3) Coordinamento dei “luoghi di cultura” di zona
Il Presidio Culturale ha una sede che comprende gli uffici, gli spazi per i laboratori multidisciplinari, una sala multifunzionale per le arti performative (teatro, musica, cinema, danza ecc.) e almeno uno spazio ove sia possibile l’aggregazione e la libera attività culturale .

Laddove esistano nel territorio spazi ed organizzazioni culturali già attive, il compito del Presidio è quello di creare una rete sinergica che armonizzi  e sviluppi le singole attività.
Nel caso che il territorio sia sprovvisto di tali strutture, compito del Presidio è quello di attivarsi, coinvolgendo cittadini e operatori,  affinché sia garantita la loro presenza.

Al fine di rendere culturalmente vivo il territorio,
il Presidio si pone  l’obiettivo di coinvolgere i cittadini nell’organizzazione, ad esempio, di mostre di arti visive o di fotografia, di concerti, di spettacoli teatrali, di rassegne di film ecc. anche in sinergia con realtà professionistiche.

Al fine della tutela del patrimonio artistico e  ambientale
il Presidio  ha il compito di coinvolgere i partecipanti in un’azione di monitoraggio del patrimonio artistico, architettonico e urbanistico del territorio, anche  in collaborazione con le organizzazioni no profit tematiche.

Oltre al monitoraggio, i cittadini potranno avanzare propri progetti e anche partecipare, affiancando le istituzioni o le associazioni, all’opera di risanamento.
MODALITA’ DI GESTIONE

Il Presidio Culturale è un soggetto pubblico ospitato da uno spazio di proprietà pubblica, anche recuperando spazi già esistenti. Tuttavia il cuore del progetto risiede in una gestione attiva e partecipata da parte dei cittadini, delle associazioni e degli operatori culturali del territorio.
Affinché sia garantita ed efficace tale gestione partecipata, sarà necessario individuare gli strumenti giuridici più idonei.

Quale sia la modalità di gestione definita è comunque inderogabile che abbia due caratteristiche:
- che sia individuata con criteri trasparenti
- che abbia caratteristiche di continuità nel tempo, ovvero che sia svincolata dalle logiche dell’ avvicendamento politico.

L’operatività di gestione sarà garantita da:

- figure amministrative/manageriali, anche con compiti di ricerca e acquisizione di fondi .
- figure di coordinamento delle attività, garanti del corretto perseguimento delle finalità stabilite.
- figure addette alle comunicazioni : sito, blog, giornale di zona ecc.
-professionisti esperti nelle diverse discipline.

Ognuna di queste figure dovrà corrispondere a parametri di idoneità e sarà scelta dal gruppo di gestione in base a criteri di selezione trasparenti  (a partire dai curricula), anche con la collaborazione e il supporto delle maggiori associazioni dei vari settori culturali e artistici.

Ogni gruppo di gestione, ovviamente in sinergia con gli operatori del territorio,  lavorerà in autonomia e completa libertà di immaginare e organizzare la propria attività al fine di perseguire le finalità del Presidio. Poiché tra queste compare l’allenamento all’assunzione di responsabilità, il gruppo di gestione si adopera affinché parte degli oneri della conduzione quotidiana della Sede sia svolto con turni di volontariato per attività quali: pulizia, piccole manutenzione, segreteria ecc. Ciò perché il senso di appartenenza si sviluppa anche con la cura dell’ambiente.

 

IL RAPPORTO TRA I PRESIDI

E’ di sinergia / collaborazione.

- sinergia: la cittadinanza è invitata a frequentare il Presidio della propria zona ma, nel caso non vi trovi corsi della disciplina a cui è interessato, deve avere la possibilità di frequentarli nel Presidio di altre zone.

-collaborazione: due o più Presidi possono collaborare nell’organizzazione di eventi che coinvolgano la cittadinanza di più circoscrizioni comunali (o più comuni).

I Presidi sono sottoposti a una sorta di “controllo qualità” che tenga conto di più parametri, non solo quantitativi ma anche qualitativi: ad esempio, la capacità di mantenere lo stato di salute e del decoro degli edifici del  Presidio oppure di attirare sponsor; il parere dei Consigli di circoscrizione (o dei comuni) e, soprattutto, il gradimento espresso dalla cittadinanza, rilevato con appositi sondaggi.

E’ auspicabile che l’eccellenza qualitativa venga poi riconosciuta attraverso l’incremento di fondi, borse di studio o altri  riconoscimenti per tutti i partecipanti alle attività.

LE ISTITUZIONI INTERESSATE

Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, le Regioni, i Comuni e, nelle città oltre i 250.000 abitanti, le Circoscrizioni Comunali.

I controlli
Sarà indispensabile la creazione di un organismo di controllo del bilancio dei singoli Presidi.

 

IL COINVOLGIMENTO DEI PRIVATI

Il Presidio, così come disegnato nel nostro progetto, assume un notevole   peso sociale, quindi è da considerarsi un appetibile mezzo per forme di pubblicità indiretta, soprattutto per target di zona. E’ ipotizzabile, quindi, il concorso di privati in forme da definire.

 

LO STARTUP DEL PROGETTO

Il Progetto Presidi necessita di un periodo di sperimentazione per testarne funzionamento, costi e resa sociale.
Per tale ragione la nostra proposta, al momento, si rivolge in particolare alla Regione Lazio per l’attivazione di un numero limitato di Presidi in Municipi di Roma e in almeno due comuni della Regione. Sarà possibile, dopo un congruo periodo di sperimentazione, valutare le incidenze sul territorio e progettare l’estensione del progetto a nuove realtà.

 

Le associazioni del Movem09 che promuovono la presente proposta per i Presìdi Culturali sono:

ANAC – Ass. Nazionale Autori Cinematografici;  ANART -Ass. Nazionale Autori Radiotelevisivi e Teatrali; ApTI – Ass. per il teatro Italiano; ARCI;  ART. 9 Cultura & Spettacolo; ARTICOLO 21 – Associazione giornalisti; ASC – Ass.  Italiana Scenografi Costumisti e Arredatori; ASSTeatro – Associazione Sindacale Scrittori Teatro;  FIDAC  – Federazione Italiana Associazioni Cineaudiovisivo; FEDERAZIONE CEMAT – Ente di Promozione Musicale; FED.IT.ART;  IndiCinema ; NUOVA CONSONANZA; RITMO – Rete Italiana Musicisti Organizzati;  SAI – Sindacato Attori Italian


 

presentazione progetto “I PRESIDI CULTURALI”
12 febbraio 2013

 

Nel corso della prossima settimana sarà presentato alle forze politiche e ai candidati Presidenti alla Regione Lazio il progetto “I Presidi Culturali”
Nato all’interno dell’iniziativa Cultura in Movimento di cui l’Anac era promotrice insieme ad altre associazioni, questo strategico progetto per l’affermazione e la diffusione della cultura è stato poi fatto proprio e compiutamente elaborato in seno al MovEm 09.

Gli appuntamenti previsti sono i seguenti:

- Mercoledì 13
alle 16,00 una delegazione MovEm incontra Giulia Rodano (responsabile cultura del’IdV) presso l’associazione culturale Dimmidisì – Via dei Volsci 126/b
alle 17,00 nello stesso spazio : Antonio Ingroia incontra il mondo della cultura.
dalle 17,00 alle 19,00 Nicola Zingaretti al teatro La Cometa.

- Giovedì 15
alle 15.00 il Movem incontra una delegazione del SEL (Massimo Cervellini, Cecilia D’Elia, Fabio Bunanno – resp. Cultura Sel) a villa Piccolomini
alle 17,00 incontro con il comitato cultura di Zingaretti alla Fed.it.art in via dei Sabelli 16.

 


 

PERCORSI di CINEMA 2012
16 novembre 2012

 

Al via il 21 novembre  la nona edizione  della  rassegna “PERCORSI DI CINEMA”, a cura dell’ANAC – Associazione Nazionale Autori Cinematografici -  organizzata in collaborazione con la Casa del Cinema di Roma e sostenuta dal MIBAC,  che si svolgerà tra novembre e dicembre con quattro appuntamenti alla Casa del Cinema a villa Borghese,.

Ad inaugurare la rassegna  mercoledì 21 novembre alle ore 16,00 sarà  “Cesare deve morire” di Paolo e Vittorio Taviani, film vincitore al festival di Berlino, al David di Donatello, ai Nastri d’Argento e selezionato per rappresentare all’oscar l’Italia come miglior film straniero. L’incontro con gli autori sul “percorso dall’idea al film” dopo la proiezione sarà  condotto da Ugo Gregoretti.

Secondo appuntamento mercoledì 28 novembre con il film di Emidio Greco “Notizie degli scavi”. Seguirà l’incontro con l’autore  condotto dallo sceneggiatore Piero Spila.

Il terzo appuntamento il 5 dicembre è con il film “Gli equilibristi” di Ivano De Matteo . A condurre l’incontro la sceneggiatrice Silvia Scola.

Chiuderà la rassegna il 12 dicembre “DIAZ Don’t clean up this blood” di Daniele Vicari, con l’incontro condotto dal regista Roberto Giannarelli.

La rassegna  Percorsi di Cinema, si è affermata come un vero e proprio “laboratorio creativo” attraverso il quale  trasmettere l’ esperienza personale nella realizzazione di un film.
La sua formula si è rivelata assai felice ed efficace. Un conduttore – anch’esso  autore -  permette al regista di ripercorrere con maggiore precisione  l’iter creativo dall’idea al film, dalle tematiche legate all’analisi critica, ad altri aspetti del lavoro di regia, quali le tecniche di ripresa, la composizione del cast tecnico e artistico, e le problematiche legate agli aspetti produttivi e distributivi.

Gli incontri sono filmati con tecnica digitale.
Tutti gli incontri delle  passate edizioni di Percorsi che hanno visto i grandi protagonisti del cinema italiano sono visibili sul sito ANAC www.anac-autori.it
PERCORSI di CINEMA : Mercoledì 21 e 28 novembre 5 e 12 dicembre ore 16,00 casa del Cinema a villa Borghese, Roma
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.



 

APPELLO per CINECITTA’
11 luglio 2012

 

Questo il testo dell’ appello promosso dall’ANAC

APPELLO DEGLI AUTORI ITALIANI E INTERNAZIONALI A GIORGIO NAPOLITANO PRESIDENTE  DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Gli studi di Cinecittà sono famosi in tutto il mondo come luogo d’eccellenza per la creazione di opere cinematografiche. Insieme ai suoi studi e ai suoi laboratori sono le straordinarie professionalità dei maestri costruttori e scultori, degli artigiani del gesso e dei macchinisti di scena ad aver attirato a Roma le più grandi produzioni europee e d’oltreoceano.
Ora il piano industriale dei privati che gestiscono gli Studios prevede da un lato lo smantellamento delle attività cinematografiche dall’altro la costruzione di alberghi e “centri benessere” avviando così quel processo di cementificazione e sfruttamento dell’area che alcuni dei più importanti imprenditori edili della regione meditano da tempo.
Per questo noi sottoscritti autori cinematografici rivolgiamo un appello al Presidente della Repubblica italiana e al Presidente del Consiglio perché intervengano urgentemente per impedire tutto ciò e perché Cinecittà e l’Istituto Luce tornino ad essere punto di riferimento produttivo del cinema mondiale e restituiti a quel ruolo pubblico di volano per il rinnovamento e il rilancio del cinema italiano.

Tra i primi firmatari

Gianni Amelio
Marco Bellocchio
Bernardo Bertolucci
Giuliana Gamba
Costantinos Costa Gavras
Antonio Falduto
Ugo Gregoretti
Wilma Labate
Carlo Lizzani
Ken Loach
Citto Maselli
Giuliano Montaldo
Franco Nero
Vanessa Redgrave
Alessandro Rossetti
Nino Russo
Massimo Sani
Pasquale Scimeca
Ettore Scola
Paolo Sorrentino
Bertrand Tavernier
Giuseppe Tornatore

per aderire a.anac@virgilio.it


 

COMUNICATO STAMPA su CINECITTA’
5 luglio 2012

 

COMUNICATO STAMPA  ANAC  5/7/2012

Si tenta nuovamente la cementificazione di Cinecittà – luogo simbolo del cinema italiano – senza che ci sia stata una minima obiezione da parte delle istituzioni e senza aver consultato le forze attive del cinema.
Diciamo si tenta perché i lavoratori dello stabilimento hanno attivato l’occupazione e il presidio dei teatri di posa, del laboratorio e degli uffici.
L’ANAC è come sempre al loro fianco.Nei giorni che seguiranno parteciperà alle manifestazioni di solidarietà e di lavoro che saranno decise.


 

Nuova data manifestazione RAI
24 maggio 2012

 

La manifestazione sulla RAI è stata fissata per martedì 29 maggio alle ore 17,30 a piazza Monte Citorio


 

Rinviata la manifestazione su RAI del 22 maggio
20 maggio 2012

 

In seguito ai drammatici eventi di queste ultime ore, in accordo con tutte le altre associazioni coinvolte,  la manifestazione per la RAI – prevista per martedì 22 maggio- è stata rimandata a data da destinarsi.

Vi comunicheremo al più presto la nuova data.


 

Manifestazione per la RAI contro l’immobilismo del Governo
18 maggio 2012

 

L’ANAC invita a
partecipare alla manifestazione che si terrà

 MARTEDI`22 MAGGIO alle ore 17:30

PIAZZA MONTECITORIO

MONTI, DELOCALIZZATE LEI

Gli autori e i lavoratori dell’audiovisivo denunciano l’immobilismo del Governo e del Parlamento di fronte allo stravolgimento della missione di servizio pubblico della Rai e al baratro cui la gestione editoriale e aziendale, chiudendosi a qualunque forma di dialogo, sta trascinando l’intero settore del cinema, della fiction, del documentario, del film d’animazione e dell’intrattenimento.

Invece di intervenire sulla progressiva dequalificazione culturale e di intaccare sprechi e privilegi dell’elefantiaco apparato, si sono fatti 150 milioni di tagli agli investimenti sul prodotto, con decine di opere cancellate, e migliaia di giornate lavorative perdute.
Un danno economico e culturale incalcolabile: per l’azienda, per i lavoratori, per gli spettatori e per tutti i cittadini italiani.

L’audiovisivo, come tutto il settore della creazione culturale, non è un costo, ma una formidabile risorsa. Per ogni euro investito, ne produce 2,1.

Chiediamo dunque che il Governo operi per consentire il rinnovo immediato del Consiglio di amministrazione e della Direzione Generale sostituendo la dottoressa Lei e il resto dell’attuale gruppo dirigente con personalità di riconosciuto valore e autonomia in grado di mettere al centro del progetto di rilancio dell’azienda la sua missione di servizio pubblico e un profondo rinnovamento culturale, editoriale e gestionale.

Per ridare nuovo slancio a un’industria di importanza strategica per il paese, che occupa 250 mila lavoratori, occorre nell’immediato:

• la ripresa di una politica di investimenti sull’audiovisivo che rinunci all’acquisto di format stranieri e promuova la diversificazione delle opere, attraverso la ricerca di nuove idee, nuovi autori, nuovi modelli produttivi, nuovi pubblici e un grande progetto di investimento editoriale che accolga la sfida della trasformazione di modelli estetici e produttivi innescata dal web

• la cessazione immediata delle innumerevoli pratiche vessatorie che la Rai impone sui contratti degli autori, dei lavoratori, dei documentaristi e anche dei produttori, insieme a un impegno diretto alla definizione dei contratti collettivi degli autori e degli attori

• l’apertura di un processo di consultazione pubblico e aperto a tutti i portatori di legittimi interessi per il nuovo Contratto di Servizio 2013-2015, che recepisca quanto necessario per un rilancio qualificato dell’industria italiana dell’audiovisivo

• la fine della pratica della delocalizzazione che non solo danneggia gravemente gli artisti, i lavoratori e l’erario italiano, ma compromette la qualità delle opere e dunque i diritti degli spettatori
• una radicale riforma della regolamentazione sulle quote di investimento e programmazione che favorisca la produzione originale di opere indipendenti europee e italiane

La Rai deve tornare a essere protagonista del rinnovamento culturale del paese.


 
Pagina successiva »
 
 
ANAC - Associazione Nazionale Autori Cinematografici
Via Montello, 2 - 00195 Roma :: Tel.: +39 (06) 37.51.94.99 :: e-mail: info@anac-autori.it